Autore: redazione

  • Interruzione del servizio Docmail: 30.000 aziende in difficoltà

    Interruzione del servizio Docmail: 30.000 aziende in difficoltà

    In Breve

    Qual è la causa dell'interruzione del servizio Docmail?
    L'interruzione è stata causata da problemi a un server isolato utilizzato da un singolo cliente.
    Quante aziende utilizzano Docmail?
    Docmail è utilizzato da circa 30.000 aziende, inclusi trust NHS.
    Quando è iniziata l'interruzione del servizio?
    L'interruzione del servizio è iniziata il 2 settembre 2026.

    Docmail, un servizio postale cloud che supporta circa 30.000 aziende, tra cui diversi trust NHS, sta affrontando una grave interruzione del servizio iniziata il 2 settembre 2026. Questo disservizio ha già raggiunto il quinto giorno, lasciando molti utenti in attesa di aggiornamenti.

    La piattaforma, che gestisce caricamenti digitali per la stampa e la spedizione della corrispondenza, è fondamentale per oltre il 75% degli studi medici nel Regno Unito. Medici di base, dentisti, farmacie e ottici si affidano a Docmail per inviare comunicazioni importanti ai pazienti, rendendo questa interruzione particolarmente critica.

    Fin dall’inizio dell’interruzione, i clienti hanno segnalato ritardi significativi nella ricezione di lettere, inclusi avvisi di appuntamenti sanitari e corrispondenza da enti locali. Il 2 settembre, i problemi sono stati inizialmente attribuiti a tempi di elaborazione più lenti del normale, portando la società CFH, proprietaria di Docmail, a mettere offline il servizio per “manutenzione essenziale”.

    Il 4 settembre, CFH ha comunicato che il problema era legato a un server isolato utilizzato da un singolo cliente. La piattaforma è stata sospesa volontariamente per consentire indagini approfondite. La società ha anche dichiarato di lavorare con consulenti esterni per risolvere la situazione. Sebbene Docmail sia tecnicamente pronto per il ripristino, gli audit esterni sono ancora in corso.

    Attualmente, la pagina di stato del servizio non viene aggiornata dal 4 settembre ed è segnata come “incidente non risolto”. CFH ha assicurato che il ripristino del servizio è una priorità e che ulteriori aggiornamenti verranno forniti non appena disponibili.

    Questa situazione solleva interrogativi sulla resilienza dei servizi cloud e sull’importanza di avere piani di emergenza per garantire la continuità operativa, specialmente per servizi critici come quelli legati alla salute.

  • Bank of England: i rischi dell’IA e le strategie per le imprese

    Bank of England: i rischi dell’IA e le strategie per le imprese

    In Breve

    Qual è l'impatto previsto della correzione dei titoli legati all'IA sul PIL del Regno Unito?
    La Bank of England prevede una riduzione del 2,2% del PIL del Regno Unito.
    Quali sono le tre lezioni chiave dalle esperienze tecnologiche passate?
    Le lezioni riguardano la gestione dei rischi, la sostenibilità delle valutazioni e la distinzione tra tecnologia reale e speculazione.
    Quali strategie dovrebbero adottare le imprese per affrontare i rischi dell'IA?
    Le imprese dovrebbero investire in competenze e infrastrutture, e sviluppare progetti difensivi ed esplorativi.

    Bank of England: i rischi dell’IA e le strategie per le imprese

    La Bank of England, nel suo ultimo rapporto sulla stabilità finanziaria, ha messo in guardia riguardo ai potenziali rischi economici legati all’intelligenza artificiale (IA). Secondo l’istituto, una correzione dei prezzi dei titoli tecnologici legati all’IA, causata da cambiamenti nella produttività e nella redditività delle aziende, potrebbe comportare una riduzione del 2,2% del PIL del Regno Unito. Questo avvertimento sottolinea come i rischi associati all’IA non siano limitati alla Silicon Valley, ma richiedano un’attenzione strategica e operativa a livello globale.

    Lezioni dal passato: Y2K, bolla delle dotcom e mercato crypto

    Le esperienze tecnologiche passate offrono importanti spunti per affrontare i rischi attuali. Alla vigilia del 2000, gli sforzi per mitigare il rischio Y2K, attraverso test e piani di contingenza, hanno probabilmente evitato interruzioni significative nei settori critici come banche e trasporti. Questo dimostra come una minaccia ben gestita possa apparire esagerata.

    La bolla delle dotcom ha insegnato che, mentre la tecnologia può essere reale, le valutazioni possono risultare insostenibili. Molte aziende con modelli deboli hanno fallito dopo aver raccolto capitali elevati, ma le idee e le infrastrutture hanno continuato a evolvere. Inoltre, la crescita del mercato delle criptovalute ha evidenziato come discorsi rivoluzionari possano nascondere casi d’uso fragili e fenomeni di speculazione.

