Autore: redazione

  • Cena dei Mille: Parma si prepara per un evento gastronomico imperdibile

    Cena dei Mille: Parma si prepara per un evento gastronomico imperdibile

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    Quando si svolge la Cena dei Mille a Parma?
    La Cena dei Mille si svolgerà l'8 settembre.
    Chi è il guest chef dell'edizione 2026?
    Il guest chef è Gennaro Esposito, due stelle Michelin.
    Qual è il tema della cena?
    La cena celebra le eccellenze gastronomiche della Parma Food Valley.

    Il centro storico di Parma si prepara ad accogliere la settima edizione della Cena dei Mille, un evento gastronomico che si svolgerà l’8 settembre. Quest’anno, il guest chef sarà Gennaro Esposito, noto per le sue due stelle Michelin e patron del ristorante La Torre del Saracino a Vico Equense. Esposito si unisce a un elenco prestigioso di chef che hanno partecipato in passato, tra cui Carlo Cracco e Chicco Cerea.

    I biglietti per la serata sono andati sold out in soli sei minuti, un tempo notevolmente ridotto rispetto all’ora necessaria per l’edizione del 2025. L’evento attira appassionati non solo dall’Italia, ma anche dall’estero, con oltre 80 biglietti venduti a partecipanti provenienti da Europa, Stati Uniti e Australia. Parte del ricavato sarà devoluto in beneficenza, sostenendo progetti come l’Emporio solidale di Parma.

    La serata avrà inizio con un aperitivo conviviale che prevede 18 postazioni, di cui dodici dedicate al cibo e sei alle bevande. Le postazioni culinarie rappresenteranno le eccellenze della Parma Food Valley, tra cui il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma, e altri prodotti tipici locali come la pasta Barilla e il pomodoro Mutti.

    Il menu della cena è stato progettato per esaltare i sapori del territorio. L’antipasto, preparato da Parma Quality Restaurants, consiste in una vellutata di pomodoro con verdure croccanti, gambero e olio al basilico. Il primo piatto, firmato da Gennaro Esposito, è una minestra di pasta mista con pesci di scoglio. Il secondo piatto, presentato da Chef to Chef Emilia Romagna e descritto da Massimo Spigaroli, è un Bue bianco con pesca di vigna e tartufo di Fragno, un omaggio alla tradizione contadina locale.

    Il dolce, creato da Alma, la Scuola internazionale di cucina italiana, si chiama Oro della Bassa e propone una panna cotta al meliloto con crema inglese al polline. Matteo Berti, direttore didattico della scuola, ha sottolineato come il dolce rappresenti la ricchezza vegetale della Bassa.

    Le portate saranno accompagnate da vini selezionati, tra cui le bollicine del Consorzio del Franciacorta e una Malvasia dolce spumante Doc dei Vini dei Colli di Parma. Saranno disponibili anche acque San Pellegrino e Acqua Panna. Il servizio sarà gestito da almeno 200 tra cuochi e camerieri, garantendo un’esperienza impeccabile per tutti i partecipanti.

    Per rendere l’evento ancora più speciale, Bormioli Luigi fornirà mille sottopiatti in vetro opale decorati, che i commensali potranno portare a casa, mentre Coccinelle realizzerà braccialetti numerati in pelle per ciascun ospite.

    L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Parma Unesco Creative City of Gastronomy e dal Comune di Parma, inserendosi in una strategia di valorizzazione del territorio che ha visto un incremento significativo delle presenze turistiche nella città, con oltre 47mila visitatori registrati nel settembre 2025.

    Con la creazione della Fondazione Parma Welcome, nuova Destination Management Organization, si punta a coordinare le politiche di accoglienza e promozione, favorendo la destagionalizzazione del turismo nella regione.

  • Bagnoli: Accelerano i Lavori per l’America’s Cup con il 45% delle Risorse Spese

    Bagnoli: Accelerano i Lavori per l’America’s Cup con il 45% delle Risorse Spese

    In Breve

    Qual è lo stato attuale dei lavori a Bagnoli per l’America’s Cup?
    I lavori sono accelerati e il 45% delle risorse stanziate è già stato speso.
    Quando saranno completate le opere marittime?
    Il dragaggio dei fondali dovrebbe essere completato entro ottobre.
    Quali opportunità economiche offre l’America’s Cup a Bagnoli?
    Oltre 3.000 aziende si sono iscritte al Portale Ufficiale Fornitori dell’America’s Cup.

