Autore: redazione

  • Responsabilità dei CIO britannici: la crescente pressione della sovranità digitale

    Responsabilità dei CIO britannici: la crescente pressione della sovranità digitale

    In Breve

    Qual è la percentuale di CIO britannici che si sente responsabile per errori di AI?
    Il 50% dei CIO nel Regno Unito si sente personalmente responsabile per errori degli agenti AI.
    Come varia la responsabilità tra le diverse dimensioni aziendali?
    Il 45% dei CIO in aziende con 50-99 dipendenti e il 62% in aziende con oltre 500 dipendenti si sentono responsabili.
    Qual è l'importanza della sovranità digitale per i CIO?
    Il 91% dei leader tecnologici britannici considera la sovranità digitale una priorità aumentata rispetto all'anno precedente.

    Una recente indagine condotta da 8×8 ha evidenziato che il 50% dei Chief Information Officer (CIO) nel Regno Unito si sente personalmente responsabile quando un agente di intelligenza artificiale commette un errore. Questo dato riflette una crescente preoccupazione nel settore, in particolare tra le aziende di maggiori dimensioni. Infatti, tra le imprese con 50-99 dipendenti, il 45% dei CIO segnala una responsabilità personale, mentre nelle aziende con oltre 500 dipendenti la percentuale sale al 62%.

    Il settore governativo e delle amministrazioni pubbliche si distingue per la pressione esercitata sui CIO, con l’86% dei responsabili IT che afferma di sentirsi sotto scrutinio. Questa situazione ha portato a una riflessione più profonda sulla localizzazione dell’infrastruttura AI, con il 39% dei CIO che considera questo aspetto un criterio primario nella scelta delle piattaforme. Le domande su dove i dati vengono archiviati e processati emergono sia all’inizio delle gare d’appalto che a livello strategico.

    La sovranità digitale è diventata una priorità per il 91% dei leader tecnologici britannici, un aumento significativo rispetto all’anno precedente. Altri fattori come il rischio di vendor lock-in, i costi e la complessità delle soluzioni influenzano le decisioni strategiche. Jamie Snaddon, managing director per l’EMEA, ha sottolineato che la questione della sovranità è la prima preoccupazione che emerge in quasi tutte le conversazioni con i clienti.

    Questa crescente pressione e la responsabilità personale stanno rendendo il ruolo del CIO sempre più rischioso e potenzialmente meno attraente. Di conseguenza, vi è il rischio che l’adozione dell’intelligenza artificiale possa rallentare e che le candidature per queste posizioni possano diminuire.

  • iPhone Ultra: Disponibilità Limitata al Lancio per Problemi di Produzione

    iPhone Ultra: Disponibilità Limitata al Lancio per Problemi di Produzione

    In Breve

    Quando è previsto il lancio dell'iPhone Ultra?
    Il lancio dell'iPhone Ultra è previsto per il 9 settembre.
    Perché la disponibilità dell'iPhone Ultra potrebbe essere limitata?
    La disponibilità potrebbe essere limitata a causa di problemi produttivi e rigorosi standard di controllo qualità.
    Quali alternative ci sono per chi non riesce a comprare l'iPhone Ultra?
    Le alternative includono i modelli iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max.

    Il tanto atteso lancio dell’iPhone Ultra è programmato per il 9 settembre, ma secondo recenti rapporti, la disponibilità iniziale del dispositivo potrebbe essere significativamente limitata. Le difficoltà nella produzione sono attribuibili a rigorosi standard di controllo qualità e a complessità nella realizzazione della cerniera del display, che hanno portato a una produzione stimata di sole poche centinaia di unità al giorno.

    Samsung, il fornitore principale dei pannelli per il nuovo smartphone, prevede di consegnare circa tre milioni di pannelli entro la fine del 2026. Tuttavia, la combinazione di questi fattori potrebbe comportare un’apertura degli ordini posticipata o consegne limitate nelle prime settimane o mesi dopo il lancio.

    Per coloro che desiderano un nuovo iPhone ma non sono interessati a componenti pieghevoli, i modelli iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max rimangono valide alternative. Con l’incertezza sulla disponibilità dell’iPhone Ultra, questi modelli potrebbero rivelarsi più accessibili per i consumatori in cerca di un aggiornamento.

