Autore: redazione

  • Scalable Capital lancia la sua prima succursale a Milano con un Iban italiano e tassi competitivi

    Scalable Capital lancia la sua prima succursale a Milano con un Iban italiano e tassi competitivi

    In Breve

    Qual è la novità principale di Scalable Capital a Milano?
    Scalable Capital ha aperto una succursale a Milano, ottenendo un Iban italiano e aumentando la remunerazione della liquidità al 2,60% annuo.
    Come si gestiranno le tasse per i clienti italiani?
    Scalable Capital adotterà un regime amministrato, calcolando e versando le ritenute come sostituto d'imposta.
    Qual è l'obiettivo di Scalable Capital per il mercato italiano?
    L'azienda punta a raddoppiare o triplicare il numero mensile di nuovi clienti in Italia.

    Scalable Capital ha recentemente inaugurato la sua prima succursale bancaria a Milano, segnando un importante passo nella sua espansione in Italia. Con questa nuova apertura, l’azienda ha ottenuto un Iban italiano e ha annunciato una remunerazione della liquidità depositata sui conti pari al 2,60% annuo lordo. Queste mosse strategiche permetteranno alla società di gestire direttamente i rapporti fiscali con la clientela italiana e di operare sotto la vigilanza della Banca d’Italia, oltre a quella dell’autorità tedesca BaFin.

    Fondata nel 2014 in Germania, Scalable Capital è attiva in tutta Europa e conta oltre un milione di clienti, con più di 60 miliardi di euro in gestione. L’Italia rappresenta il secondo mercato più importante per l’azienda, dopo quello tedesco, dove è presente dal 2022. L’introduzione di un Iban italiano consente a Scalable di adottare un regime amministrato, il che significa che si farà carico di calcolare, trattenere e versare le ritenute come sostituto d’imposta. Questo cambiamento mira a superare le barriere burocratiche e fiscali che hanno scoraggiato molti investitori italiani fino ad oggi.

    Alessandro Saldutti, responsabile per Scalable Capital in Italia, ha dichiarato: «Le abitudini di investimento degli italiani stanno cambiando rapidamente». Secondo uno studio citato da Saldutti, l’adozione degli ETF potrebbe crescere del 50% nei prossimi 12 mesi, portando a 1,2 milioni di nuovi investitori. L’obiettivo dell’azienda è di «raddoppiare o addirittura triplicare il numero mensile dei nuovi clienti», un traguardo ambizioso in un contesto in cui oltre 1.100 miliardi di euro sono attualmente parcheggiati sui conti correnti, con un rendimento medio dello 0,19% annuo, soggetto all’erosione dell’inflazione.

    La nuova remunerazione del 2,60% si applica all’intero saldo, senza limiti o vincoli, e non richiede l’accredito dello stipendio. Inoltre, Scalable Capital offre un regime standard di garanzia dei depositi fino a 100.000 euro e una tutela estesa fino a 500.000 euro per i clienti Prime. Tra le ultime innovazioni, l’azienda ha introdotto il servizio di Agentic Investing, che apre la sua piattaforma ai principali assistenti di intelligenza artificiale, come ChatGPT, Claude e Grok, per supportare gli investitori nelle fasi di trading, nella gestione dei piani di accumulo e nelle watchlist.

    Erik Podzuweit, fondatore e co-CEO di Scalable, ha descritto questa iniziativa come «il più grande cambiamento tecnologico nel settore fintech dai tempi dell’internet banking». Sebbene l’introduzione di un conto corrente tradizionale rimanga un’ipotesi per il futuro, le attuali novità rappresentano un passo significativo per attrarre e facilitare gli investitori italiani.

  • Ex Ilva: l’indotto in crisi con il rischio di mille licenziamenti

    Ex Ilva: l’indotto in crisi con il rischio di mille licenziamenti

    In Breve

    Qual è la situazione attuale dell'indotto dell'ex Ilva?
    L'indotto dell'ex Ilva sta affrontando una crisi con il rischio di mille licenziamenti a causa della fermata dell'area a caldo.
    Quante aziende sono coinvolte nei licenziamenti?
    Circa tre o quattro aziende sono coinvolte, con un impatto stimato su mille addetti.
    Quali misure stanno adottando le aziende colpite?
    Le aziende stanno avviando procedure di licenziamento collettivo e ricorso alla cassa integrazione.