    I lavori di riqualificazione dell’area ex Italsider a Bagnoli stanno procedendo a ritmo accelerato, in vista dell’America’s Cup. Fino ad oggi, è stato speso circa il 45% delle risorse stanziate, pari a 1,7 miliardi di euro, dal 2022. Il Commissariato per Bagnoli, sotto la direzione del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, coordina le operazioni di messa in sicurezza, infrastrutturazione e rigenerazione dell’area.

    Le opere marittime e la linea di costa stanno avanzando secondo il programma stabilito. Le scogliere di difesa costiera sono state completate, mentre il dragaggio dei fondali ha raggiunto il 75% di completamento, con la previsione di ultimarlo entro ottobre. I pontili galleggianti sono attualmente in fase di allestimento, e i fanghi prelevati vengono smaltiti principalmente in impianti di trattamento in Belgio.

    Per quanto riguarda il versante terrestre, la messa in sicurezza della cosiddetta colmata è stata realizzata per l’80%. Sono in corso i lavori per allestire le basi tecniche dei team velici, con il primo hangar già montato e l’arrivo di alcuni team internazionali. Si prevede che tutti gli hangar siano completati entro un paio di mesi, in vista della competizione e delle pre-regate che si svolgeranno a Nisida.

    Le bonifiche nell’area richiedono tempi più lunghi. La bonifica dell’area ex Eternit, che rappresenta circa il 20% delle aree contaminate, è stata completata. Il Parco dello Sport, che copre il 25% delle aree da risanare, è attualmente in corso e dovrebbe essere completato entro il prossimo anno. Il risanamento dei lotti fondiari, che costituiscono circa il 50% delle aree contaminate, proseguirà almeno fino al 2030, mentre il Parco Urbano è previsto per il 2032.

    Alcune infrastrutture sono già progettate e approvate, ma non sono ancora state avviate. L’apertura dei lavori richiederà almeno un anno. Nell’ambito dell’Accordo di programma promosso da Invitalia, sono previsti interventi per oltre 200 milioni di euro, attualmente soggetti a verifiche, tra cui una richiesta di accertamento archeologico da parte della Soprintendenza.

    Tra le opere di sistema, è prevista la realizzazione da parte di RFI di una nuova stazione della Metropolitana Linea 2, che collegherà la stazione Centrale, l’aeroporto di Capodichino, il porto e il centro città.

    Dal punto di vista economico, il Portale Ufficiale Fornitori dell’America’s Cup ha già raccolto oltre 3.000 iscrizioni di aziende, segnalando un forte interesse e opportunità per il territorio. Gli attuatori confermano che i lavori stanno procedendo secondo il programma stabilito, con l’obiettivo di preparare Bagnoli per un evento di portata internazionale.

  • Il Consiglio di Stato blocca l’appalto per il supercomputer quantistico in Campania

    Il Consiglio di Stato blocca l’appalto per il supercomputer quantistico in Campania

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    Qual è la decisione del Consiglio di Stato riguardo all'appalto per il supercomputer quantistico?
    Il Consiglio di Stato ha confermato il blocco dell'appalto da 61,2 milioni per il progetto Quantum Valley.
    Chi ha contestato la proroga dell'appalto?
    Tea Tek, l'unica azienda napoletana partecipante, ha contestato la proroga dell'appalto.
    Quali sono le conseguenze della sentenza del Consiglio di Stato?
    La procedura di gara è tornata alla fase precedente alla proroga, con l'unica offerta di Tea Tek da valutare.

    Il Consiglio di Stato ha emesso una sentenza definitiva che conferma il blocco dell’appalto da 61,2 milioni di euro legato al progetto Quantum Valley. Questa decisione arriva dopo che sono state accolte le censure presentate dalla Tea Tek, l’unica azienda napoletana partecipante alla gara.

