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  • Intelligenza Artificiale e PMI: Opportunità e Sfide nel Mercato Italiano

    Intelligenza Artificiale e PMI: Opportunità e Sfide nel Mercato Italiano

    In Breve

    Quali sono i vantaggi dell'AI per le PMI?
    Le PMI possono migliorare la produttività e ridurre i costi grazie all'automazione e all'efficienza operativa.
    Quali sono le barriere all'adozione dell'AI per le PMI?
    Le PMI affrontano limiti di budget, competenze e infrastrutture che ostacolano l'adozione dell'AI.
    Come possono i partner tecnologici aiutare le PMI?
    I partner tecnologici supportano le PMI nell'identificazione delle aree di valore e nella implementazione dell'AI.

    Le piccole e medie imprese (PMI) in Italia stanno scoprendo le potenzialità dell’intelligenza artificiale (AI) per migliorare la propria competitività e produttività. Tuttavia, queste aziende si trovano ad affrontare sfide uniche rispetto alle grandi corporation, che possono limitare l’adozione di tecnologie avanzate.

    Un recente sondaggio dell’OCSE ha rivelato che il 57% delle PMI che non utilizzano l’AI considera la tecnologia inadeguata per il proprio tipo di lavoro. Questa percezione può derivare da vari fattori, tra cui budget limitati, mancanza di competenze specifiche e inadeguate infrastrutture dati. Nonostante queste barriere, le ricerche di settore suggeriscono che le PMI che passano da un’adozione superficiale a un uso più integrato dell’AI possono vedere un incremento della redditività fino al 45%. Integrazioni più complete possono addirittura portare a un aumento del 111% della redditività.

    In Europa, il 90% delle PMI che hanno già adottato l’AI ha riportato miglioramenti significativi nella produttività, mentre il 75% ha notato cambiamenti positivi nelle interazioni con i clienti. È chiaro che, per le PMI, i casi d’uso più efficaci non sono necessariamente rivoluzioni operative, ma piuttosto guadagni incrementali di efficienza. L’automazione di compiti ripetitivi, la riduzione della compilazione di dati e la semplificazione dei processi amministrativi possono liberare tempo prezioso e ridurre i costi operativi.

    In questo contesto, il ruolo dei partner tecnologici e dei fornitori di servizi gestiti diventa cruciale. Questi attori possono aiutare le PMI a identificare aree di valore, supportare l’implementazione delle tecnologie AI e garantire la governance, la sicurezza e la formazione necessarie. Una survey del 2026 ha evidenziato che le PMI italiane nutrono una forte fiducia nei confronti dei consulenti esterni per l’adozione dell’AI, con una crescita sostenuta dei servizi AI nel settore dei managed services.

    Superando l’“illusione di applicabilità”, che porta a credere che l’AI sia rilevante solo per le grandi imprese, le PMI possono trarre vantaggio da un’adozione mirata dell’intelligenza artificiale. Questo approccio non solo migliora la loro competitività a livello locale, ma apre anche opportunità per competere su scala globale.

  • Il Futuro della Computazione Quantistica: L’Importanza del Compute-per-Watt

    Il Futuro della Computazione Quantistica: L’Importanza del Compute-per-Watt

    In Breve

    Qual è l'importanza del compute-per-watt nella computazione quantistica?
    Il compute-per-watt è cruciale per determinare l'efficienza e la scalabilità della computazione quantistica, più del numero di qubit.
    Quali sono le sfide economiche della computazione quantistica?
    Le sfide includono la riduzione dei costi per qubit e la necessità di produzione in volumi.
    Come influisce l'AI sui consumi energetici dei data center?
    Si stima che entro il 2030, l'AI raddoppierà i consumi di energia e acqua dei data center.

    Il Futuro della Computazione Quantistica: L’Importanza del Compute-per-Watt

    La computazione quantistica, una delle frontiere più promettenti della tecnologia, sta affrontando sfide significative nel suo sviluppo commerciale. Secondo recenti studi, la scalabilità di questa innovativa tecnologia dipende più dalla quantità di calcolo utile per watt consumato (compute-per-watt) piuttosto che dal semplice conteggio dei qubit.

