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  • L’importanza dello storage per l’intelligenza artificiale: il ruolo strategico del nastro magnetico

    L’importanza dello storage per l’intelligenza artificiale: il ruolo strategico del nastro magnetico

    In Breve

    Qual è il ruolo dello storage nell'intelligenza artificiale?
    La gestione dello storage è cruciale per garantire accesso rapido e costi contenuti nella gestione dei dataset per l'AI.
    Perché il nastro magnetico è una buona soluzione per lo storage?
    Il nastro magnetico offre costi inferiori per terabyte, scalabilità e maggiore efficienza energetica rispetto ad altre soluzioni.
    Come influisce la scelta dello storage sui costi operativi?
    Una scelta strategica dello storage può ridurre i costi operativi e migliorare la capacità di accesso ai dati.

    La gestione dello storage per progetti di intelligenza artificiale richiede scelte strategiche che vanno oltre la semplice disponibilità di calcolo e potenza elettrica. Con l’aumento esponenziale delle dimensioni dei dataset necessari per l’addestramento, è fondamentale trovare soluzioni che garantiscano sicurezza e accessibilità senza compromettere i costi.

    Molti dati non necessitano di risiedere permanentemente su infrastrutture ad alte prestazioni, ma devono essere protetti e pronti per l’elaborazione quando richiesto. La decisione su dove conservare questi dataset di grandi dimensioni può influenzare significativamente costi, tempi e capacità operative di un’organizzazione. Conoscere il proprio patrimonio dati — cosa si possiede, dove risiede e con quale velocità può essere reso disponibile — diventa un vantaggio competitivo cruciale.

    La rapidità con cui un’organizzazione riesce a trasformare una domanda di business in accesso ai dati determina la sua capacità di esecuzione. Mantenere tutto su infrastrutture sempre attive e performanti aumenta i costi e limita la quantità di dati gestibili.

    Una soluzione efficace per contenere i costi e garantire la disponibilità è rappresentata dal nastro magnetico. Le recenti generazioni di LTO (Linear Tape-Open) hanno migliorato la capacità, il throughput e la sicurezza. I sistemi di storage a nastro moderni possono essere integrati come tier pronti a trasferire dati verso soluzioni di storage più veloci durante le fasi di curation o training.

    A livello multi-petabyte, il costo per terabyte del nastro è notevolmente inferiore rispetto a soluzioni basate su flash o dischi. Inoltre, la capacità e il throughput possono essere scalati in modo indipendente semplicemente aggiungendo cartucce o drive. Un ulteriore vantaggio del nastro è la sua efficienza energetica superiore, che contribuisce a ridurre i costi operativi complessivi.

    Dal punto di vista della protezione, il nastro offre funzionalità avanzate come la cifratura hardware a livello di cartuccia e supporti WORM (Write Once Read Many) che rendono i dati immutabili. Inoltre, è possibile rimuovere fisicamente i nastri dagli ambienti di produzione per una conservazione offsite e per garantire un air-gapping efficace.

    Pianificare pipeline dati che prevedano tier differenziati e sfruttino tecnologie come il nastro consente di mantenere un ampio patrimonio informativo disponibile per l’intelligenza artificiale, senza far pesare i vincoli di budget sulla scelta dei dataset utilizzabili. In un contesto in cui la competitività è sempre più legata alla capacità di gestire e analizzare i dati, l’adozione di strategie di storage intelligenti diventa fondamentale per il successo delle iniziative di AI.

  • Elegoo Centauri Carbon 2 Combo: Sconto e Caratteristiche della Stampante 3D Multi-Colore

    Elegoo Centauri Carbon 2 Combo: Sconto e Caratteristiche della Stampante 3D Multi-Colore

    In Breve

    Qual è il prezzo attuale della stampante Elegoo Centauri Carbon 2 Combo?
    Attualmente, la stampante è offerta a 369 dollari.
    Quali materiali può stampare la Centauri Carbon 2?
    Può stampare PLA, PETG, ABS, ASA e filamenti rinforzati con fibre.
    Qual è il volume di stampa della stampante?
    Il volume di stampa è di 256 x 256 x 256 mm.