    L’indotto dell’ex Ilva sta vivendo un momento critico, segnato da fermate e licenziamenti a causa del decreto della Corte d’Appello di Milano che impone la chiusura dell’area a caldo entro la fine di ottobre. Questo provvedimento ha già avuto ripercussioni significative su diverse aziende del settore, che ora annunciano l’avvio di procedure di licenziamento collettivo e ricorso alla cassa integrazione.

    Secondo un’associazione di imprese dell’indotto, i licenziamenti potrebbero coinvolgere circa un migliaio di lavoratori, distribuiti tra tre o quattro aziende. Inoltre, si stima che un ulteriore 30% dell’impatto sia già visibile nel mancato rinnovo dei contratti a tempo determinato. Tra le aziende colpite, Peyrani spa ha comunicato la sospensione di 55 unità, mentre Itelyum-Castiglia ha fermato la produzione e la logistica, portando alla sospensione di 70 addetti, di cui 16 a termine. Semat Engineering, invece, ha richiesto il rinnovo della cassa integrazione per oltre 200 lavoratori a seguito dello stop alle batterie delle cokerie, in corso da alcuni mesi.

    Nonostante la situazione incerta, l’azienda che gestisce l’impianto ha dichiarato che la data di fermata non è ancora definita, ma che sono state pianificate misure operative e un piano di comunicazione agli enti competenti. A breve sono attese tre convocazioni importanti: una con i sindacati per discutere le modalità e le tempistiche della fermata, una con il governo per discutere il futuro dell’ex Ilva, e una con il Tavolo Taranto per la nuova industrializzazione.

    In questo contesto, emergono anche proposte imprenditoriali locali. Il presidente di un gruppo metalmeccanico ha chiesto al governo di intervenire per salvare e trasformare tecnologicamente l’area a caldo, coinvolgendo l’imprenditoria territoriale. Inoltre, il consiglio di amministrazione dell’azienda ha deliberato un impegno di un milione di euro per partecipare a una cordata finalizzata all’acquisizione e al rilancio dello stabilimento.

    Dal punto di vista giudiziario, Ilva e Acciaierie d’Italia hanno presentato un ricorso straordinario in Corte di Cassazione e un’istanza di sospensiva alla Corte d’Appello. Acciaierie d’Italia contesta la misura disposta dalla Corte d’Appello, sostenendo che essa ha sostituito la misura rimediale prevista dal Tribunale, eliminando la possibilità di evitare la sospensione delle attività di produzione dell’acciaio.

  • Ludoil acquisisce il controllo di Isab: Implicazioni per il settore energetico italiano

    Ludoil acquisisce il controllo di Isab: Implicazioni per il settore energetico italiano

    In Breve

    Quali sono i principali passaggi regolatori per l'acquisizione di Isab da parte di Ludoil?
    L'Antitrust ha deciso di non avviare un'istruttoria e la commissione Golden Power ha dato il via libera con prescrizioni.
    Quali sono le capacità di raffinazione di Isab?
    Isab ha una capacità di lavorazione di circa 320.000 barili al giorno, rappresentando quasi il 19% della capacità nazionale.
    Quali sono le sfide finanziarie per Ludoil dopo l'acquisizione?
    Il prezzo dell'acquisizione e la struttura finanziaria non sono stati resi noti, rendendo la sostenibilità dell'operazione una sfida centrale.

    Ad agosto 2026, Ludoil ha superato due passaggi regolatori cruciali per acquisire il 51% di Isab, il principale polo di raffinazione italiano situato a Priolo. Il 4 agosto, l’Antitrust ha deciso di non avviare un’istruttoria sull’acquisizione, ritenendola non idonea a ostacolare la concorrenza. Il giorno successivo, la commissione Golden Power ha dato il via libera con alcune prescrizioni.

    Con una capacità di lavorazione di circa 320.000 barili al giorno, Isab rappresenta quasi il 19% della capacità nazionale di raffinazione. Il complesso include 4 milioni di metri cubi di stoccaggio e un impianto Igcc da 532 MW, oltre a impiegare più di mille addetti. Questa acquisizione ha rilevanti implicazioni per il sistema energetico italiano, poiché Isab è considerato un’infrastruttura strategica.