    La gara, indetta a febbraio 2025, era stata inizialmente fissata per il 10 febbraio, ma è stata prorogata a pochi giorni dalla scadenza, fissando il nuovo termine al 17 febbraio. Tale proroga è stata contestata da Tea Tek, guidata da Felice Granisso e assistita dall’avvocato Alfonso Erra. Alla riapertura dei termini, sono state presentate diverse offerte, tra cui quella di IBM, risultata vincitrice, con Tea Tek al secondo posto.

    Tea Tek ha avviato un contenzioso legale, sostenendo l’illegittimità della proroga e segnalando presunte irregolarità nel progetto vincitore. La Regione Campania aveva giustificato la modifica dei termini di gara citando difficoltà operative degli operatori stranieri e malfunzionamenti del sistema informatico di gara. Tuttavia, tali argomentazioni non hanno convinto i giudici, che hanno respinto i ricorsi della Regione sia in primo che in secondo grado.

    Con la sentenza, la procedura di gara è tornata alla fase precedente alla proroga, con l’unica offerta di Tea Tek da valutare. Tuttavia, il Consiglio di Stato ha chiarito che ciò non implica un’aggiudicazione automatica dell’appalto. Infatti, la richiesta di assegnazione diretta avanzata da Tea Tek è stata respinta, sottolineando la discrezionalità della Regione nella valutazione dell’offerta e la possibilità di non procedere all’aggiudicazione.

    Inoltre, il Consiglio di Stato ha condannato la Regione Campania e IBM al pagamento di 5.000 euro per spese legali. Tea Tek è un’azienda nota per i suoi investimenti industriali a Napoli, tra cui un progetto di reindustrializzazione dell’ex fabbrica Whirlpool, con un impegno finanziario superiore a 90 milioni di euro, e per le sue iniziative nel campo delle tecnologie quantistiche.

  • Amazon: oltre 30 miliardi di euro investiti in Italia in 15 anni

    Amazon: oltre 30 miliardi di euro investiti in Italia in 15 anni

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    Quanto ha investito Amazon in Italia?
    Amazon ha investito oltre 30 miliardi di euro in Italia negli ultimi 15 anni.
    Quali sono le principali aree di investimento?
    Gli investimenti riguardano data center, infrastrutture logistiche e uffici.
    Quanti lavoratori sono coinvolti nel sistema Amazon in Italia?
    Oltre 100.000 lavoratori, tra cui più di 19.000 dipendenti a tempo indeterminato.

    Negli ultimi 15 anni, Amazon ha investito oltre 30 miliardi di euro in Italia, di cui ben 5 miliardi nel solo 2025. Questi investimenti comprendono una vasta gamma di iniziative, dai data center alle infrastrutture logistiche, fino agli uffici e alle spese operative, inclusi gli stipendi del personale.

    Secondo una stima della società di consulenza Keystone Strategy, tali investimenti hanno generato oltre 23 miliardi di euro di valore aggiunto per il Pil italiano, con circa 4 miliardi di euro aggiuntivi previsti per il 2025.

    Amazon gestisce attualmente oltre 60 strutture in Italia, tra cui siti logistici, data center e centri di ricerca. Tra questi, spicca un centro a Torino dedicato all’intelligenza artificiale generativa, al riconoscimento vocale e alla comprensione del linguaggio naturale per il suo assistente vocale, Alexa.

    Il sistema Amazon in Italia coinvolge oltre 100.000 lavoratori: più di 19.000 dipendenti a tempo indeterminato, circa 45.000 lavoratori stagionali e a tempo determinato, e altre 45.000 persone impiegate nell’edilizia, nei servizi professionali e nella logistica dell’ultimo miglio.

    Recentemente, a inizio luglio, è stato inaugurato un nuovo centro logistico a Jesi, frutto di un investimento di 180 milioni di euro. Questo sito prevede l’assunzione di oltre 1.000 dipendenti diretti a tempo indeterminato nei prossimi tre anni.