    Elegoo ha annunciato una riduzione temporanea del prezzo della sua stampante 3D Centauri Carbon 2 Combo, ora disponibile a 369 dollari (precedentemente 449) e a 329 sterline nel Regno Unito (da 398). Questa offerta rappresenta un ribasso del 18% rispetto al prezzo precedente e coincide con il minimo registrato a giugno.

    La Centauri Carbon 2 è una stampante 3D di tipo CoreXY, dotata di camera chiusa e di un innovativo sistema CANVAS che consente la stampa in quattro colori. Questa tecnologia è progettata per facilitare la produzione di modelli più complessi e colorati senza la necessità di cambiare manualmente il filamento durante il processo di stampa.

    Tra le specifiche tecniche, la stampante è equipaggiata con un ugello in acciaio temprato capace di raggiungere temperature fino a 350 °C. Il volume di stampa è di 256 x 256 x 256 mm, con una calibrazione automatica che semplifica l’utilizzo. La connettività Wi-Fi e una velocità massima dichiarata di 500 mm/s (con velocità consigliata di 250 mm/s) completano il profilo tecnico di questo dispositivo. Le dimensioni esterne della stampante sono 500 x 480 x 743 mm e il peso è di circa 19,35 kg.

    La combinazione di camera chiusa e ugello ad alta temperatura permette l’uso di diversi materiali, tra cui PLA, PETG, ABS e ASA, con supporto anche per filamenti rinforzati con fibre e materiali come PC e PA. Il sistema a quattro colori è particolarmente indicato per la creazione di oggetti decorativi, insegne, giocattoli e progetti che richiedono variazioni cromatiche senza interventi manuali durante la stampa.

    Tuttavia, è importante notare che il volume di stampa potrebbe risultare limitato per chi ha bisogno di realizzare modelli di grandi dimensioni, i quali potrebbero necessitare di essere suddivisi in più parti. Elegoo offre anche un kit accessorio opzionale della serie Centauri, attualmente in sconto a 30 dollari (precedentemente 59,99 dollari; nel Regno Unito a 40,79 sterline anziché 67,99). La stampante ha ricevuto valutazioni positive nei test di laboratorio, posizionandosi come una delle soluzioni multi-colore più economiche e affidabili nel segmento budget.

  • Asus Zenbook 14 (2026): Portabilità e Design, ma Autonomia Limitata

    Asus Zenbook 14 (2026): Portabilità e Design, ma Autonomia Limitata

    In Breve

    Quali sono le principali caratteristiche dell'Asus Zenbook 14 (2026)?
    Il nuovo Asus Zenbook 14 (2026) è un portatile leggero con un display OLED da 14” e buone prestazioni per attività quotidiane.
    Qual è l'autonomia della batteria del Zenbook 14?
    L'autonomia della batteria del modello base è di circa 12 ore e 15 minuti nel test di riproduzione video.
    Quali sono i prezzi delle varianti del Zenbook 14?
    Il modello base parte da £799,99, mentre le varianti più potenti costano rispettivamente £1.399,99 e £1.499,99.

    Il nuovo Asus Zenbook 14 (2026) si presenta come un portatile molto portabile e ben costruito, ideale per chi cerca un dispositivo per attività quotidiane. Tuttavia, presenta alcuni compromessi che potrebbero influenzare la sua attrattiva rispetto ai concorrenti nella stessa fascia di prezzo.

    Realizzato in Ceraluminum, il laptop offre una costruzione leggera e resistente, con finiture morbide e colorazioni insolite. Il display OLED da 14” WUXGA (1920 x 1200) garantisce un contrasto e una vividezza notevoli, anche se in alcune condizioni possono risultare riflessi fastidiosi.

    La scocca del dispositivo è generalmente rigida, ma la tastiera presenta un grado di flessione durante la digitazione, e il modello base non è dotato di retroilluminazione. Il touchpad, invece, è fluido e ben calibrato, contribuendo a un’esperienza utente complessivamente positiva.