    Il primo passo operativo sarà il closing dell’acquisizione, che conferisce a Ludoil il controllo di Isab. Da quel momento, si apriranno quattro nodi decisivi per il futuro della raffineria.

    Il primo nodo riguarda il rapporto con Trafigura, attuale fornitore di greggio e acquirente di circa il 90% dei prodotti raffinati di Isab, tramite un Master Supply and Offtake Agreement in esclusiva, valido fino al 2033. Sarà fondamentale valutare se questo rapporto rimarrà invariato, verrà rinegoziato o progressivamente sostituito. Una risoluzione anticipata del contratto potrebbe comportare conseguenze economiche significative, considerando che Ludoil non dispone di una filiera interna per l’approvvigionamento del greggio.

    Il secondo nodo riguarda gli investimenti. Ludoil ha in programma di trasformare Isab in una piattaforma multi-energy, sviluppando HVO, SAF, bio-olio e biocarburanti avanzati. La raffineria ha già avviato il co-processing con un obiettivo di 500.000 tonnellate annue, ma restano da definire i capex, i tempi, gli impianti coinvolti e le fonti di finanziamento.

    Il terzo punto è di natura finanziaria. L’ingresso e la trasformazione rappresentano per Ludoil un salto dimensionale significativo, ma il prezzo dell’acquisizione e la struttura finanziaria dell’operazione non sono stati resi noti, rendendo la sostenibilità dell’operazione una sfida centrale.

    Infine, resta da decidere il destino del 49% ancora in mano a Goi Energy. Sebbene il 51% conferisca il controllo, l’accordo prevede una seconda fase con opzioni put e call sulla quota residua.

  • Fincantieri Palermo: un futuro promettente con nuove navi expedition

    Fincantieri Palermo: un futuro promettente con nuove navi expedition

    In Breve

    Quali sono i piani futuri di Fincantieri a Palermo?
    Fincantieri prevede di costruire due nuove navi expedition per Silversea, con un contratto atteso entro la fine dell'anno.
    Quali investimenti sono previsti per il cantiere di Palermo?
    Il Piano industriale prevede investimenti di 1,9 miliardi di euro fino al 2030, con un incremento del 10% della capacità produttiva nel settore crociere.
    Qual è la situazione attuale del cantiere di Palermo?
    Il cantiere conta 525 dipendenti diretti e oltre 2.500 persone nell'indotto, con 46 nuove costruzioni e 73 trasformazioni realizzate dal 1984.

    Il cantiere navale di Fincantieri a Palermo si prepara a un futuro promettente, con l’orizzonte produttivo che potrebbe estendersi fino al 2032. Secondo indiscrezioni, è in fase di definizione un memorandum d’intesa per la costruzione di due nuove navi expedition destinate alla compagnia di crociere Silversea. Queste navi, del peso di circa 30 mila tonnellate, potrebbero essere solo l’inizio, con opzioni per ulteriori costruzioni che potrebbero essere formalizzate in un contratto entro la fine dell’anno.

    Fincantieri, tuttavia, mantiene il riserbo riguardo a eventuali trattative commerciali in corso, né conferma né smentisce le voci. Questa possibile commessa rappresenterebbe un’evoluzione significativa nel rapporto tra il cantiere e Silversea, già consolidato da precedenti lavori di ammodernamento delle navi Silver Muse e Silver Spirit.

    A marzo, il cantiere di Palermo ha già ottenuto un’importante commessa per la costruzione di due navi expedition per Viking, con consegne previste nel 2030 e 2031. Queste unità, dotate di 189 cabine e una capacità di 378 passeggeri, sono certificate per operare in acque polari (Polar Class 6).

    Pierroberto Folgiero, amministratore delegato di Fincantieri, ha sottolineato come il cantiere di Palermo sia «parte integrante dei programmi di sviluppo del gruppo», evidenziando l’importanza di rafforzare questo sito come polo produttivo integrato e confermando un percorso di crescita strutturale.

    Il Piano industriale 2026-2030 prevede investimenti complessivi di 1,9 miliardi di euro, con l’obiettivo di incrementare del 10% la capacità produttiva nel settore delle crociere. Palermo è indicata tra i siti destinatari di questi investimenti, insieme ad Ancona e al cantiere romeno di Brăila, anche se non è stata specificata la quota destinata al cantiere siciliano.