    Uno dei principali fattori che influenzano il costo totale di possesso per gli operatori di calcolo è la svalutazione degli investimenti e l’uso di energia. Con la crescente diffusione dell’intelligenza artificiale (AI), le reti elettriche, i sistemi di raffreddamento e i data center stanno già subendo una pressione significativa. Si stima che entro il 2030, l’AI raddoppierà i consumi di energia e acqua dei data center, rendendo cruciale l’ottimizzazione dell’efficienza energetica.

    Nel contesto dei processori a qubit superconduttori, che rappresentano una delle piattaforme più promettenti per il calcolo quantistico, lo sviluppo è attualmente ostacolato da vincoli pratici. I chip sono rimasti intorno ai 100 qubit per quasi un decennio, poiché oltre il 90% della superficie è occupata dal cablaggio di controllo e lettura, piuttosto che dai qubit stessi. Inoltre, la pratica comune di collegare in rete più piccoli processori introduce perdite e connessioni rade che compromettono l’efficienza. Di conseguenza, il lavoro necessario per mantenere il sistema cresce più rapidamente rispetto ai qubit aggiunti, aumentando la potenza destinata al funzionamento piuttosto che al calcolo utile, con un impatto negativo sul compute-per-watt.

    Dal punto di vista economico, è fondamentale ridurre i costi tramite curve di esperienza. Ogni raddoppio della produzione può abbassare il costo unitario in modo ripetuto, come dimostrato nel settore dei pannelli solari, delle batterie e dei transistor. Attualmente, una macchina da un milione di qubit costerebbe tra 100 miliardi e un trilione di dollari. Per rendere la computazione quantistica economicamente praticabile, il costo per qubit deve diminuire di almeno un fattore cento, un obiettivo che richiede produzione in volumi, parti standardizzate e progressi composti, non solo dimostrazioni di laboratorio.

    Per raggiungere queste economie, è necessaria un’architettura aperta e stratificata, con una specializzazione della filiera che comprenda processori, criogenia ed elettronica di controllo, insieme a una produzione industriale standardizzata. Attualmente, esistono molti dimostratori, ma pochi attori stanno costruendo una catena di fornitura robusta. La realizzazione di una produzione industriale e di parti standard richiederà anni o decenni. Le scelte tecniche e industriali dei prossimi anni determineranno se sarà possibile ottenere processori con ordini di grandezza superiori di compute-per-watt, rendendo così la computazione quantistica una tecnologia utile su scala economica.

  • Muse di Meta ora disponibile su Mac: l’assistente AI che rivoluziona l’interazione con le app

    Muse di Meta ora disponibile su Mac: l’assistente AI che rivoluziona l’interazione con le app

    In Breve

    Cos'è Muse di Meta?
    Muse è un assistente AI che interagisce con le applicazioni native su Mac.
    Quali funzioni offre Muse?
    Muse consente di gestire file, messaggi, calendario, note e posta.
    Come garantisce la sicurezza Muse?
    Muse richiede sempre l'approvazione dell'utente per azioni sensibili.

    Meta ha recentemente lanciato Muse, il suo assistente AI, anche su Mac, permettendo agli utenti di interagire con file, messaggi, calendario, note e posta direttamente nelle applicazioni native del sistema. Questa nuova disponibilità segue il debutto dell’app su mobile e web all’inizio di settembre, periodo in cui Muse ha rapidamente guadagnato popolarità, raggiungendo le prime posizioni nelle classifiche dell’App Store negli Stati Uniti.

    Una delle caratteristiche distintive di Muse è la gestione dell’accesso alle risorse del computer, che avviene su base opt-in. Ciò significa che l’app richiede sempre l’approvazione dell’utente prima di eseguire azioni sensibili, garantendo così un livello di sicurezza e controllo per gli utenti.

    Il lancio di Muse si inserisce in un contesto di crescente competizione tra assistenti AI consumer, i quali sono considerati da molti esperti del settore come il futuro del computing. Questi strumenti sono destinati a influenzare non solo l’industria delle applicazioni, ma anche i servizi SaaS e, potenzialmente, l’hardware stesso.

    Recentemente, altri assistenti AI hanno ottenuto trazione, in particolare grazie a interazioni tramite messaggi di testo. Tra gli sviluppi più significativi, si segnala l’acquisizione di Poke da parte di Cognition a luglio e il fundraising in corso per Instinct, che è attualmente valutata intorno ai 10 miliardi di dollari. Muse e Instinct hanno accelerato il rilascio di nuove funzionalità, introducendo entrambe la chiamata vocale nella stessa settimana, un passo che evidenzia la rapida evoluzione di questi strumenti.