    Per quanto riguarda la connettività, il Zenbook 14 offre una dotazione essenziale ma funzionale, comprendente una porta USB-A, due porte USB-C (con supporto a power delivery e segnali video), HDMI e jack audio. Inoltre, supporta Wi-Fi 6E e Bluetooth, garantendo una connessione veloce e stabile.

    In termini di prestazioni, il modello base equipaggiato con Qualcomm Snapdragon X1 e 16 GB di RAM si comporta bene in attività di produttività, navigazione con più schede e streaming 4K. Tuttavia, non è adatto per il gaming, anche leggero, a causa dell’assenza di una GPU dedicata. La gestione termica è efficace, con ventole udibili sotto carico ma complessivamente discrete, e le superfici d’uso rimangono per lo più tiepide.

    La batteria da 50 Wh del modello base ha registrato un’autonomia di 12 ore e 15 minuti nel test di riproduzione video in loop, mentre la ricarica completa richiede circa due ore. Sul listino, la versione base parte da £799,99 con Snapdragon X1, 16 GB di RAM e 50 Wh; sono disponibili varianti più potenti con AMD Ryzen AI 7 o Intel Core Ultra 9 e batteria da 70 Wh a prezzi rispettivamente di £1.399,99 e £1.499,99.

    Le spedizioni sono previste per settembre, ma la disponibilità in alcuni mercati non è ancora confermata. A confronto, modelli simili come lo Zenbook A14 offrono un’autonomia significativamente superiore (oltre 28 ore nello stesso test) pur collocandosi su fasce di prezzo simili. Anche altri concorrenti, come l’HP OmniBook 7, hanno registrato risultati di autonomia più lunghi.

    Di conseguenza, il valore complessivo del Zenbook 14 può risultare inferiore rispetto ad alternative con una migliore durata della batteria. In sintesi, il prodotto è consigliabile se la priorità è la massima portabilità e una costruzione distintiva, mentre è meno indicato per chi cerca la migliore autonomia o una tastiera priva di flessioni.

  • Privacy e Contraddizioni: Gli Americani Dicono di Non Avere Nulla da Nascondere, Ma Rifiutano di Condividere i Loro Dispositivi

    Privacy e Contraddizioni: Gli Americani Dicono di Non Avere Nulla da Nascondere, Ma Rifiutano di Condividere i Loro Dispositivi

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    Qual è la percentuale di americani che afferma di non avere nulla da nascondere?
    Il 45% degli americani afferma di non avere nulla da nascondere.
    Cosa rivelano i dati sulla Gen Z rispetto ai Baby Boomer?
    Il 57% della Gen Z si dichiara senza nulla da nascondere, rispetto al 26% dei Baby Boomer.
    Qual è la percentuale di intervistati che copre le fotocamere dei dispositivi?
    Il 39% degli intervistati copre le fotocamere con nastro o adesivi.

    Un recente sondaggio condotto negli Stati Uniti ha messo in luce una sorprendente discrepanza tra le dichiarazioni riguardanti i diritti alla privacy e i comportamenti reali dei cittadini. Benché il 45% degli intervistati affermi di non avere nulla da nascondere, molti di loro rifiutano di concedere l’accesso ai propri dispositivi o ai messaggi privati.

    Analizzando i dati per fasce generazionali, emerge che il 57% della Gen Z si dichiara senza nulla da nascondere, in netto contrasto con il 26% dei Baby Boomer. Tuttavia, coloro che si considerano privi di segreti sembrano più inclini a curiosare nei dispositivi altrui: il 42% di questo gruppo ha ammesso di aver guardato il telefono di qualcun altro in pubblico, rispetto al 27% di chi afferma di avere qualcosa da nascondere. Inoltre, il 41% ha controllato il telefono del proprio partner e il 35% quello di familiari.

    Nonostante le affermazioni di apertura, il 39% degli intervistati ha dichiarato di coprire le fotocamere dei propri dispositivi con nastro adesivo, adesivi o coperture scorrevoli. Questo comportamento è particolarmente diffuso tra la Gen Z, e oltre un quarto degli intervistati ha rivelato di mascherare i propri dati durante le iscrizioni a servizi online, utilizzando nomi fittizi, date di nascita false o email mascherate.