    Tra le recenti attività del cantiere, si segnala l’entrata in servizio della Costanza I di Sicilia, avvenuta il 6 agosto, sulla rotta Porto Empedocle-Linosa-Lampedusa. Inoltre, è stato effettuato il varo del troncone di prua di Explora V, destinato al completamento a Sestri Ponente, e la consegna all Marina militare dell’Offshore Support Vessel Tritone, trasformato per attività subacquee.

    Dall’ingresso di Fincantieri nel 1984, il cantiere di Palermo ha realizzato 46 nuove costruzioni e 73 interventi di trasformazione, impiegando attualmente 525 dipendenti diretti e circa 2.500 persone tra l’indotto locale e i fornitori esterni, per un totale che supera i tremila addetti.

    In un contesto di riorganizzazione, è stata recentemente disposta l’incorporazione di Bacini di Palermo Spa, società controllata al 100% che gestisce i bacini di carenaggio. Questa razionalizzazione è stata motivata dalla necessità di semplificare la struttura e migliorare l’integrazione delle attività operative.

    Tuttavia, rimane un nodo infrastrutturale da affrontare. Oltre a uno dei maggiori bacini di carenaggio del Mediterraneo, è in costruzione un secondo bacino per 150 mila tonnellate, considerato strategico per ampliare le capacità operative. Questo progetto, inizialmente previsto per il 2024, è stato posticipato al 2026 e ha subito un ulteriore slittamento di circa mille giorni, portando l’orizzonte di completamento al 2029.

  • Crescita del PIL Italiano nel II Trimestre 2026: Un Aumento Moderato

    Crescita del PIL Italiano nel II Trimestre 2026: Un Aumento Moderato

    In Breve

    Qual è stata la crescita del PIL italiano nel II trimestre 2026?
    Il PIL italiano è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente.
    Come si sono comportati i consumi e gli investimenti?
    I consumi finali nazionali e gli investimenti fissi lordi sono aumentati dello 0,3%.
    Quali settori hanno mostrato una crescita nel secondo trimestre?
    Il settore dei servizi ha registrato una crescita del 0,4%.

    Nel secondo trimestre del 2026, il prodotto interno lordo (PIL) dell’Italia ha registrato un incremento dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e un 1,0% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questi dati, pubblicati dall’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), confermano le stime preliminari diffuse a fine luglio.

    Il trimestre in esame ha visto lo stesso numero di giornate lavorative del trimestre precedente, con una giornata in più rispetto al secondo trimestre del 2025. La variazione acquisita per il 2026, al netto degli effetti di calendario, è confermata allo 0,8%, grazie a tre giornate lavorative in più rispetto all’anno precedente.

    Analizzando i principali aggregati della domanda interna, si evidenziano variazioni positive per i consumi finali nazionali e gli investimenti fissi lordi, entrambi in crescita dello 0,3%. Le importazioni ed esportazioni hanno mostrato un aumento rispettivamente dell’1,7% e dello 0,8%.

    La domanda nazionale, al netto delle scorte, ha contribuito per 0,3 punti percentuali alla crescita del PIL. In particolare, la spesa per i consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private ha fornito un contributo di 0,2 punti, mentre gli investimenti fissi lordi hanno contribuito per 0,1 punti. Tuttavia, il contributo della spesa finale delle Amministrazioni Pubbliche è risultato nullo.

    Le variazioni delle scorte hanno contribuito positivamente per 0,2 punti percentuali, mentre la domanda estera netta ha avuto un impatto negativo di 0,3 punti percentuali.

    Dal punto di vista dell’offerta, si sono registrati andamenti congiunturali negativi nel valore aggiunto dell’agricoltura, che ha subito una contrazione dello -0,2%, e dell’industria, in calo dello -0,5%. Tuttavia, il settore dei servizi ha mostrato una crescita del 0,4%.

    In termini di mercato del lavoro, le ore lavorate sono aumentate dello 0,3%, mentre i redditi da lavoro dipendente pro-capite hanno visto un incremento dello 0,6%.