    Mark Zuckerberg, CEO di Meta, ha commentato il progresso del team, dichiarando: “The team is shipping fast.” Questa affermazione sottolinea l’impegno di Meta nel rimanere all’avanguardia nell’innovazione tecnologica, specialmente nel settore degli assistenti AI.

    Con Muse, Meta non solo offre un nuovo strumento per migliorare l’efficienza lavorativa degli utenti, ma si posiziona anche come leader nel mercato degli assistenti virtuali, in un panorama in continua evoluzione.

  • Ultima Chiamata per l’Expo di TechCrunch Disrupt 2026: Prenotazioni in Scadenza

    Ultima Chiamata per l’Expo di TechCrunch Disrupt 2026: Prenotazioni in Scadenza

    In Breve

    Quando scadono le prenotazioni per TechCrunch Disrupt 2026?
    Le prenotazioni scadono il 18 settembre alle 23:59 PT.
    Dove si svolgerà l'evento?
    L'evento si svolgerà al Moscone West di San Francisco.
    Qual è il costo del pacchetto espositivo?
    Il costo del pacchetto espositivo è di $12.500.

    Le ultime 24 ore per prenotare un tavolo espositivo a TechCrunch Disrupt 2026 sono arrivate. Le prenotazioni chiuderanno venerdì 18 settembre alle 23:59 PT (ora del Pacifico), e dopo tale termine non sarà più possibile aggiungere startup all’Expo Hall. Questo evento, che si svolgerà dal 13 al 15 ottobre presso il Moscone West di San Francisco, è atteso da oltre 10.000 partecipanti, tra cui founder, investitori, operatori e dirigenti del settore tecnologico.

    I tavoli espositivi sono limitati e verranno assegnati in base all’ordine di prenotazione. L’Expo Hall offre un’opportunità unica di tre giorni per dimostrare prodotti, incontrare venture capital, generare lead e avviare conversazioni commerciali e di partnership. Il pacchetto espositivo, dal costo di $12.500, include un tavolo di dimensioni 6′ x 30″ per i tre giorni, 10 pass per il team, attività di lead generation tramite app e sito dell’evento, branding nell’app, accesso diretto ai VC, accesso alla lista stampa e branding Silver Tier. Inoltre, i founder avranno accesso al Deal Flow Café e a incontri di networking tra investitori e founder.

    Per coloro che non espongono, la partecipazione all’evento è comunque possibile tramite l’acquisto di un biglietto. La manifestazione prevede la presenza di oltre 250 relatori, più di 200 sessioni su sei palchi e la partecipazione di oltre 300 startup, incluso lo Startup Battlefield 200. È importante notare che la tariffa dei biglietti regolari aumenterà dopo il 25 settembre, con una riduzione fino a $200 rispetto alla tariffa successiva.

  • UBTech Inaugura una Fabbrica Robotica a Liuzhou: Un Passo Avanti nella Produzione Automatizzata

    UBTech Inaugura una Fabbrica Robotica a Liuzhou: Un Passo Avanti nella Produzione Automatizzata

    In Breve

    Qual è la capacità produttiva della nuova fabbrica di UBTech?
    La fabbrica ha una capacità produttiva di 10.000 robot all'anno.
    Quali tecnologie sono integrate nel processo produttivo?
    Il processo include robot umanoidi e veicoli a guida autonoma.
    Qual è l'efficienza del magazzino automatizzato?
    Il magazzino è in grado di immagazzinare 112 robot in 65 metri quadrati, con un'efficienza superiore del 50% rispetto a un magazzino tradizionale.

    UBTech ha ufficialmente inaugurato un nuovo stabilimento a Liuzhou, situato nella regione autonoma Guangxi, dedicato alla produzione di robot umanoidi delle serie Walker S e Cruzr. Questa struttura è progettata per una capacità produttiva impressionante di 10.000 robot all’anno, con l’obiettivo di realizzare un’unità ogni dieci minuti.