    Dal punto di vista economico, il 41% di chi sostiene di non avere nulla da nascondere sarebbe disposto a pagare di più per un prodotto che garantisca una maggiore attenzione alla privacy. Tuttavia, il 60% degli intervistati rifiuterebbe qualsiasi somma per cedere il proprio telefono sbloccato a uno sconosciuto; il 20% richiederebbe almeno 1.000.000 di dollari, mentre solo il 6% accetterebbe 100 dollari o meno. In dettaglio, il 58% di chi afferma di non avere nulla da nascondere non permetterebbe comunque a uno sconosciuto l’accesso al proprio telefono sbloccato per nessuna somma.

    Relativamente alla condivisione di informazioni con le istituzioni, solo il 26% degli intervistati sarebbe disposto a consegnare SMS, messaggi di chat ed email alle forze dell’ordine in cambio di tre mesi di stipendio. Questa percentuale scende al 25% per le grandi aziende tecnologiche, al 24% per i governi locali e al 21% per il governo federale.

    Il rapporto sottolinea che l’argomento “non ho nulla da nascondere” potrebbe riflettere una confusione tra privacy e segretezza, o la difficoltà di percepire le conseguenze della perdita di dati personali. Inoltre, si ricorda che violazioni e fughe di informazioni possono esporre gli utenti a rischi di phishing, truffe, molestie e doxxing.

  • Tern: la startup di Austin che rivoluziona la navigazione militare con un contratto da 11 milioni di dollari

    Tern: la startup di Austin che rivoluziona la navigazione militare con un contratto da 11 milioni di dollari

    In Breve

    Qual è il valore del contratto assegnato a Tern?
    Il contratto assegnato a Tern dall'Esercito USA ha un valore di 11,26 milioni di dollari.
    Qual è la funzione principale della tecnologia di Tern?
    La tecnologia di Tern fornisce posizionamento e navigazione alternativa al GPS, utile in condizioni di interferenza.
    In quali ambienti è utile la tecnologia di navigazione di Tern?
    La tecnologia è utile sia su strada che in ambienti difficili come gallerie e deserti.

    La startup di Austin, Tern, ha recentemente ottenuto un contratto da 11,26 milioni di dollari dall’Esercito statunitense per l’impiego della sua innovativa tecnologia di navigazione alternativa al GPS. Questo sistema, descritto internamente come una sorta di “Google Maps per il campo di battaglia”, rappresenta una risposta a un contesto di crescente instabilità dei segnali GPS, particolarmente evidenziato in aree come il Medio Oriente e lo spazio aereo sopra Ucraina e Russia.

    Negli ultimi anni, l’Esercito USA ha condotto sperimentazioni per valutare il disturbo del segnale GPS, considerato un fattore potenziale in incidenti mortali, incluso un recente caso che ha coinvolto un aereo medevac. Queste problematiche hanno spinto le forze armate a cercare soluzioni alternative e resilienti per la navigazione, portando a iniziative legislative e politiche per sviluppare tecnologie non dipendenti dal sistema GPS.

    La tecnologia di Tern si basa sull’analisi dei dati generati dai veicoli durante la marcia. Un dispositivo si collega alla scheda diagnostica del mezzo e a un tablet, che funge da interfaccia per il soldato, fornendo informazioni su posizionamento, navigazione e instradamento. I cofondatori di Tern spiegano che il sistema “ascolta” passivamente le informazioni senza interromperne il flusso, elaborandole con metodi proprietari per determinare latitudine e longitudine tramite un processo noto come edge processing. Questo approccio consente al veicolo di determinare la propria posizione anche in assenza di segnali GPS, rendendolo utile sia su strada che in ambienti difficili come gallerie o deserti.