    Questi dati suggeriscono una ripresa moderata dell’economia italiana, con segnali di crescita che potrebbero indicare una fase di stabilizzazione dopo anni di incertezze economiche.

  • Occupazione in Italia: Stabilità a Luglio 2026 con Diminuzione di Disoccupati e Inattivi

    Occupazione in Italia: Stabilità a Luglio 2026 con Diminuzione di Disoccupati e Inattivi

    In Breve

    Qual è il tasso di occupazione in Italia a luglio 2026?
    Il tasso di occupazione è invariato al 63,2%.
    Come si è modificato il numero di disoccupati?
    Il numero di disoccupati è diminuito dell'1,1%, corrispondente a 17 mila unità.
    Qual è il totale degli occupati a luglio 2026?
    Il totale degli occupati è pari a 24 milioni 370 mila.

    A luglio 2026, il mercato del lavoro italiano mostra segnali di stabilità, con il numero degli occupati che rimane invariato rispetto al mese precedente. Secondo i dati forniti dall’ISTAT, il tasso di occupazione si attesta al 63,2%, mentre il numero di disoccupati e inattivi tra i 15 e i 64 anni è in calo.

    La stabilità dell’occupazione è attribuibile a un incremento tra gli uomini, i dipendenti permanenti, gli autonomi e la fascia di età 35-49 anni. Tuttavia, si registrano cali tra le donne, i dipendenti a termine e altre classi d’età. In termini numerici, il numero di persone in cerca di lavoro è diminuito dell’1,1%, corrispondente a 17 mila unità. Questa flessione ha interessato principalmente gli uomini e tutte le fasce d’età, ad eccezione dei 35-49enni, dove si è registrato un aumento dei disoccupati.

    Il tasso di disoccupazione complessivo è sceso al 5,8%, con una riduzione di 0,1 punti percentuali. Tuttavia, il tasso di disoccupazione giovanile ha mostrato un aumento, raggiungendo il 18,9% (+0,2 punti). Anche il numero degli inattivi nella fascia di età 15-64 anni è diminuito, seppur in misura contenuta, dello 0,1% (-17 mila unità). Questa diminuzione ha riguardato principalmente gli uomini e la fascia di età 35-49 anni, mentre nelle altre classi d’età il numero degli inattivi è aumentato, con un tasso di inattività che rimane invariato al 32,8% tra le donne.

    Nel trimestre maggio-luglio 2026, il numero di occupati è aumentato di 91 mila unità rispetto al trimestre precedente, registrando un incremento dello 0,4%. Tuttavia, il numero di persone in cerca di lavoro è cresciuto del 3,4%, pari a 49 mila unità, mentre gli inattivi 15-64 anni sono diminuiti dell’1,2% (-144 mila unità).

    Se si guarda all’andamento annuale, a luglio 2026 si registra un aumento degli occupati dell’1,3%, corrispondente a 307 mila unità. Questa crescita ha interessato uomini e donne, in particolare le fasce di età 25-34 anni e le persone con almeno 50 anni. Al contrario, si è osservata una diminuzione degli occupati tra i 15-24enni e i 35-49enni. Nel confronto annuale, si segnala anche una riduzione dei disoccupati (-0,9%, -14 mila) e degli inattivi 15-64 anni (-2,5%, -307 mila).

    Il totale degli occupati a luglio 2026 è pari a 24 milioni 370 mila, suddivisi in 16 milioni 583 mila dipendenti permanenti, 5 milioni 301 mila autonomi e 2 milioni 486 mila dipendenti a termine. Rispetto a luglio 2025, l’aumento annuale degli occupati è attribuibile principalmente all’incremento dei dipendenti permanenti (+303 mila) e degli autonomi (+85 mila), mentre si registra una diminuzione dei dipendenti a termine (-82 mila).

  • Alteon: La Startup Indiana che Punta a Mantenere un Velivolo in Volo per Oltre un Anno

    Alteon: La Startup Indiana che Punta a Mantenere un Velivolo in Volo per Oltre un Anno

    In Breve

    Qual è l'obiettivo di Alteon?
    Alteon mira a mantenere un velivolo in volo per oltre un anno sfruttando i venti oceanici.
    Che tecnologia utilizza Alteon?
    Utilizza il dynamic soaring per estrarre energia dal vento.
    Qual è l'applicazione iniziale prevista?
    La sorveglianza marittima per monitorare le attività nelle acque nazionali.