    Il processo produttivo all’interno della fabbrica è altamente automatizzato e integra un ampio utilizzo di robot umanoidi e veicoli a guida autonoma. I modelli Cruzr Y1 e Cruzr S2 sono impiegati in diverse fasi, dallo scarico e impilamento al carico e trasporto dei materiali. Inoltre, robot collaborativi lavorano fianco a fianco con operatori umani nelle fasi finali di assemblaggio, ottimizzando l’efficienza e la precisione del processo produttivo.

    Un elemento distintivo di questo stabilimento è il magazzino tridimensionale completamente automatizzato, capace di immagazzinare 112 robot in soli 65 metri quadrati. Questo sistema offre un’efficienza di spazio superiore del 50% rispetto a un magazzino tradizionale di dimensioni equivalenti, dimostrando l’impegno di UBTech nell’ottimizzazione delle risorse.

    Fang Jianxin, vicepresidente di UBTech, ha sottolineato l’importanza della catena di fornitura e delle competenze accumulate in Cina negli ultimi 10-20 anni. Secondo Jianxin, ingegneri, scienziati e scenari applicativi hanno creato una base solida per la produzione e la ricerca e sviluppo nel settore della robotica.

    Le statistiche sulla produzione nazionale dei robot evidenziano una crescita significativa. A luglio 2026, la produzione ha raggiunto 98.677 unità, con un incremento del 30,2% rispetto all’anno precedente. Tra gennaio e luglio 2026, sono stati prodotti 635.056 robot, segnando un aumento del 28,5% su base annua.

    Altri produttori nel settore stanno già mostrando processi di produzione automatizzata e casi di utilizzo commerciale, come l’impiego di robot in hotel, concessionarie auto, supermercati e ispezioni metropolitane. L’apertura di stabilimenti automatizzati come quello di UBTech potrebbe stimolare ulteriormente lo sviluppo di impianti a elevata automazione nel settore manifatturiero, contribuendo a un futuro sempre più innovativo e tecnologico.

  • Leadership Femminile e Innovazione: La Terza Tappa di Lead Her Way 2026 a Castel San Pietro Terme

    Leadership Femminile e Innovazione: La Terza Tappa di Lead Her Way 2026 a Castel San Pietro Terme

    In Breve

    Qual è il tema centrale di Lead Her Way 2026?
    Il tema centrale è la leadership femminile in relazione a innovazione, qualità e competitività.
    Dove si è svolta la terza tappa dell'evento?
    La terza tappa si è svolta a Castel San Pietro Terme, Bologna.
    Quando si concluderà il ciclo di eventi?
    Il ciclo si concluderà a Roma il 20 ottobre 2026.

    Il 18 settembre 2026, Castel San Pietro Terme ha ospitato la terza tappa di Lead Her Way 2026, un’iniziativa volta a promuovere la leadership femminile in relazione a innovazione, qualità e competitività. Organizzata da Range Rover, l’evento ha riunito esponenti delle istituzioni, del mondo accademico e imprenditoriale per discutere i modelli di leadership necessari in un contesto economico e sociale in continua evoluzione.

    Dopo le tappe di Torino e Verona, il ciclo si concluderà a Roma il 20 ottobre. Tra i relatori di spicco, hanno partecipato Francesca Marchetti, sindaca di Castel San Pietro Terme; Irene Priolo, assessora all’Ambiente della Regione Emilia-Romagna; Simona Tondelli, prorettrice vicaria dell’Università di Bologna; Emily Marion Clancy, vicesindaca di Bologna; e Michela Pancaldi, CEO di Tecnocupole Pancaldi.

    Durante la sessione intitolata “Storie che ispirano”, Clancy ha sottolineato l’importanza di riconoscere come il genere influisca ancora sull’accesso ai luoghi decisionali. Ha affermato: “Parlare oggi di leadership femminile significa riconoscere quanto ancora il genere condizioni l’accesso ai luoghi in cui si decide e si esercita il potere”, evidenziando la necessità di rivedere i modelli di leadership tradizionali, spesso dominati da una visione maschile.

    Michela Pancaldi ha richiamato l’attenzione sull’importanza dell’efficacia nel mondo imprenditoriale, affermando: “Ascoltare, osservare e scegliere di circondarsi di chi ne sa di più e sa fare meglio. Il miglioramento continuo è il punto zero da cui ripartire quotidianamente… E questa non è una questione di genere”.