  • Scopri le migliori stampanti multifunzione sotto i 100 dollari: Canon e HP a portata di mano

    Scopri le migliori stampanti multifunzione sotto i 100 dollari: Canon e HP a portata di mano

    In Breve

    Quali sono le migliori stampanti multifunzione sotto 100 dollari?
    Le migliori stampanti multifunzione sotto 100 dollari includono il Canon Pixma TS6520, l'HP Envy 6155 e l'HP DeskJet 2955.
    Quali funzionalità offrono queste stampanti?
    Tutte e tre le stampanti offrono stampa, scansione e copia a colori, oltre alla connettività wireless.
    Qual è il modello più economico?
    Il modello più economico è l'HP DeskJet 2955, disponibile a 59,99 dollari.

    Se stai cercando una stampante multifunzione economica e di qualità, sei nel posto giusto. Tre modelli di stampanti inkjet wireless di Canon e HP sono attualmente disponibili a meno di 100 dollari, rendendoli ideali per uso domestico e piccoli uffici.

    Il primo modello in evidenza è il Canon Pixma TS6520, attualmente in offerta a 80,48 dollari (prezzo originale 140,99 dollari), con un risparmio di 60,51 dollari. Questa stampante offre una serie di funzionalità utili, tra cui la stampa fronte/retro automatica, la stampa senza bordi, Wi-Fi dual-band e un display OLED da 1,42 pollici. Le velocità di stampa dichiarate sono fino a 14 pagine al minuto (ppm) in bianco e nero e 9 ppm a colori, rendendola una scelta versatile per le esigenze quotidiane.

    Un altro modello interessante è l’HP Envy 6155, disponibile a 89,99 dollari (prezzo originale 159,99 dollari), con uno sconto di 70 dollari. Questa stampante include anche la stampa fronte/retro automatica, un cassetto carta da 100 fogli e un touchscreen a colori da 2,4 pollici. Le velocità di stampa raggiungono fino a 10 ppm in bianco e nero e 7 ppm a colori, rendendola adatta per chi ha bisogno di una stampante efficiente e facile da usare.

    Infine, l’HP DeskJet 2955 è la più economica del gruppo, con un prezzo di 59,99 dollari (prezzo originale 89,99 dollari), offrendo un risparmio di 30 dollari. Questa stampante presenta un vassoio di alimentazione da 60 fogli e supporta la stampa mobile, con velocità fino a 7,5 ppm in bianco e nero e 5,5 ppm a colori. Entrambi i modelli HP offrono una prova gratuita di tre mesi del servizio Instant Ink, il che può essere un vantaggio per chi stampa regolarmente.

    È importante notare che i modelli HP sono progettati per funzionare con cartucce originali dotate di chip, il che potrebbe limitare l’uso di cartucce compatibili di terze parti. D’altra parte, il Canon TS6520 ha avuto un prezzo inferiore in passato, intorno ai 59,25 dollari, quindi è utile tenere d’occhio eventuali ulteriori sconti.

    Queste stampanti sono perfette per carichi di lavoro leggeri, sia a casa che in ufficio. Tuttavia, per chi ha bisogno di stampare decine o centinaia di pagine regolarmente, potrebbe essere più vantaggioso considerare dispositivi più veloci, con maggiore capacità di carta e costi di gestione inferiori, come le stampanti a serbatoio d’inchiostro. È sempre consigliabile valutare i costi delle cartucce e delle eventuali sottoscrizioni prima di effettuare un acquisto.

  • Apple Watch: in arrivo il monitoraggio avanzato degli allenamenti di forza

    Apple Watch: in arrivo il monitoraggio avanzato degli allenamenti di forza

    In Breve

    Quali novità porterà watchOS 27 per gli allenamenti di forza?
    watchOS 27 introdurrà la registrazione dettagliata di ripetizioni, carichi e serie per gli allenamenti di forza.
    Quando verranno presentati i nuovi modelli di Apple Watch?
    I nuovi modelli, tra cui la Series 12 e l'Ultra 4, saranno presentati durante l'evento 'Surprise and Shine'.
    Quali sono i limiti dell'attuale app Workout?
    L'attuale app Workout registra gli allenamenti come un'unica attività, limitando il monitoraggio dettagliato.

