Siderurgia bresciana: accordo per forniture di biometano da 34 milioni di metri cubi all’anno

Siderurgia bresciana e biometano

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Qual è il volume di biometano fornito dalle aziende siderurgiche bresciane?
Le aziende siderurgiche bresciane forniranno circa 34 milioni di metri cubi di biometano all'anno.
Quali sono le aziende coinvolte nell'accordo?
Le aziende coinvolte includono Feralpi Group, Alfa Acciai, Duferco e altre acciaierie bresciane.
Qual è l'obiettivo del progetto Green Metals Brescia?
L'obiettivo è promuovere la decarbonizzazione e l'autonomia energetica nel settore siderurgico.

Un significativo passo verso la sostenibilità energetica è stato compiuto da un gruppo di aziende siderurgiche bresciane, che hanno recentemente stipulato contratti di fornitura di biometano con dodici realtà agricole locali. L’accordo prevede un volume complessivo di circa 34 milioni di metri cubi all’anno, un’iniziativa che si inserisce nel progetto di decarbonizzazione e autonomia energetica denominato Green Metals Brescia.

Promossa da Confindustria Brescia e dal consorzio Ramet, che riunisce 22 aziende metallurgiche, l’iniziativa mira a monitorare gli impatti sul lavoro e sul territorio in collaborazione con il Consorzio Italiano Biogas (Cib). Tra le aziende coinvolte si annoverano sei acciaierie di spicco: Feralpi Group, Alfa Acciai, Duferco, Industrie Riunite Odolesi, Ori Martin e Ferriera Valsabbia, insieme a Raffmetal, specializzata nella produzione di leghe di alluminio in colata continua.

Il biometano fornito coprirà circa il 18% del fabbisogno annuo di metano del gruppo, corrispondente al consumo di circa 35-40 mila abitazioni in un anno. Questa operazione non solo rappresenta un passo avanti nella transizione energetica, ma contribuisce anche a ridurre l’esposizione delle aziende alle fluttuazioni internazionali del prezzo del gas.

La fase di avvio di questo progetto risale a oltre un anno fa. Nel marzo 2025, Confindustria Brescia e Cib hanno firmato un accordo di collaborazione, mentre nel marzo 2026, Acciaierie di Calvisano (parte di Feralpi Group) ha formalizzato il primo contratto con AB Ambiente. I contratti hanno una durata quinquennale, rinnovabile per tre volte, con un orizzonte potenziale di 15 anni. Il valore delle quote di CO2 risparmiate è stimato in circa 5 milioni di euro all’anno, con benefici ripartiti tra produttore e consumatore.

Simone Zanolini, portavoce dell’iniziativa, ha sottolineato che “questa iniziativa rappresenta un passaggio particolarmente significativo nel percorso di decarbonizzazione dell’industria bresciana”. Il biometano, infatti, consente di sostituire progressivamente il metano fossile senza richiedere modifiche radicali agli impianti esistenti.

Il progetto sarà presentato in occasione del convegno “Biomethane Purchase Agreements – Nuove sinergie tra agricoltura e industria per la decarbonizzazione”, che si terrà il 17 settembre a Milano, promosso dal Cib.

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