    In un’ottica di sostenibilità, nel 2025 Amazon ha introdotto oltre 500 furgoni elettrici e ha attivato hub di micromobilità in otto città italiane: Milano, Roma, Napoli, Bologna, Firenze, Genova, Trento e Verona. Questi hub sono progettati per facilitare le consegne nei centri storici attraverso l’uso di cargo scooter elettrici e cargo bike a pedalata assistita.

    Amazon ha anche contribuito allo sviluppo di otto parchi solari e ha installato 32 impianti fotovoltaici sui tetti dei suoi siti logistici, dimostrando un impegno verso la sostenibilità ambientale.

    Circa 20.000 piccole e medie imprese (PMI) italiane utilizzano la piattaforma di Amazon per vendere i propri prodotti, generando oltre 4 miliardi di euro di vendite, di cui circa 1 miliardo dai mercati esteri. Queste PMI hanno spedito più di 100 milioni di prodotti in tutto il mondo, con il 45% di esse situate nel Mezzogiorno, contribuendo a promuovere il made in Italy con oltre 5.500 PMI coinvolte.

    Amazon non si limita a investire nel business, ma è attivamente impegnata anche in iniziative sociali e formative. Il programma Amazon Future Engineer mira a sostenere 200.000 talenti in Italia nella formazione STEM entro la fine dell’anno. Inoltre, il programma Amazon Dona ha distribuito lo scorso anno oltre 600.000 prodotti in eccedenza a circa 35.000 famiglie, per un valore superiore a 8 milioni di euro.

  • Tax Credit: L’Industria Cinematografica Italiana Richiede 80 Milioni di Euro in Più per il 2026

    Tax Credit: L’Industria Cinematografica Italiana Richiede 80 Milioni di Euro in Più per il 2026

    In Breve

    Qual è la richiesta dell'industria cinematografica italiana per il 2026?
    L'industria richiede un incremento di 80 milioni di euro per il tax credit destinato alle produzioni nazionali.
    Quali sono le nuove risorse disponibili per il Fondo per il cinema?
    Sono stati aggiunti 200 milioni di euro per il biennio 2026-2027.
    Quando scade il termine per la presentazione delle domande per il tax credit 2026?
    Il termine è scaduto il 3 giugno 2026.

    L’industria cinematografica e audiovisiva italiana ha espresso la necessità di un incremento di almeno 80 milioni di euro per il tax credit destinato alle produzioni nazionali nel 2026. Questa richiesta arriva in un momento in cui il settore è in attesa di chiarimenti sulle risorse disponibili e sui tempi di attuazione degli incentivi.

    Negli ultimi mesi, il governo ha già aumentato le risorse per il Fondo per il cinema e l’audiovisivo, aggiungendo 200 milioni di euro per il biennio 2026-2027. In particolare, l’articolo 15-bis ha previsto un incremento di 50 milioni di euro per il 2026, portando la dotazione totale a 660 milioni di euro, e di 150 milioni di euro per il 2027, aumentando il totale a 650 milioni di euro. Tuttavia, a partire dal 2028, la dotazione annuale tornerà a 500 milioni di euro.

    La ripartizione definitiva delle risorse dovrà tenere conto di diversi fattori, tra cui le nuove risorse disponibili per il Fondo e la chiusura della finestra per le produzioni internazionali. I produttori hanno sollevato l’importanza di ricevere informazioni tempestive riguardo alla disponibilità e ai tempi degli incentivi, affinché possano pianificare adeguatamente i loro investimenti e avviare nuovi progetti.

    Il termine per la presentazione delle richieste preventive e definitive per il tax credit 2026, destinato ad attrarre produzioni internazionali in Italia, è scaduto. Questa sessione era stata aperta il 3 giugno e le domande vengono esaminate in base alla data di inizio delle lavorazioni. In caso di parità, si considera l’ordine di presentazione. Le istanze che risultano ammissibili ma senza copertura finanziaria verranno automaticamente trasferite alle sessioni successive.