    Un aspetto distintivo del sistema di Tern è il suo carattere di sistema chiuso, che aumenta la resilienza contro interferenze ostili. I cofondatori hanno sottolineato che lo sviluppo della tecnologia è stato orientato alla praticabilità e alla scalabilità operativa. Uno di loro ha citato un viaggio di circa 2.100 km tra Austin e Laguna Beach, durante il quale la tecnologia ha mantenuto la posizione del veicolo anche quando il GPS tradizionale ha subito interruzioni ripetute.

    Questo contratto rappresenta un passo significativo verso l’adozione di tecnologie innovative nel settore della difesa, evidenziando l’importanza di sviluppare soluzioni di navigazione affidabili e resilienti in un mondo sempre più complesso e interconnesso.

  • Eva Longoria e Lenovo: un supporto innovativo per le piccole imprese

    Eva Longoria e Lenovo: un supporto innovativo per le piccole imprese

    In Breve

    Cos'è l'iniziativa 'Call Eva'?
    È un'iniziativa di Lenovo che consente agli imprenditori di inviare domande a Eva Longoria.
    Quando risponderà Eva Longoria alle domande?
    Eva Longoria risponderà alle domande selezionate il 16 settembre 2026 sul suo profilo Instagram.
    Chi può partecipare a 'Call Eva'?
    Imprenditori provenienti da Brasile, Francia, India, Giappone, Messico, Regno Unito e Stati Uniti possono partecipare.

    Lenovo ha recentemente avviato un’iniziativa innovativa chiamata “Call Eva”, che offre agli imprenditori la possibilità di inviare domande a Eva Longoria, nota imprenditrice e investitrice. Gli interessati possono contattare Longoria tramite un numero di telefono dedicato o visitando il sito CallEvaNow.com. Le domande selezionate verranno poi risposte direttamente sul profilo Instagram di Longoria il 16 settembre 2026.

    Questa iniziativa fa parte del programma globale “Backing Every Business” di Lenovo, concepito per mettere in contatto imprenditori che affrontano sfide simili e per favorire lo scambio di esperienze, prospettive e consigli pratici. L’iniziativa è aperta a imprenditori provenienti da diversi paesi, tra cui Brasile, Francia, India, Giappone, Messico, Regno Unito e Stati Uniti.

    Eva Longoria, che ha esperienza come proprietaria di un’attività e investitrice in vari settori, dall’alimentare ai media, sottolinea l’importanza di avere un canale diretto per porre domande concrete e ricevere riscontri utili. “Una delle lezioni più importanti che ho imparato come imprenditrice è che non devi avere tutte le risposte da solo. Alcune delle migliori decisioni iniziano con il chiedere a qualcuno di cui ti fidi un punto di vista nuovo, un conforto o semplicemente la conferma che stai andando nella direzione giusta” ha dichiarato Longoria.

    Emily Ketchen, Senior Vice President e Chief Marketing Officer di Lenovo Intelligent Devices Group and International Markets, ha aggiunto che “la tecnologia può sbloccare enormi opportunità per le piccole imprese, ma la tecnologia da sola non costruisce un’impresa. Gli imprenditori hanno anche bisogno di accesso a consigli fidati, esperienze condivise e una comunità che comprenda le realtà della creazione e crescita di un’azienda”.

    Con “Call Eva”, Lenovo e Longoria si propongono di creare un ambiente di supporto per gli imprenditori, dove possano sentirsi liberi di chiedere aiuto e ricevere consigli pratici per affrontare le sfide quotidiane nella gestione delle loro attività.

  • Il ruolo cruciale del ‘time to power’ nelle infrastrutture AI

    Il ruolo cruciale del ‘time to power’ nelle infrastrutture AI

    In Breve

    Qual è l'importanza del 'time to power' nelle infrastrutture AI?
    Il 'time to power' è cruciale per garantire che l'energia necessaria raggiunga i data center in modo rapido e affidabile.
    Come influisce il gas naturale sulle infrastrutture AI?
    Il gas naturale è visto come una fonte ponte per garantire una generazione continua di energia per le infrastrutture AI.
    Quali sono le sfide nella realizzazione delle infrastrutture AI?
    Le sfide includono la deliverability del gas, la disponibilità di permessi e la competizione per risorse industriali.