    Un recente leak nel codice di watchOS 27 ha rivelato che l’app Workout per Apple Watch potrebbe subire un’importante evoluzione, introducendo funzionalità avanzate per il monitoraggio degli allenamenti di forza. Questa nuova implementazione consentirebbe di registrare dettagli specifici per ogni serie, tra cui il numero di ripetizioni, il peso sollevato, l’attrezzatura utilizzata, il lato del corpo coinvolto e la durata dell’esercizio.

    Le novità sono attese in concomitanza con il lancio dei nuovi modelli di Apple Watch, tra cui la Series 12 e l’Ultra 4, durante l’evento Surprise and Shine. Attualmente, l’app Workout registra gli allenamenti come un’unica attività, il che ha portato molti utenti a ricorrere a soluzioni di terze parti o metodi manuali per tracciare in modo più preciso le loro sessioni di allenamento.

    App come SmartGym, ad esempio, offrono da anni funzionalità come il conteggio di ripetizioni e serie, guadagnandosi riconoscimenti nel settore. Al contrario, la funzione Custom Workout di Apple ha mostrato limitazioni, costringendo gli utenti a trovare workaround poco pratici.

    Una delle domande più rilevanti rimane se la versione aggiornata dell’app Workout sarà in grado di funzionare in modo completamente indipendente dall’iPhone, un aspetto che alcune app concorrenti già gestiscono con successo. Se le nuove funzionalità saranno confermate e implementate in modo efficace, rappresenterebbero un significativo passo avanti per Apple, colmando il divario con le app di terze parti e migliorando l’esperienza degli utenti nel monitoraggio degli allenamenti di forza.

    In conclusione, l’aggiornamento di watchOS 27 potrebbe non solo migliorare la funzionalità dell’Apple Watch, ma anche attrarre un numero maggiore di appassionati di fitness che cercano un dispositivo in grado di soddisfare le loro esigenze specifiche.

  • Il documentario ‘Musk’: un ritratto controverso del magnate dell’innovazione

    Il documentario ‘Musk’: un ritratto controverso del magnate dell’innovazione

    In Breve

    Quando esce il documentario 'Musk'?
    Il documentario 'Musk' uscirà nelle sale statunitensi il 16 ottobre.
    Chi è il regista del documentario 'Musk'?
    Il documentario è diretto da Alex Gibney, vincitore di un Academy Award.
    Qual è la durata del documentario 'Musk'?
    La durata complessiva del documentario è di quasi quattro ore.

    Un teaser di 48 secondi del documentario intitolato Musk è stato recentemente rilasciato in occasione della sua premiere al Festival di Venezia. Questo film, diretto dal noto regista Alex Gibney, premio Oscar per le sue inchieste su figure e corporation di potere, promette di offrire uno sguardo profondo e controverso sulla figura di Elon Musk.

    Il trailer alterna immagini di razzi SpaceX a citazioni che descrivono Musk come “il Tony Stark della vita reale” e “il più grande capitalista della storia”. Tuttavia, non mancano osservazioni critiche, come quella che afferma che “in un romanzo di fantascienza non sarebbe l’eroe”. Questa dualità di opinioni riflette la complessità del personaggio che ha segnato il panorama tecnologico e imprenditoriale contemporaneo.

    Gibney, noto per opere come Enron: The Smartest Guys in the Room e Going Clear: Scientology and the Prison of Belief, ha lavorato a questo progetto per oltre tre anni, iniziando nel marzo 2023. La durata complessiva del documentario si avvicina alle quattro ore, un aspetto che Musk ha criticato sui social, definendolo “a hit piece” e insinuando che il regista sia “incapable of anything else”. Musk ha anche scherzato sulla lunghezza del film, chiedendosi se Gibney stia cercando di “annoiare le persone a morte”.

    Il regista, dal canto suo, ha descritto la vicenda come “in parte semplice ma con molti dettagli complessi”. Ha evidenziato che, se esiste un genio, questo sarebbe più legato all’attività di investitore che di inventore, accennando a pratiche come il “pompaggio di azioni” come una delle caratteristiche distintive di Musk. Inoltre, Gibney ha rivelato che molte persone associate alle aziende di Musk si sono dimostrate reticenti a parlare apertamente, temendo ripercussioni.

    Il documentario Musk uscirà nelle sale statunitensi il 16 ottobre e sarà disponibile in streaming su HBO Max entro la fine dell’anno. Al momento, non è stata confermata una data di distribuzione per il Regno Unito, ma l’attenzione per questo progetto è già alta, sia tra i sostenitori che tra i critici di Musk.