    Francesca Marchetti ha descritto la leadership femminile come una questione di qualità e competitività, non solo un’opportunità per le donne. Ha messo in evidenza come la distribuzione del lavoro di cura possa ostacolare la crescita professionale femminile, invitando a “passare dalla conciliazione alla condivisione”.

    Il keynote di Daniela Reggiani ha posto l’accento su visione, competenze e capacità, mentre un panel dedicato a innovazione e sostenibilità ha esplorato il legame tra tecnologia, sostenibilità e capitale umano. È emerso chiaramente che innovare richiede lo sviluppo di competenze, la valorizzazione di professionalità diverse e la capacità di trattenere i talenti.

    La giornata si è conclusa con un dibattito sul valore della collaborazione e sulla costruzione di team efficaci, una sfida particolarmente sentita dalle PMI, con interventi di Francesca Corrado, Elena Lo Baido ed Emanuele Lumini.

  • Snap Specs: Gli Occhiali AR di Sesta Generazione in Arrivo Questo Autunno

    Snap Specs: Gli Occhiali AR di Sesta Generazione in Arrivo Questo Autunno

    In Breve

    Cosa sono gli Snap Specs?
    Gli Snap Specs sono occhiali per realtà aumentata di sesta generazione, in arrivo nell'autunno 2026.
    Qual è il prezzo degli Snap Specs?
    Il prezzo degli Snap Specs è di 2.195 dollari, con un deposito di 200 dollari per il pre-ordine.
    Quando sarà disponibile un punto di prova per gli Snap Specs?
    Un punto di prova sarà attivato dal 1° ottobre 2026 a Los Angeles.

    Snap ha annunciato il lancio degli Snap Specs, occhiali per realtà aumentata di sesta generazione, previsti per il debutto nell’autunno 2026. I dispositivi saranno disponibili in pre-ordine a un prezzo di 2.195 dollari, con un deposito iniziale di 200 dollari. Un punto di prova sarà attivato dal 1° ottobre presso il Westfield Century City di Los Angeles, dove gli utenti potranno testare le nuove funzionalità.

    Questi occhiali si distinguono per le loro montature spesse realizzate in poliammide TR90 e sono offerti in due misure: 47 mm (peso di 132 g) e 52 mm (peso di 136 g). Sebbene il peso sia superiore rispetto ad altri modelli concorrenti, la distribuzione della massa è progettata per garantire un comfort ottimale, soprattutto nella versione più grande. Tuttavia, la taglia più piccola potrebbe risultare fastidiosa per alcuni utenti, in particolare sulle tempie.

    Il display degli Snap Specs offre un campo visivo di 51°, paragonabile a un monitor desktop da 24 pollici, e utilizza lenti LCoS per garantire immagini ad alta risoluzione e colori vividi. L’interfaccia utente è intuitiva, con un menu principale che include le sezioni Home e My Lenses, e consente di spostare oggetti digitali tramite gesti di pizzicamento. Tuttavia, il rilevamento delle mani ha mostrato alcune incertezze, con gesti che a volte non venivano registrati correttamente.

    Una delle caratteristiche innovative è il menu rapido, attivabile avvicinando la mano sinistra alla fotocamera. A bordo degli Snap Specs è presente un assistente AI chiamato Specs Intelligence, che risponde a comandi vocali e fornisce informazioni contestuali basate sulle abitudini d’uso degli utenti. È importante notare che per un corretto riconoscimento vocale è necessario parlare a un volume adeguato.

    Durante le prove, sono state testate diverse applicazioni, tra cui Spotify e Google Docs. L’audio proveniente dagli altoparlanti integrati è risultato nitido e con bassa dispersione sonora. L’uso di una tastiera Bluetooth per scrivere su Google Docs ha mostrato una latenza percepibile, mentre attualmente non è supportato il collegamento di mouse.

    Le applicazioni proprietarie degli Snap Specs includono un browser internet, una galleria immagini, funzionalità di navigazione, accesso diretto a Snapchat e uno strumento di traduzione che mostra il testo tradotto in tempo reale pochi secondi dopo la fine dell’enunciato. Tuttavia, l’accuratezza della traduzione non è stata verificata in modo indipendente.