    Con l’evoluzione delle tecnologie AI, la disponibilità rapida e affidabile di energia è diventata un fattore decisivo per l’implementazione delle infrastrutture dedicate. Non basta generare elettricità; è cruciale che l’energia programmabile raggiunga i data center nel momento e nel luogo giusti. Questi centri, sempre più grandi e concentrati, tollerano pochissimo le interruzioni, rendendo la capacità di alimentazione un elemento chiave per il loro funzionamento.

    In questo contesto, il gas naturale emerge come una fonte ponte in grado di garantire una generazione continua. Secondo analisi di scenario, la domanda di gas legata all’AI potrebbe aumentare da circa 1,6 Bcf/d (miliardi di piedi cubi al giorno) attuali a 5,2 Bcf/d entro il 2030, e tra 7,6 e 11,5 Bcf/d entro il 2035. Tuttavia, avere gas disponibile non è sufficiente; il vero vincolo è la deliverability, ovvero la capacità di produrre, trasportare, immagazzinare e consegnare combustibile alla pressione richiesta attraverso le infrastrutture connesse.

    Fattori come permessi, diritti di passaggio delle condotte e manodopera specializzata possono allungare i tempi di sviluppo. La competizione per equipaggiamenti e capacità industriale influisce sulla valutazione tra opzioni più economiche ma più lente da realizzare e soluzioni già pronte logisticamente. Pertanto, la selezione dei siti e la pianificazione devono considerare la capacità di garantire energia affidabile nei tempi richiesti, non solo la disponibilità futura.

    Per rispondere a queste esigenze, stanno emergendo modelli innovativi. La generazione behind-the-meter consente di accoppiare impianti a gas on-site o nelle vicinanze a forniture ferme. Inoltre, configurazioni con pipeline dedicate e soluzioni integrate che connettono fornitura, trasporto, stoccaggio e carico dei data center stanno guadagnando terreno. Si stima che oltre il 30% della domanda di gas legata all’AI potrebbe essere soddisfatta con impianti behind-the-meter entro il 2035.

    La costruzione della prossima generazione di infrastrutture AI richiederà una collaborazione più stretta tra hyperscaler, sviluppatori di data center, utility, fornitori di gas e operatori di pipeline. Le aziende più competitive saranno quelle che considerano l’approvvigionamento energetico come una capacità strategica e riconoscono il ruolo critico del gas nel rendere disponibili e mantenere operative le capacità AI. In sintesi, nel confronto per scalare l’AI, il ‘time to power’ può determinare il ‘time to value’.

  • Esposizione di 220 milioni di record di viaggiatori: un grave errore di configurazione

    Esposizione di 220 milioni di record di viaggiatori: un grave errore di configurazione

    In Breve

    Quanti record di viaggiatori sono stati esposti?
    Circa 220 milioni di record sono stati esposti a causa di una misconfigurazione.
    Quali tipi di dati sono stati compromessi?
    I dati esposti includevano nomi, date di nascita, nazionalità e numeri di passaporto.
    Chi ha scoperto la violazione?
    La violazione è stata scoperta da ricercatori che hanno segnalato il problema alle autorità competenti.

    Un archivio cloud contenente dati di passeggeri e membri dell’equipaggio è rimasto esposto a causa di una serie di misconfigurazioni, rendendo accessibili circa 220 milioni di record creati tra gennaio 2017 e aprile 2026. Questa grave violazione della sicurezza è stata scoperta da ricercatori che hanno individuato un cluster Elasticsearch accessibile tramite un percorso cloud alternativo che accettava credenziali di default.

    L’archivio comprendeva 29 indici per circa 107 GB di dati, generati da un Advance Passenger Information System (APIS). I dati esposti includevano informazioni personali identificative come nomi, date di nascita, nazionalità, numeri di passaporto e documenti di viaggio, oltre a dettagli su sesso, date di scadenza dei documenti, paesi di emissione, compagnie aeree, aeroporti di partenza, destinazione e transito, assegnazioni di posto e riferimenti bagaglio.