    Inoltre, la Direzione generale Cinema e Audiovisivo ha pubblicato due decreti riguardanti il tax credit per le sale cinematografiche, con esiti relativi ai costi di funzionamento e agli investimenti previsti per il 2024. Questo sviluppo è particolarmente rilevante in vista della prossima Mostra del Cinema di Venezia, dove il settore attende anche l’esame della nuova legge sul cinema alla Camera. Questa legge, che non è stata discussa prima della pausa estiva, sarà ora valutata dopo gli emendamenti della commissione Bilancio e le considerazioni del ministero dell’Economia.

  • Il Piemonte investe 48 milioni per potenziare la formazione tecnica superiore

    Il Piemonte investe 48 milioni per potenziare la formazione tecnica superiore

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    Quanto ha stanziato il Piemonte per la formazione tecnica superiore?
    Il Piemonte ha stanziato 48 milioni di euro per il sistema degli ITS e IFTS.
    Quali settori copriranno i nuovi percorsi formativi?
    I nuovi percorsi copriranno settori come agroalimentare, tessile, meccatronica, aerospazio, turismo, cultura e ICT.
    Quanti studenti sono iscritti al sistema piemontese?
    Attualmente ci sono circa 4.200 studenti iscritti nel sistema piemontese.

    La Regione Piemonte ha annunciato un significativo investimento di 48 milioni di euro per la programmazione 2026-2029, destinato a rafforzare il sistema degli ITS (Istituti Tecnici Superiori) e degli IFTS (Istituti di Formazione Tecnica Superiore). Questo stanziamento segna un incremento di sei milioni rispetto al periodo precedente, evidenziando l’impegno della giunta regionale verso la formazione tecnica e professionale.

    Di questi fondi, oltre 40 milioni di euro saranno assegnati agli ITS Academy, mentre 7,68 milioni saranno dedicati ai percorsi IFTS. Le risorse provengono per 42,31 milioni dal Programma regionale Fondo Sociale Europeo (2021-2027) e 6 milioni dal Fondo per l’istruzione tecnologica superiore del Ministero dell’Istruzione.

    La giunta regionale ha approvato una delibera che integra le risorse già stanziate per l’offerta formativa del Sistema di Formazione Tecnica Superiore. Di questi, 3,45 milioni di euro saranno destinati al potenziamento dell’offerta degli ITS Academy, mentre 2,49 milioni, in risorse premiali, sosterranno la gestione, il funzionamento e la sostenibilità delle Fondazioni ITS Academy piemontesi.

    Per l’anno scolastico 2026-27, sono previsti 61 nuovi percorsi biennali affidati alle sette Fondazioni ITS, che coinvolgeranno il sistema delle imprese e copriranno i principali settori industriali, dall’agroalimentare al tessile, dalla meccatronica all’aerospazio, oltre a turismo, cultura e ICT.

    I percorsi ITS sono progettati come scuole di alta specializzazione, con programmi biennali o triennali che rilasciano il diploma di tecnico superiore. Gli IFTS, invece, offrono percorsi annuali che rilasciano certificati di specializzazione tecnica superiore, rivolti anche a lavoratori e utilizzabili per percorsi di riconversione professionale.

    Attualmente, il sistema piemontese conta circa 4.200 studenti iscritti, con quasi 1.400 diplomati al 31 dicembre scorso. L’assessore regionale all’Istruzione e Merito, Formazione professionale e Diritto allo Studio universitario, Daniela Cameroni, ha dichiarato: “Vogliamo costruire in Piemonte una filiera della formazione tecnica sempre più forte e riconoscibile, capace di accompagnare i nostri ragazzi dalla formazione alle competenze e dalle competenze al lavoro. ITS Academy e IFTS sono due strumenti diversi, ma fanno parte della stessa visione: offrire percorsi di qualità, vicini alle esigenze delle imprese e capaci di creare opportunità concrete per i giovani.”

  • L’Italia guida il settore del lusso: 167 nuovi hotel entro il 2029

    L’Italia guida il settore del lusso: 167 nuovi hotel entro il 2029

    In Breve

    Quanti nuovi hotel di lusso sono previsti in Italia entro il 2029?
    Sono previste 167 nuove inaugurazioni di hotel di lusso.
    Qual è l'attuale valore del patrimonio alberghiero in Italia?
    Il patrimonio alberghiero nazionale ha superato i 173 miliardi di euro.
    Quando si svolgerà l'evento Aura dedicato al luxury travel?
    L'evento Aura si terrà dal 27 al 29 ottobre 2026 a Firenze.