    In sintesi, gli Snap Specs rappresentano un interessante passo avanti nel campo degli occhiali per realtà aumentata, combinando hardware robusto e software intuitivo. Tuttavia, ci sono margini di miglioramento, in particolare per quanto riguarda i controlli gestuali, prima del lancio commerciale previsto.

  • Google Introduce la Traduzione Offline su Pixel: Un Vantaggio per i Viaggiatori

    Google Introduce la Traduzione Offline su Pixel: Un Vantaggio per i Viaggiatori

    In Breve

    Quali lingue supporta la traduzione offline di Google?
    La traduzione offline supporta l'inglese e dieci lingue: francese, tedesco, portoghese, italiano, spagnolo, hindi, indonesiano, giapponese, russo e svedese.
    Quali dispositivi possono utilizzare questa funzione?
    La funzione è disponibile solo sui dispositivi Google Pixel delle serie 11, 10 e 9.
    Perché è utile la traduzione offline?
    È utile per viaggiare, poiché consente di tradurre senza connessione dati, evitando costi elevati e problemi di copertura.

    Google ha recentemente avviato la distribuzione di una modalità offline per la sua funzione di traduzione vocale in tempo reale, Live Translate. Questa novità consente agli utenti di tradurre conversazioni senza la necessità di una connessione dati, un vantaggio significativo per chi viaggia.

    La traduzione offline è disponibile tra l’inglese e dieci lingue: francese, tedesco, portoghese, italiano, spagnolo, hindi, indonesiano, giapponese, russo e svedese. Tuttavia, è importante notare che, in modalità offline, una delle due lingue deve essere l’inglese. Ciò significa che non è possibile effettuare traduzioni dirette tra due lingue diverse dall’inglese, come ad esempio tra francese e tedesco.

    Questo aggiornamento è attualmente disponibile esclusivamente sui dispositivi Google Pixel delle serie 11, 10 e 9. Modelli più vecchi e telefoni di altri produttori non sono al momento supportati. La funzione si rivela particolarmente utile in situazioni di viaggio, dove la copertura di rete può essere limitata e i costi per la connessione dati possono risultare elevati.

    In un contesto competitivo, è interessante notare che altre piattaforme, come iOS e alcuni dispositivi Samsung, offrono già funzionalità di traduzione in tempo reale utilizzabili offline. Al momento, Google non ha fornito dettagli su un possibile ampliamento del supporto a ulteriori modelli o lingue, lasciando gli utenti in attesa di futuri aggiornamenti.

    In conclusione, la nuova modalità offline di Live Translate rappresenta un passo avanti significativo per Google, rendendo i dispositivi Pixel ancora più utili per i viaggiatori e per chi ha bisogno di comunicare in lingue diverse senza dipendere da una connessione internet.

  • Snap lancia aggiornamenti per gli smart glasses Specs e introduce Specs Intelligence

    Snap lancia aggiornamenti per gli smart glasses Specs e introduce Specs Intelligence

    In Breve

    Cosa sono gli smart glasses Specs di Snap?
    Gli smart glasses Specs sono occhiali intelligenti venduti da Snap, progettati per integrare funzionalità di realtà aumentata e intelligenza artificiale.
    Qual è la novità principale presentata da Snap?
    La novità principale è Specs Intelligence, un sistema di AI anticipatoria che aiuta gli utenti a gestire le loro attività.
    Qual è il prezzo degli smart glasses Specs?
    Il prezzo degli smart glasses Specs è di 2.200 dollari.

    In un evento tenutosi a Los Angeles, Snap ha svelato una serie di aggiornamenti per i suoi smart glasses Specs, un prodotto che ha suscitato critiche e derisioni al momento del lancio. Venduti a un prezzo di 2.200 dollari, questi occhiali sono stati ripresentati con nuove funzionalità e integrazioni, cercando di ricollocare il prodotto sul mercato.

    Tra le novità più rilevanti c’è il lancio di Specs Intelligence, un sistema di intelligenza artificiale definito da Snap come un’«AI anticipatoria». Questo sistema è progettato per funzionare sia con gli occhiali che con dispositivi personali come iPhone e Mac. Specs Intelligence è in grado di analizzare le app connesse per costruire una comprensione delle priorità e delle routine dell’utente, aiutandolo a concentrarsi sulle attività più importanti.