    Non è stato possibile attribuire con certezza l’operatore del sistema; l’infrastruttura risultava ospitata in blocchi IP assegnati a Viettel e localizzata ad Hanoi. Due indici principali includevano rispettivamente 210.318.069 record passeggeri e 10.465.631 record equipaggio. Nel totale, sono presenti voci relative a persone che hanno viaggiato da, verso o tramite il Vietnam, con possibili ripetizioni per viaggi multipli. Tra le nazionalità segnalate figurano cittadini canadesi, cinesi, coreani e neozelandesi, e l’archivio non è limitato a una singola compagnia aerea, citando vettori in Asia-Pacifico, Europa e Medio Oriente.

    I ricercatori hanno segnalato la scoperta il 3 giugno alle autorità vietnamite, a diverse compagnie aeree indicate negli archivi e al CERT nazionale; l’archivio è stato reso inaccessibile l’8 giugno. Il team di sicurezza di Singapore Airlines ha coordinato le attività di contenimento, comunicando di aver coinvolto le parti interessate.

    Attualmente, senza un’analisi dei log e un’indagine forense completa, non è possibile stabilire se attori malevoli abbiano avuto accesso o abbiano esfiltrato i dati. Al momento non risultano evidenze di vendita dell’archivio sul dark web né rivendicazioni pubbliche da parte di gruppi di hacking.

    Le misconfigurazioni di database e la scarsa visibilità sull’infrastruttura cloud sono indicate come cause ricorrenti di fughe di dati. Cassius Edison, COO di Closed Door Security, ha sottolineato che la complessità delle tecnologie gestite e la mancanza di audit facilitano errori di configurazione. Raccomanda pertanto l’impiego di penetration test e verifiche di sicurezza indipendenti per prevenire simili incidenti in futuro.

    Nel 2026 sono stati segnalati altri grandi incidenti di esposizione di dati, tra cui centinaia di milioni di record da un fornitore di identità e oltre tre miliardi di record derivanti da un database MongoDB mal configurato. Questi eventi evidenziano la necessità di una maggiore attenzione alla sicurezza dei dati e alla configurazione delle infrastrutture cloud.

  • The Exploration Company: 450 milioni per il lanciatore Nyx e la sfida a SpaceX

    The Exploration Company: 450 milioni per il lanciatore Nyx e la sfida a SpaceX

    In Breve

    Quanto ha raccolto The Exploration Company?
    Ha raccolto 450 milioni di dollari in un round di Serie C.
    Qual è l'obiettivo principale del finanziamento?
    Finanziare lo sviluppo della capsula Nyx e del programma motori Storm.
    Quando prevede di raggiungere il docking con la ISS?
    Entro novembre 2028.

    The Exploration Company ha annunciato di aver raccolto 450 milioni di dollari in un round di finanziamento di Serie C, definito come il più significativo mai realizzato da una società spaziale europea. Questo investimento sarà utilizzato per sviluppare Nyx, una capsula riutilizzabile destinata al trasporto di carico e persone, e il programma motori Storm, con l’ambizione di creare un lanciatore pesante europeo riutilizzabile, in diretta competizione con SpaceX.

    La compagnia, con sede in Germania e operante anche in Francia, Lussemburgo, Spagna e Italia, è guidata da Hélène Huby, ex dirigente di Airbus e ArianeGroup. Tra gli investitori che hanno partecipato al round figurano nomi di spicco come Atomico, il Scaleup Europe Fund gestito da EQT e Bessemer Venture Partners. Alex Ferrara di Bessemer entrerà nel consiglio di amministrazione dell’azienda.

    Atomico ha rivelato che sono già prenotate dieci missioni Nyx, mentre l’azienda vanta oltre 2 miliardi di dollari in contratti e impegni. Tra i partner istituzionali figurano l’Agenzia Spaziale Europea e la NASA, a testimonianza della credibilità e della portata del progetto.