    Alteon, una promettente startup indiana con sede a Bengaluru, ha recentemente ottenuto un round di finanziamento pre-seed di 2,5 milioni di dollari, guidato dall’investitore Lachy Groom. Fondata dal giovane Samay Sanghvi, 20 anni, l’azienda ha l’ambizioso obiettivo di mantenere un velivolo in volo per oltre un anno, sfruttando i venti oceanici attraverso una tecnica innovativa nota come dynamic soaring.

    Il progetto di Alteon si propone di superare la necessità di trasportare combustibile o batterie, progettando piccoli aeromobili autonomi a ala fissa che estraggono energia dal gradiente di velocità del vento sopra il mare. L’applicazione iniziale prevista per questi velivoli è la sorveglianza marittima, fornendo visibilità in tempo reale sulle attività nelle acque nazionali.

    Il concept prevede un velivolo con un’apertura alare di circa tre metri, progettato per volare a bassa quota. Il velivolo sale e attraversa strati d’aria più veloci, ripetendo il ciclo per ricavare energia. In futuro, i propulsori potrebbero anche funzionare come turbine, convertendo parte dell’energia estratta in elettricità per ricaricare le batterie di bordo.

    Recentemente, Alteon ha condotto un test autonomo sul Golfo del Bengala, durante il quale l’aeromobile ha completato sette cicli a forma di O, raggiungendo velocità superiori a 62 miglia orarie mentre volava a circa un metro dalla superficie dell’acqua. Tuttavia, la startup non ha ancora dimostrato la capacità di sostenere il volo utilizzando esclusivamente l’energia ricavata dal dynamic soaring.

    Il fondatore Sanghvi ha indicato come traguardo successivo la cosiddetta «energy-neutral dynamic soaring», che consentirebbe di volare continuamente con la propulsione spenta, estraendo sufficiente energia dal vento. Esperti del settore hanno definito il volo a bassa quota su acqua come un risultato iniziale promettente, ma avvertono che la sfida più grande sarà dimostrare la capacità di estrarre energia in modo affidabile nel vento reale. Le difficoltà includono turbolenze, onde, spruzzi, pioggia e condizioni di luce variabili, oltre alla forte variabilità locale del wind shear.

    Sanghvi ha iniziato a lavorare al progetto nel 2023, subito dopo il liceo, fondando formalmente Alteon nel 2025. Oggi, la società impiega circa 20 persone in una struttura di 10.000 piedi quadrati e costruisce quattro-cinque velivoli a settimana per i test, avendo già effettuato più di 200 voli di prova negli ultimi 30 giorni.

    Tra i finanziatori iniziali di Alteon figurano Emergent Ventures e 1517, e al recente round di finanziamento ha partecipato anche Together Fund. Lachy Groom ha riconosciuto il rischio tecnico dell’impresa, sottolineando che affrontare sfide ambiziose comporta sempre dei rischi, ma ha espresso fiducia nel team di Alteon.

  • Dali Basik Sub: il subwoofer compatto che rivoluziona l’esperienza audio

    Dali Basik Sub: il subwoofer compatto che rivoluziona l’esperienza audio

    In Breve

    Quali sono le caratteristiche principali del Dali Basik Sub?
    Il Dali Basik Sub è un subwoofer compatto con woofer da 8 pollici, amplificazione Class D e emissione down-firing.
    Quando sarà disponibile il Dali Basik Sub?
    Il Dali Basik Sub sarà in vendita a ottobre 2026.
    Qual è il prezzo del Dali Basik Sub?
    Il prezzo consigliato è di 800 USD, 429 GBP e 500 EUR.

    Dali, nota azienda nel settore dell’audio, ha recentemente presentato il Basik Sub, un subwoofer compatto progettato per arricchire l’esperienza sonora di sistemi stereo con diffusori bookshelf e per integrare home theater economici. Questo nuovo prodotto si distingue per la sua capacità di estendere i bassi, offrendo un suono più profondo e avvolgente.