  • Dacia Spring: la nuova generazione tra innovazione e competitività

    Dacia Spring: la nuova generazione tra innovazione e competitività

    In Breve

    Qual è l'autonomia della nuova Dacia Spring?
    La nuova Dacia Spring ha un'autonomia di 155 miglia secondo il ciclo WLTP.
    Quali sono le novità tecnologiche della Dacia Spring?
    La Dacia Spring include un quadro strumenti digitale da 7 pollici e un sistema Media Nav Live con touchscreen da 10,1 pollici.
    Qual è il prezzo della nuova Dacia Spring?
    Il prezzo della nuova Dacia Spring è previsto inferiore a £18.000, con la possibilità di scendere a circa £14.000 con incentivi.

    Dacia ha svelato la nuova generazione della Spring, prevista in vendita il prossimo anno. Costruita sulla piattaforma RG‑EV Small, condivisa con la Renault Twingo, la nuova Spring si presenta con importanti aggiornamenti sia in termini di prestazioni che di tecnologia.

    Una delle novità più significative è l’autonomia, che raggiunge ora le 155 miglia secondo il ciclo WLTP, un incremento rispetto alle 140 miglia della versione precedente. Questo miglioramento è reso possibile grazie all’adozione di una batteria LFP da 27,5 kWh. Inoltre, il motore elettrico ha guadagnato 10 CV, mentre la ricarica rapida arriva a 50 kW DC, rendendo la Spring più competitiva nel panorama delle auto elettriche.

    La nuova piattaforma ha anche consentito di aumentare le dimensioni della carrozzeria, che risulta ora più lunga e significativamente più larga, offrendo maggiore spazio interno per i passeggeri. Il bagagliaio ha visto un incremento di 29 litri, portando la capacità massima di carico a 1.283 litri, un aumento di ben 279 litri rispetto al modello precedente. Nonostante il peso complessivo della vettura sia aumentato, Dacia assicura che l’efficienza della batteria e del motore è migliorata, garantendo un’autonomia più utilizzabile.

    All’interno, l’abitacolo è stato rinnovato con materiali e finiture di qualità superiore. La dotazione tecnologica include un quadro strumenti digitale da 7 pollici di serie, mentre la versione Journey offre un sistema Media Nav Live con touchscreen da 10,1 pollici, compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto in modalità wireless, navigazione con traffico in tempo reale e mappe europee costantemente aggiornate. Inoltre, sono disponibili servizi connessi per programmare la ricarica e precondizionare l’abitacolo, oltre a una funzione di localizzazione del veicolo e un app store, sebbene non sia stato confermato l’uso di Android Automotive.

    Tra le opzioni, Dacia propone un Charge Pack che include un caricatore AC da 11 kW e la ricarica rapida DC da 50 kW. È prevista anche la funzione Vehicle-to-Load, che consente di alimentare dispositivi esterni, aumentando ulteriormente la versatilità della vettura.

    Per quanto riguarda il prezzo, Dacia ha indicato un listino inferiore a £18.000. Con l’eventuale contributo governativo per le auto elettriche nel Regno Unito, il costo potrebbe scendere a circa £14.000. Tuttavia, anche con gli incentivi, la nuova Spring potrebbe non mantenere il titolo di auto elettrica più economica nel Regno Unito, considerando i prezzi competitivi di alcuni concorrenti, come il Leapmotor T03, che parte da £12.995, e le recenti offerte sulla Spring uscente, che partivano da £11.990.

    Infine, il Twingo EV, che condivide componenti strutturali con la nuova Spring, non ha ancora ricevuto una valutazione ufficiale Euro NCAP. La Spring del 2021 aveva ottenuto una stella in questa classificazione, un aspetto che potrebbe influenzare le decisioni di acquisto dei consumatori.

  • Sanlorenzo presenta offerta vincolante per The Italian Sea Group il 15 ottobre

    Sanlorenzo presenta offerta vincolante per The Italian Sea Group il 15 ottobre

    In Breve

    Quando presenterà Sanlorenzo l'offerta per The Italian Sea Group?
    Sanlorenzo presenterà l'offerta vincolante il 15 ottobre.
    Qual è la crescita delle vendite di Sanlorenzo nelle Americhe?
    Le vendite nelle Americhe sono aumentate del 35,4%.
    Cosa prevede il progetto Life Mystic di Sanlorenzo?
    Il progetto Life Mystic mira a ridurre le emissioni dei motori a combustione interna usando il metanolo.