    Evan Spiegel, CEO di Snap, ha descritto questa innovazione come un «sistema operativo nativo per l’AI», che mira a collegare vari elementi, come le Lenses, e facilitare il completamento dei progetti. In pratica, Specs Intelligence si presenta come un’app di produttività basata su AI, utilizzabile anche senza indossare gli occhiali.

    Oltre a Specs Intelligence, Snap ha annunciato il programma Specs for Enterprise, mirato a integrare gli smart glasses nei flussi di lavoro aziendali. L’azienda ha stretto partnership con nomi importanti nel settore tecnologico, come Amazon, Salesforce e Nvidia, presentando casi d’uso specifici per tecnici IT. Questi includono funzioni di mobile device management e controlli di sicurezza, oltre a modalità di distribuzione e gestione per team.

    Un’altra novità interessante è un’app sviluppata in collaborazione con NBA e WNBA, che utilizza la realtà aumentata per aiutare gli utenti a esercitarsi nel basket. Inoltre, Snap ha introdotto un pacchetto di connettività che comprende una custodia di ricarica con connettività cellulare, disponibile a 10 dollari al mese per i clienti Verizon e a 20 dollari per gli altri.

    Spiegel ha sottolineato l’importanza di rendere la tecnologia più accessibile e umana, affermando che i computer dovrebbero valorizzare le persone, non sminuirle. Nonostante il prezzo elevato, Snap continua a promuovere Specs come un computer indossabile, capace di trasformare il modo in cui interagiamo con il computing.

    Infine, l’azienda ha annunciato un pop-up a Los Angeles previsto per ottobre, con spedizioni dei dispositivi programmate per la tarda stagione autunnale.

  • Nyrius Phoenix Home: l’adattatore HDMI wireless che rivoluziona la visione 4K

    Nyrius Phoenix Home: l’adattatore HDMI wireless che rivoluziona la visione 4K

    In Breve

    Cos'è il Nyrius Phoenix Home?
    È un adattatore HDMI wireless che trasmette video 4K a 60 fps.
    Qual è la portata del Nyrius Phoenix Home?
    Fino a 500 piedi in linea d'aria e 75 piedi attraverso muri.
    Quali formati audio supporta?
    Supporta DTS, Dolby Atmos e 7.1 canali.

    Il Nyrius Phoenix Home si presenta come un innovativo adattatore HDMI wireless, progettato per trasmettere segnali video in qualità 4K a 60 fps. Questo dispositivo consente di collegare un trasmettitore con ingresso HDMI a un ricevitore con uscita HDMI, eliminando la necessità di cavi ingombranti e offrendo una portata impressionante di 500 piedi in linea d’aria e 75 piedi attraverso muri e pavimenti.

    Il kit base, che include sia il trasmettitore che il ricevitore, è disponibile al prezzo di 199,99 dollari. Tra le sue caratteristiche principali, il Nyrius Phoenix Home supporta vari formati audio multicanale, inclusi DTS, Dolby Atmos e 7.1 canali. Inoltre, è dotato di una porta USB-C che consente il controllo remoto di un computer collegato al trasmettitore, permettendo l’uso di tastiera e mouse dal lato del ricevitore.

    Una delle funzionalità interessanti è l’inclusione di un’estensione IR per i telecomandi, che facilita il controllo dei dispositivi anche a distanza. Il design del Phoenix Home prevede una singola porta HDMI sia sul trasmettitore che sul ricevitore, il che significa che la sorgente deve necessariamente fornire un’uscita HDMI o essere collegata tramite un adattatore HDMI.

    Questo adattatore è particolarmente utile per collegare sorgenti in stanze diverse, evitando il passaggio di cavi attraverso le pareti. È ideale anche per l’uso con proiettori all’aperto e si presta a numerose applicazioni in contesti domestici, aziendali o didattici. In questo modo, il Nyrius Phoenix Home può rappresentare un’alternativa valida a soluzioni integrate progettate per eliminare i cavi tra TV e componenti esterni.

    Nonostante le sue molteplici funzionalità, rimane da verificare la latenza nelle applicazioni di gioco, un aspetto cruciale per gli appassionati di videogiochi. Attualmente, il prodotto è disponibile sul mercato e rappresenta un’opzione interessante per chi cerca soluzioni innovative per la trasmissione video.