    Il Basik Sub è dotato di un woofer da 8 pollici a lunga escursione, equipaggiato con un magnete in ferrite sovradimensionato e un motore ad alto flusso. Questa configurazione consente una riproduzione dei bassi di alta qualità, mentre la bobina mobile, lunga e ventilata, favorisce il raffreddamento e riduce la compressione anche alle alte escursioni. L’emissione down-firing del subwoofer garantisce una distribuzione uniforme dei bassi, permettendo una maggiore flessibilità nel posizionamento all’interno dell’ambiente domestico.

    L’amplificazione del Basik Sub è di tipo Class D, con una potenza di 170 W RMS e 220 W di picco, dotata di un limiter a doppio stadio per evitare distorsioni. Inoltre, i controlli di gain, crossover e fase sono regolabili, consentendo di adattare il subwoofer a diverse configurazioni di diffusori e ambienti di ascolto.

    Realizzato in MDF, il Basik Sub è progettato per ridurre le vibrazioni grazie ai suoi quattro piedini disaccoppiati. Questo accorgimento migliora ulteriormente la qualità del suono, rendendo l’ascolto più piacevole. Per soddisfare le diverse esigenze estetiche, il subwoofer sarà disponibile in cinque finiture: Solid Black, Solid White, Caramel White, Golden Yellow e Chilly Blue, perfette per abbinarsi alle gamme bookshelf come Kupid e Sonik 1.

    Il Dali Basik Sub sarà disponibile sul mercato a partire da ottobre 2026, con un prezzo consigliato di 800 USD, 429 GBP e 500 EUR (circa 815 AUD). Questo prodotto rappresenta un’ottima soluzione per chi cerca un subwoofer compatto ma potente, ideale per migliorare l’esperienza audio in casa.

  • TP-Link lancia i primi router Wi-Fi 8: Archer 9 Ultra e Deco 8 Ultra

    TP-Link lancia i primi router Wi-Fi 8: Archer 9 Ultra e Deco 8 Ultra

    In Breve

    Quali sono le novità dei router TP-Link Wi-Fi 8?
    TP-Link ha presentato i router Archer 9 Ultra e Deco 8 Ultra, entrambi con prestazioni avanzate e design moderno.
    Qual è la copertura del Deco 8 Ultra?
    Il Deco 8 Ultra copre fino a 9.800 piedi quadrati e supporta oltre 200 dispositivi.
    Quando saranno disponibili i nuovi router?
    I nuovi router sono previsti in commercio entro la fine dell'anno, ma non sono stati comunicati prezzo e data di uscita.

    TP-Link ha recentemente presentato due modelli innovativi basati sul nuovo standard Wi-Fi 8: il router tradizionale Archer 9 Ultra e il sistema mesh Deco 8 Ultra. Questi dispositivi sono stati sviluppati attorno alla piattaforma Wi-Fi 8 StabilityEngine, progettata per garantire una connessione più stabile e affidabile anche in ambienti con numerosi dispositivi connessi.

    Il Deco 8 Ultra è un sistema mesh tri-band che include la banda a 6 GHz, offrendo una velocità massima di 22 Gbps (19 Gbps in Europa). Un kit composto da tre unità è in grado di coprire un’area fino a 9.800 piedi quadrati e supportare oltre 200 dispositivi contemporaneamente. D’altra parte, l’Archer 9 Ultra è un router tri-band con una velocità massima di 19 Gbps, dotato di 18 antenne e capace di coprire fino a 3.600 piedi quadrati (3.000 in Europa).

    TP-Link ha identificato tre principali benefici derivanti dall’adozione del Wi-Fi 8: una maggiore affidabilità quando sono connessi numerosi dispositivi, una gestione ottimizzata delle interferenze e prestazioni migliorate ai margini della copertura. Tra le funzionalità innovative si evidenziano il Dynamic Sub-band Operation (DSO) e il Non-Primary Channel Access (NPCA), che aiutano a gestire la banda tra i dispositivi, insieme a nuove tecniche di modulazione che riducono le interferenze e migliorano le prestazioni a distanza.

    In aggiunta, il Wi-Fi 8 introduce Enhanced Long Range (ELR) e Distributed Resource Units (DRU), progettati per rafforzare il segnale ai limiti di portata. In particolare, il DRU concentra la potenza di uplink in una banda più stretta, rendendo i segnali più udibili anche a distanza. Questa innovazione rappresenta un passo avanti significativo per gli utenti che necessitano di una connessione stabile e veloce in spazi ampi.