    Sanlorenzo, attraverso la sua divisione Polo di Carrara, ha annunciato che presenterà un’offerta vincolante per The Italian Sea Group il 15 ottobre. L’annuncio è stato rivelato dal fondatore e amministratore delegato Massimo Perotti durante l’anteprima mondiale dello yacht She, tenutasi al Cannes Yachting Festival.

    Perotti ha descritto il 2026 come un anno «buono, se i saloni di settembre andranno bene, anche se non eccellente». Ha evidenziato un cambiamento significativo nelle dinamiche di mercato, con un ridimensionamento degli acquisti in Europa a fronte di una crescita robusta nelle Americhe e nell’area Asia Pacific. Nel primo semestre dell’anno, le vendite per aree hanno mostrato un incremento del 35,4% nelle Americhe e del 35,8% in Asia Pacific, mentre in Europa si è registrato un calo del 16,6%. Nonostante ciò, Perotti ha chiarito che non si tratta di un collasso del mercato europeo, ma di un riposizionamento delle percentuali di mercato.

    In termini di performance finanziaria, il titolo di Sanlorenzo ha registrato un rendimento annuale del +27,9% fino ad oggi, superando i risultati di altri marchi di lusso come Ferrari (+13,7%) e Porsche (-2,1%).

    In parallelo, Sanlorenzo continua a lavorare sulla sua strategia di transizione ecologica, denominata Road to 2030. Tuttavia, il gruppo ha deciso di rallentare l’adozione di nuovi carburanti in attesa dello sviluppo delle infrastrutture necessarie. Nonostante ciò, l’azienda continua a investire in soluzioni per ridurre il proprio impatto ambientale. Recentemente, Sanlorenzo ha ottenuto la certificazione Rina per il progetto Life Mystic, che mira a ridurre le emissioni dei motori a combustione interna attraverso l’uso del metanolo come vettore energetico alternativo. Il prototipo del motore bifuel è stato completato e testato, con un’introduzione sul mercato prevista in base alla disponibilità di carburanti alternativi e alla domanda degli armatori.

    Inoltre, il gruppo sta sostenendo la realizzazione del primo impianto mediterraneo di produzione di biometanolo, situato nel porto di Olbia, in Sardegna.

    Il nuovo yacht She, lungo 25,5 metri, ha già visto sei unità vendute prima della presentazione ufficiale, con una delle vendite effettuata da Luca Cordero di Montezemolo. Per questo yacht, sono stati introdotti teak alternativi e resine a basse emissioni per le parti strutturali in composito. Sono in corso studi per l’impiego di fibre naturali, con l’obiettivo di estenderne l’uso all’intera gamma di prodotti.

    Infine, Sanlorenzo ha avviato una collaborazione strategica con BYD Energy Storage per sviluppare sistemi di batterie e gestione dell’energia di nuova generazione destinati ai superyacht.

  • Arriva una perturbazione atlantica: addio caldo record e benvenuti temporali

    Arriva una perturbazione atlantica: addio caldo record e benvenuti temporali

    In Breve

    Cosa porterà la perturbazione atlantica in Italia?
    La perturbazione porterà un calo delle temperature e temporali.
    Quando avverrà il cambiamento climatico?
    Il cambiamento inizierà nelle prossime ore, con effetti già da martedì sera.
    Quali regioni saranno maggiormente colpite?
    Le regioni del Nord, in particolare Liguria, Lombardia e zone alpine.

    Una perturbazione atlantica si sta avvicinando all’Italia, promettendo di porre fine alla lunga fase di caldo record che ha caratterizzato il Paese nelle ultime settimane. Le previsioni indicano un calo delle temperature che potrebbe raggiungere i 8°C, accompagnato da temporali e piogge.

    Secondo il meteorologo Lorenzo Tedici, responsabile media de iLMeteo.it, martedì 8 settembre sarà l’ultima giornata di caldo intenso, con punte di temperatura che toccheranno i 35°C al Nord e i 36-37°C al Centro-Sud. A Milano, ad esempio, i 33°C previsti per martedì scenderanno a circa 26°C mercoledì, segnando un netto cambiamento climatico.