    L’Italia guida il settore del lusso: 167 nuovi hotel entro il 2029

    Entro il 2029, l’Italia si prepara a diventare la prima nazione in Europa per numero di destinazioni di lusso, con 167 nuove inaugurazioni di hotel di alta gamma. Questo incremento porterà l’offerta alberghiera premium a un totale di 912 strutture, riflettendo un trend in continua crescita nel settore dell’ospitalità.

    Il segmento del lusso rappresenta attualmente il 48% degli investimenti nel settore alberghiero, con un patrimonio complessivo che ha superato i 173 miliardi di euro, registrando un incremento del 7,2% rispetto all’anno precedente. Solo nel 2025, gli investimenti nel settore hanno raggiunto la cifra di 2,35 miliardi di euro, segnando un aumento del 27% rispetto al 2024.

    Questa crescita è sostenuta dall’evoluzione della domanda internazionale, che ha visto un cambio di paradigma: il lusso non è più sinonimo di ostentazione, ma si concentra sulla qualità dell’esperienza, sull’unicità e sull’autenticità. I viaggiatori cercano sempre di più un rapporto diretto con i territori che visitano e una personalizzazione del soggiorno.

    L’Italia, con la sua ricca offerta di città d’arte, paesaggi mozzafiato, cultura, artigianato e prelibatezze enogastronomiche, si trova in una posizione privilegiata per attrarre questo nuovo tipo di turismo di lusso.

    Un’importante occasione per esplorare queste dinamiche sarà Aura — The luxury travel event, in programma dal 27 al 29 ottobre 2026 alla Fortezza da Basso di Firenze. Questo evento riunirà le principali imprese dell’ospitalità italiana e operatori internazionali specializzati nei viaggi di alta gamma. Tra i partecipanti confermati figurano nomi prestigiosi come Mandarin Oriental Lago di Como, Rocco Forte Hotels, Castelfalfi e Lungarno Collection.

    Il programma dell’evento prevede incontri professionali e momenti dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale, artigianale e creativo di Firenze e della Toscana. L’obiettivo è presentare un modello di lusso italiano che si fonda sulla qualità dell’accoglienza e sulla valorizzazione delle destinazioni locali.

    Aura è promosso da Italian Exhibition Group, con il supporto delle principali istituzioni e realtà territoriali, e rappresenta un’importante piattaforma per il futuro del turismo di lusso in Italia.

  • Allerta nel Baltico: droni violano spazio aereo estone mentre Kiev subisce attacchi russi

    Allerta nel Baltico: droni violano spazio aereo estone mentre Kiev subisce attacchi russi

    In Breve

    Cosa è successo nel Baltico?
    Droni hanno attivato un allarme aereo in Lettonia ed Estonia, portando al decollo di caccia NATO.
    Qual è il bilancio degli attacchi a Kiev?
    Gli attacchi hanno causato 12 vittime, tra cui un cittadino indiano.
    Qual è la posizione della NATO sulla situazione?
    La NATO ha reagito rapidamente e si è dichiarata pronta a proteggere il territorio alleato.

    Nella notte, un episodio di tensione ha scosso il Baltico quando alcuni droni hanno attivato un allarme aereo in Lettonia, per poi entrare nello spazio aereo estone. Questo ha portato al decollo di caccia della missione di pattugliamento aereo della NATO. Le Forze di Difesa estoni hanno emesso un avviso di minaccia aerea alle 3:11 per diverse contee, e i caccia turchi di stanza alla base aerea di Amari sono stati fatti decollare per intercettare i velivoli. L’allerta è stata revocata prima delle 6 del mattino.

    Il capo del Dipartimento di Comunicazione Strategica delle Forze di Difesa estoni ha confermato che i droni hanno violato lo spazio aereo estone. Il ministro degli Esteri ha evidenziato la prontezza della NATO a proteggere il territorio alleato, sottolineando la rapidità della reazione dell’Alleanza.