    Il management ha dichiarato che i fondi raccolti saranno utilizzati anche per finanziare lo sviluppo iniziale dei motori e per la costruzione del sito di lancio e del razzo stesso. Hélène Huby ha sottolineato la difficoltà di convincere i venture capital a investire 4 miliardi di euro in un veicolo per equipaggio e a aspettare dieci anni per i ritorni. Pertanto, la tabella di marcia della società è stata concepita per essere più pragmatica e con tempi di realizzazione più brevi. L’obiettivo è di raggiungere il docking con la Stazione Spaziale Internazionale e garantire un ritorno sicuro a terra entro novembre 2028.

    The Exploration Company intende adottare un ciclo di combustione a flusso totale per i suoi motori, un approccio descritto da Huby come «il più difficile, ma anche il più efficiente».

    L’annuncio del finanziamento è avvenuto alla vigilia dell’International Space Summit di Parigi, ricevendo apprezzamenti pubblici da parte del presidente francese e della presidente della Commissione europea.

    Nel panorama europeo, altre aziende stanno avanzando nel settore spaziale. La startup tedesca Isar Aerospace ha recentemente effettuato un lancio dalla Norvegia, mentre diversi operatori internazionali, incluso il concorrente statunitense Stoke Space, stanno cercando capitali per scalare soluzioni riutilizzabili.

    Le dinamiche di mercato evidenziate nel piano aziendale di The Exploration Company indicano una crescente domanda di capacità di lancio, alimentata dalla crescita dei servizi satellitari e da possibili sviluppi di infrastrutture dati spaziali, che richiedono capacità di lancio massicce e un’elevata frequenza operativa.

  • Aumenti in Vista per i Prezzi delle Schede Grafiche: Cosa Aspettarsi

    Aumenti in Vista per i Prezzi delle Schede Grafiche: Cosa Aspettarsi

    In Breve

    Perché i prezzi delle schede grafiche potrebbero aumentare?
    A causa della crisi della memoria RAM e dell'aumento della domanda.
    Quali sono gli aumenti di prezzo stimati?
    Si stima un aumento del 20-30% rispetto ai prezzi usuali.
    Cosa suggeriscono gli esperti riguardo agli acquisti?
    Gli esperti consigliano cautela per evitare acquisti impulsivi.

    Il mercato delle schede grafiche potrebbe affrontare nuovi aumenti di prezzo, secondo un avviso lanciato da Applied, un rivenditore giapponese. Questa previsione è legata a una crisi in corso della memoria RAM, che ha portato a un incremento dei costi del video RAM utilizzato nelle GPU. La carenza di componenti, che ha avuto inizio all’inizio del 2026, è stata confermata da analisi di esperti e produttori, tra cui Samsung, i quali indicano che la situazione potrebbe protrarsi anche oltre il 2027.

    Già nel mese di agosto, alcuni negozi nel celebre quartiere di Akihabara a Tokyo hanno iniziato a ritoccare i prezzi, con stime di aumenti compresi tra il 20% e il 30% rispetto ai prezzi usuali. Segnali provenienti dai partner board di Nvidia suggeriscono che incrementi simili potrebbero manifestarsi anche in altre regioni, inclusa l’Europa.

    Attualmente, il mercato mostra esempi concreti di prezzi superiori ai valori consigliati dai produttori (MSRP). Ad esempio, la scheda RTX 5080 è disponibile a 1.699 dollari presso alcuni rivenditori statunitensi, mentre la RTX 5060 si trova tra 450 e 500 dollari, rispetto a un MSRP di 299 dollari. Anche la Radeon RX 9070 XT, il cui MSRP è di 599 dollari, è arrivata a costare fino a 929 dollari (modello Gigabyte overclocked). La RX 9060 XT (16 GB) è attualmente valutata almeno 200-300 dollari oltre il proprio MSRP.

    Nonostante il rischio di ulteriori rincari, gli esperti consigliano di procedere con cautela negli acquisti. Molte GPU sono già considerate sovrapprezzate o inaccessibili, e l’aumento della domanda, alimentato da fenomeni di “panic buying”, potrebbe portare a ulteriori aumenti a breve termine. Gli acquirenti dovrebbero riflettere attentamente prima di effettuare acquisti impulsivi, a meno che non abbiano esigenze specifiche per entrare nel mercato dei PC.