    Entro il fine settimana, le massime si stabilizzeranno attorno ai 28-30°C in gran parte d’Italia, valori che solo poche settimane fa rappresentavano le minime notturne in alcune regioni insulari e costiere. Questo cambiamento climatico è particolarmente significativo in un contesto in cui l’Italia presenta ancora un’anomalia termica di circa +7°C, insieme a mari più caldi di circa 4°C rispetto alla media settembrina.

    Le precipitazioni sono attese già dalla sera di martedì, interessando in particolare la Liguria di Levante, la Lombardia e le zone alpine. Mercoledì e giovedì, la perturbazione si intensificherà, coinvolgendo anche il resto del Nord, mentre entro venerdì si estenderà alle regioni centrali. Nella prima fase, il Sud sarà per lo più risparmiato dai fenomeni più abbondanti, con un peggioramento previsto a partire dal weekend.

    I modelli meteorologici indicano che il calo termico sarà duraturo, anche se non si escludono alcune punte di caldo al Meridione fino a metà mese. Complessivamente, si prevede una progressiva normalizzazione delle condizioni atmosferiche dopo un periodo di caldo estremo.

  • Dyson lancia Corrale CoolShine e Airsmooth: innovazioni nel mondo della bellezza

    Dyson lancia Corrale CoolShine e Airsmooth: innovazioni nel mondo della bellezza

    In Breve

    Quali sono le novità del Corrale CoolShine?
    Il Corrale CoolShine è una piastra per capelli aggiornata, più compatta e leggera, con un sistema di raffreddamento innovativo.
    Che cos'è la spazzola Airsmooth?
    La Airsmooth è una spazzola caldo-aria progettata per ottenere pieghe voluminose e controllare il flusso d'aria.
    Quando saranno disponibili i nuovi prodotti Dyson?
    La Airsmooth è disponibile dall'8 settembre, mentre il Corrale CoolShine sarà disponibile dal 15 settembre.

    Dyson ha recentemente svelato due nuove innovazioni nel campo della bellezza: il Corrale CoolShine, una versione aggiornata della sua celebre piastra per capelli, e la spazzola asciugante Airsmooth. Questi strumenti sono progettati per offrire un’esperienza di styling più efficiente e delicata, rispondendo alle esigenze di chi desidera prendersi cura dei propri capelli.

    Il Corrale CoolShine rappresenta la seconda generazione del modello lanciato nel 2020. Questa nuova versione è stata riprogettata per essere più compatta e leggera, eliminando la funzione cordless presente nel primo modello. Questa scelta ha permesso di ridurre il peso e migliorare la maneggevolezza, rendendo lo strumento più facile da utilizzare.

    Una delle caratteristiche distintive del Corrale CoolShine è l’innovativo sistema di piastre flessibili, progettato per agire «a corrale» sui ciuffi di capelli. Questo permette di effettuare lo styling a temperature inferiori, riducendo il rischio di danneggiare i capelli. Le piastre sono state ridotte in larghezza per minimizzare il rischio di impigliamento durante l’uso.

    Il nome CoolShine deriva da un accessorio di raffreddamento a montaggio rapido, costituito da due telai scorrevoli che si agganciano alle piastre. Questi telai ospitano una tubazione di rame contenente una piccola quantità d’acqua, progettata per estrarre parte del calore residuo dai capelli durante lo styling. Questo sistema ha l’obiettivo di mantenere i capelli più freschi al tatto e di garantire una finitura liscia e morbida. È importante notare che il tubo contiene solo una perla d’acqua e non un flusso d’acqua continua, e i telai sono rimovibili per consentire una maggiore precisione, specialmente vicino alla radice.

    Inoltre, il Corrale CoolShine è dotato di tensione universale, rendendolo adatto per l’uso all’estero, una caratteristica particolarmente utile per chi viaggia frequentemente.

    Passando alla Airsmooth, questa spazzola caldo-aria è progettata per ottenere pieghe voluminose e definire lo stile dei capelli. Integra due diversi tipi di setole: punte ad anello per creare tensione e una finitura liscia senza impigliarsi, e setole a base aperta per diffondere e controllare il flusso d’aria, riducendo turbolenze e crespo. La sua sagoma a goccia permette di avvicinarsi alle radici, garantendo risultati ottimali.

    La Airsmooth è dotata di controllo intelligente della temperatura e, come il Corrale, offre tensione universale. I prezzi di listino per i due prodotti sono stati comunicati in dollari e in dollari australiani: il Corrale CoolShine è proposto a 329 USD / 499 AUD, mentre la Airsmooth a 249 USD / 199,99 GBP / 399 AUD.