    Contemporaneamente, a Kiev, un attacco missilistico balistico ha colpito un deposito ferroviario e altre infrastrutture, causando sette morti sul posto, sei dei quali lavoratori ferroviari. Il bilancio complessivo degli attacchi della notte è di 12 vittime, tra cui un cittadino indiano, e decine di feriti. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato l’intensificazione degli attacchi russi, affermando che “la Russia pianifica sempre i suoi attacchi con l’obiettivo specifico di causare la massima distruzione possibile e di provocare danni alla popolazione”.

    Le esplosioni hanno risuonato a Kiev in concomitanza con l’allerta per un possibile attacco missilistico balistico. La capitale ucraina sta affrontando una campagna di attacchi che ha portato a ripetuti allarmi e interruzioni delle attività commerciali. Le autorità hanno adottato protocolli di sicurezza più rigidi in vista dell’apertura dell’anno scolastico, esortando la popolazione a rimanere nei rifugi e a evitare grandi eventi nelle aree ad alto rischio.

    In un altro sviluppo, la zona portuale di Ust-Luga, nella regione di Leningrado, ha subito danni a causa di un attacco con droni, come riportato dal governatore regionale. Sul fronte diplomatico, il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato dallo Studio Ovale che “ci piace andare d’accordo con tutti”, rispondendo a domande sulla presenza del rappresentante russo al G20 finanziario negli Stati Uniti.

  • Le Case Automobilistiche Cinesi Accelerano la Produzione in Europa

    Le Case Automobilistiche Cinesi Accelerano la Produzione in Europa

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    Quali case automobilistiche cinesi stanno investendo in Europa?
    Geely, BYD, Chery, SAIC, Faw, Leapmotor e Xpeng sono tra le principali case automobilistiche cinesi che stanno investendo nella produzione in Europa.
    Quando è previsto l'avvio della produzione per Chery in Europa?
    Chery prevede di avviare la produzione nel primo trimestre del 2027.
    Qual è l'obiettivo di BYD in Ungheria?
    BYD ha avviato la produzione nel sud dell'Ungheria, con l'obiettivo di raggiungere la piena operatività entro la fine dell'anno.

    Le principali case automobilistiche cinesi stanno accelerando la localizzazione della produzione in Europa, con il 2027 indicato come anno potenzialmente decisivo per l’avvio definitivo di impianti occidentali. Dopo anni di aumento delle esportazioni, i gruppi ritengono necessario passare dall’export alla produzione locale per competere pienamente nel mercato europeo.

    Geely ha consolidato la propria presenza acquisendo marchi come Lotus, Volvo Cars, Polestar e LEVC. Il lancio del marchio Geely in Europa è previsto per il 2025, e l’azienda controlla anche Lynk & Co, Zeekr e il 50% di Smart.

    BYD, un altro protagonista del settore, ha avviato la produzione nel sud dell’Ungheria, con l’obiettivo di raggiungere la piena operatività entro la fine dell’anno. Già usciti i primi esemplari della Dolphin Surf, a breve sarà prodotto anche il SUV Atto 2.

    Chery, che detiene il 40% di una joint venture con la spagnola Ebro, sta lavorando su un sito produttivo in un ex stabilimento Nissan a Barcellona. La produzione è prevista per il primo trimestre del 2027, anche se ritardi hanno spinto il gruppo a considerare alternative nel Regno Unito in collaborazione con Nissan.

    SAIC, secondo per quota di mercato in Europa grazie al marchio MG, ha in programma di realizzare uno stabilimento in Galizia. Il governatore Alfonso Rueda ha dichiarato che darà priorità strategica al progetto, con un investimento iniziale atteso di circa 200 milioni di euro.

    Faw è attualmente in trattative con Stellantis per produrre in uno degli stabilimenti spagnoli del gruppo, con l’obiettivo di lanciare in Europa una dozzina di modelli elettrici e ibridi entro il 2028. Leapmotor, invece, pianifica di avviare la produzione di due modelli in Spagna, rafforzando un’alleanza che comprende distribuzione e produzione.