    Il design dei nuovi router è minimale e contemporaneo, pensato per essere esposto in casa piuttosto che nascosto. Gary Chang, Lead Industrial Designer di TP-Link, ha dichiarato: “Abbiamo smesso di costruire un semplice dispositivo di rete e abbiamo iniziato a progettare per la casa. Quando il design di un router diventa qualcosa che le persone vogliono esporre, finisce esattamente dove funziona meglio.”

    Attualmente, non sono stati comunicati né il prezzo né la data di uscita dei nuovi modelli, anche se è previsto che vengano commercializzati entro la fine dell’anno. È importante notare che lo standard Wi-Fi 8 è ancora in fase di bozza e i dispositivi client compatibili dovrebbero comparire in modo limitato a partire dall’anno successivo. I router Wi-Fi 8 saranno retrocompatibili con i dispositivi Wi-Fi 7 e precedenti, che continueranno a funzionare, ma senza beneficiare delle nuove caratteristiche specifiche del Wi-Fi 8.

  • Philips Baristina: Sconto del 26% e Caratteristiche da Scoprire

    Philips Baristina: Sconto del 26% e Caratteristiche da Scoprire

    In Breve

    Qual è il prezzo attuale della Philips Baristina?
    Il prezzo attuale è di AU$444, con uno sconto del 26%.
    Quali sono le caratteristiche principali della Philips Baristina?
    Esegue automaticamente macinatura, dosaggio, pressatura e infusione, con un movimento automatico del portafiltro.
    Ci sono altre promozioni su macchine da caffè?
    Sì, ci sono sconti su modelli come De’Longhi Eletta Explore e Lavazza A Modo Mio Smeg.

    Philips Baristina: Sconto del 26% e Caratteristiche da Scoprire

    La Philips Baristina è attualmente disponibile con uno sconto del 26%, passando da un prezzo originale di AU$599 a AU$444 su Amazon Australia. Questa macchina bean-to-cup si distingue per la sua capacità di eseguire automaticamente tutte le fasi della preparazione del caffè, dalla macinatura al dosaggio, fino alla pressatura e all’infusione.

    Caratteristiche Principali

    Una delle peculiarità più interessanti della Philips Baristina è il movimento automatico del portafiltro, che consente un passaggio fluido dalla fase di macinatura e pressatura a quella di erogazione. L’apparecchio è in grado di erogare un espresso da 40 ml o un caffè lungo da 110 ml, rendendolo versatile per diverse preferenze di consumo.

    Tuttavia, è importante notare che la macchina non offre la regolazione della granulometria del macinacaffè, il che potrebbe richiedere agli utenti di sperimentare con diverse varietà di chicchi per ottimizzare l’estrazione. Inoltre, non è dotata di una funzione per la vaporizzazione del latte, ma è possibile acquistare separatamente un accessorio per la schiumatura, o optare per un bundle che include un mousseur.

    Opinioni e Valutazioni

    In una recente guida dedicata alle macchine da caffè economiche, la Philips Baristina è stata indicata come una delle migliori opzioni per il rapporto qualità-prezzo. Gli utenti hanno espresso valutazioni positive riguardo alla facilità d’uso, al design accattivante e alla qualità dell’espresso prodotto. Tuttavia, la mancanza di regolazione del macinacaffè potrebbe essere un aspetto da considerare per chi desidera un controllo maggiore sulla preparazione del caffè.

    Altre Offerte sul Mercato

    Oltre alla Philips Baristina, ci sono altre promozioni interessanti sul mercato delle macchine da caffè. Tra queste, la De’Longhi Eletta Explore, che ha visto il suo prezzo ridursi da AU$1.999 a AU$948,98, la Sunbeam Origins Classic, ora disponibile a AU$477 invece di AU$829, e la Lavazza A Modo Mio Smeg, che passa da AU$349 a AU$174,50.

    Conclusioni

    La Philips Baristina rappresenta un’ottima scelta per chi cerca una macchina da caffè automatica con un buon rapporto qualità-prezzo. Con uno sconto significativo e caratteristiche innovative, è un’opzione da considerare per gli amanti del caffè in cerca di comodità e qualità.