    La spazzola Airsmooth è già disponibile in vendita negli Stati Uniti e nel Regno Unito dall’8 settembre, mentre in Australia è stata lanciata il 4 settembre. Il Corrale CoolShine sarà disponibile dal 15 settembre e arriverà in Australia a novembre.

    Durante le presentazioni dimostrative, il Corrale ha dimostrato la sua efficacia nel lisciare anche i capelli più ricci, offrendo una finitura lucida, anche senza l’accessorio di raffreddamento montato. Queste innovazioni di Dyson potrebbero rappresentare un importante passo avanti nel settore della bellezza, offrendo strumenti che uniscono tecnologia e cura dei capelli.

  • L’adozione dell’Intelligenza Artificiale nel Regno Unito: sfide e opportunità

    L’adozione dell’Intelligenza Artificiale nel Regno Unito: sfide e opportunità

    In Breve

    Qual è il tasso di adozione dell'AI nel Regno Unito?
    L'81% dei knowledge worker nel Regno Unito utilizza strumenti di AI settimanalmente.
    Quali sono le principali sfide nell'adozione dell'AI?
    Le aziende affrontano problemi di integrazione con processi esistenti e una mancanza di governance adeguata.
    Cosa si intende per 'shadow AI'?
    Il fenomeno in cui i lavoratori utilizzano strumenti di AI non approvati, creando attriti con le soluzioni ufficiali.

    L’adozione dell’Intelligenza Artificiale nel Regno Unito: sfide e opportunità

    Negli ultimi anni, l’adozione dell’intelligenza artificiale (AI) ha registrato una crescita significativa nel Regno Unito, con l’81% dei knowledge worker che utilizza strumenti di AI su base settimanale. Tuttavia, questa diffusione non ha portato a una trasformazione organizzativa sostanziale né a benefici operativi chiari.

    Molte aziende hanno integrato l’AI in processi già frammentati e sistemi inefficienti, il che ha portato a un aggravamento di problemi esistenti piuttosto che a soluzioni efficaci. Secondo un recente studio, il 58% dei responsabili IT ha segnalato un’alta adozione di strumenti AI, ma con guadagni di produttività misurabili limitati. Inoltre, l’82% ha dovuto affrontare aumenti di costo inattesi legati all’implementazione dell’AI.

    Un altro aspetto preoccupante è il fenomeno della “shadow AI”, dove uno su quattro lavoratori utilizza strumenti di AI non approvati, creando attriti con le soluzioni ufficiali. Questo porta a una mancanza di visibilità e responsabilità, poiché quasi due terzi dei leader IT si dichiarano interamente responsabili degli esiti derivanti dall’uso dell’AI.

    La carenza di contesto organizzativo rappresenta un ulteriore ostacolo. Quasi la metà dei leader IT ha indicato che i progetti di AI si bloccano perché i modelli non dispongono delle informazioni necessarie riguardo a struttura, priorità e diritti decisionali. Ciò rende difficile produrre output utilizzabili senza dover affrontare correzioni onerose.

    Inoltre, le metriche attualmente adottate per misurare il successo dell’AI sono spesso fuorvianti. Misurare licenze, prompt inviati o ore teoricamente risparmiate non fornisce una visione chiara del valore reale generato. L’attenzione dovrebbe invece concentrarsi su risultati concreti, come il miglioramento dei tempi di risoluzione per i clienti, la riduzione del tempo di ricerca delle informazioni e decisioni più rapide.

    Un esempio operativo significativo è la creazione di un assistente di vendita basato su AI, che misura l’impatto sul processo commerciale, i tassi di risposta e i nuovi incontri generati. Con l’emergere di agenti AI che operano autonomamente, le organizzazioni dovranno monitorare attentamente quali agenti esistono, chi li ha creati, a cosa hanno accesso e quali sono le loro autorizzazioni.

    Le aziende che otterranno un vantaggio competitivo non saranno quelle che utilizzano più strumenti di AI, ma quelle che riusciranno a collegare l’AI a responsabilità chiare, governance adeguata e flussi di lavoro ben definiti. L’adozione dell’AI rappresenta solo il punto di partenza; il vero obiettivo rimane la creazione di valore misurabile.