    Stellantis ha intensificato il dialogo con Dongfeng: le due società stanno creando una joint venture per gestire vendita, distribuzione, acquisti, ingegneria e produzione dei veicoli elettrici cinesi nel mercato europeo, con il sito prescelto a Rennes.

    Xpeng ha avviato un’alleanza con il fornitore Magna per assemblare fino a quattro modelli a Graz, in Austria, destinati al mercato europeo. Inoltre, i produttori cinesi continuano a sondare capacità produttiva in eccesso presso gruppi europei; Volkswagen, Ford e Nissan sono tra i potenziali partner per accordi o acquisizioni.

    Alfredo Altavilla, special advisor di BYD per l’Europa, ha dichiarato che la decisione sull’eventuale acquisizione di stabilimenti sarà presa molto presto, indicando Spagna e Francia come principali candidate.

  • L’Accordo Italia-Ecuador: Nuove Opportunità per l’Export delle Pere Italiane

    L’Accordo Italia-Ecuador: Nuove Opportunità per l’Export delle Pere Italiane

    In Breve

    Cosa prevede l'accordo Italia-Ecuador?
    L'accordo prevede l'apertura all'export di pere italiane in Ecuador.
    Quando è iniziato il percorso negoziale?
    Il percorso negoziale è iniziato nel 2021.
    Quali sono i benefici per le pere italiane?
    L'Ecuador offre una nuova opportunità commerciale e transit time contenuti.

    L’Accordo Italia-Ecuador: Nuove Opportunità per l’Export delle Pere Italiane

    Il mercato ecuadoriano si apre all’export di pere italiane, grazie alla recente approvazione del Piano di lavoro da parte dell’autorità fitosanitaria ecuadoriana, Agrocalidad. Questo sviluppo rappresenta un’importante opportunità commerciale per le imprese italiane, che possono ora diversificare i propri mercati al di fuori dell’Europa.

    Un Percorso Negoziale Iniziato nel 2021

    Il processo per arrivare a questo accordo è iniziato nel 2021 e ha visto un’importante tappa nel settembre 2025, quando due ispettori ecuadoriani hanno visitato l’Italia per verificare il rispetto delle condizioni previste dal protocollo. Questa visita è stata organizzata dal Centro servizi ortofrutticoli (CSO Italy), evidenziando la collaborazione tra le imprese, il Servizio fitosanitario della Regione Emilia-Romagna e il Ministero dell’Agricoltura.

    Benefici dell’Accordo per le Pere Italiane

    Secondo Simona Rubbi, responsabile delle relazioni internazionali di CSO Italy, l’Ecuador rappresenta una destinazione strategica per le pere italiane. L’apertura di questo mercato offre una valida alternativa per affrontare le difficoltà legate all’attuale situazione geopolitica, con transit time contenuti che favoriscono l’export. Le aziende interessate dovranno ora verificare il rispetto dei requisiti previsti dal protocollo e predisporre le liste degli stabilimenti e dei frutteti destinati all’export.

    Passaggi per l’Operatività del Piano

    Per rendere operativo il Piano, le aziende dovranno raccogliere e inviare le informazioni necessarie al Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, che a sua volta le trasmetterà alle autorità ecuadoriane per l’approvazione. Questo processo è fondamentale per consentire l’avvio delle esportazioni nel più breve tempo possibile.

    Il Commento del Ministro dell’Agricoltura

    Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha definito questo accordo come un’apertura di un nuovo mercato strategico per le pere italiane in Sud America. Ha sottolineato che il settore, dopo anni difficili caratterizzati da cambiamenti climatici e fitopatie, sta intravedendo segnali di ripresa grazie al supporto del ministero e alla collaborazione con le Regioni e i produttori.

    Conclusioni

    In sintesi, l’accordo tra Italia ed Ecuador rappresenta un passo significativo per l’industria delle pere italiane, aprendo nuove strade commerciali e contribuendo alla diversificazione dei mercati. Con l’approvazione del Piano operativo, ci si attende un incremento delle esportazioni italiane verso un mercato promettente e strategico.