    La sfida dell’intelligenza artificiale

    L’ascesa dell’IA combina elementi di queste esperienze precedenti. Si tratta di rischi concreti che necessitano di mitigazione e governance, un potenziale tecnologico spesso accompagnato da valutazioni sovradimensionate e una mitologia commerciale che trasforma etichette come “IA-powered” in leve di marketing piuttosto che in garanzie di valore.

    Per affrontare queste sfide, le aziende devono adottare una risposta disciplinata, trattando la cybersecurity e la governance come funzioni operative. È fondamentale investire in competenze, infrastrutture dati, persone e processi, e porre domande operative su quali problemi l’IA può risolvere, chi utilizza gli strumenti, quali dati sono accessibili e quali sistemi possono essere influenzati.

    Strategie aziendali per affrontare i rischi

    Le iniziative aziendali dovrebbero includere un portafoglio di progetti diversificati: progetti difensivi per mappare l’uso esistente e prepararsi ai guasti; progetti esplorativi per verificare dove l’IA può creare valore, ad esempio nella scrittura di codice e nel supporto clienti; e valutazioni scettiche per evitare investimenti privi di risparmi o miglioramenti misurabili.

    Le aziende più efficaci non saranno quelle che prevedono perfettamente il futuro, ma quelle pronte ad adattarsi quando la realtà si presenterà. La capacità di rispondere rapidamente ai cambiamenti sarà cruciale per navigare in un panorama tecnologico in continua evoluzione.

  • Xiaomi svela il concept Vision Gran Turismo e pianifica l’ingresso in Europa nel 2027

    Xiaomi svela il concept Vision Gran Turismo e pianifica l’ingresso in Europa nel 2027

    In Breve

    Cosa ha presentato Xiaomi all'IFA?
    Xiaomi ha presentato il concept virtuale Vision Gran Turismo.
    Quando Xiaomi entrerà nel mercato europeo?
    Xiaomi prevede di entrare nel mercato europeo nel 2027.
    Quali sono i modelli di auto presentati da Xiaomi?
    I modelli presentati sono la SU7 e la SU7 Ultra, berline elettriche di nuova generazione.

    Durante l’evento IFA, Xiaomi ha svelato il suo concept virtuale Vision Gran Turismo, un’innovativa creazione progettata per massimizzare l’aerodinamica e il comfort. Questo veicolo, concepito per il celebre franchise di videogiochi Gran Turismo, non è destinato alla circolazione su strada, ma rappresenta un passo significativo nel mondo dell’automotive per il marchio cinese.

    Il design del Vision Gran Turismo è stato studiato in ogni dettaglio per ridurre la resistenza all’aria. L’abitacolo, caratterizzato da una forma a goccia, è pensato per offrire un’esperienza di guida simile a quella di un simulatore, con sedili a guscio che garantiscono comfort e supporto.

    Insieme al concept, Xiaomi ha presentato anche le sue berline elettriche di nuova generazione, la SU7 e la SU7 Ultra. Questi modelli si distinguono per un linguaggio di design elegante e sportivo. La SU7 Ultra, in particolare, si è guadagnata il titolo di modello di punta ad alte prestazioni, stabilendo un record ufficiale nella categoria Electric Executive Car al Nürburgring Nordschleife.

    Entrambi i veicoli sono integrati nell’ecosistema smart di Xiaomi, parte della visione Human × Car × Home, progettati per interagire senza soluzione di continuità con dispositivi personali e apparecchi domestici, semplificando così la vita quotidiana degli utenti.

    Xiaomi Auto ha iniziato a vendere veicoli nel 2024, ma attualmente si concentra esclusivamente sul mercato cinese. Tuttavia, l’espansione europea è prevista per il 2027, con la Germania già confermata come primo mercato. Nonostante ciò, il Regno Unito non è ancora stato ufficialmente incluso nei piani di espansione.

    Con questa mossa, Xiaomi si prepara a entrare in un mercato competitivo, puntando su innovazione e design per attrarre i consumatori europei.

  • Intesa Sanpaolo lancia la terza missione nella Silicon Valley per le PMI dell’aerospazio

    Intesa Sanpaolo lancia la terza missione nella Silicon Valley per le PMI dell’aerospazio

    In Breve

    Qual è l'obiettivo della missione di Intesa Sanpaolo nella Silicon Valley?
    Supportare le PMI italiane dell'aerospazio attraverso formazione e networking.
    Quante aziende hanno partecipato alla missione?
    12 aziende sono state selezionate per partecipare alla missione.
    Quali sono i principali risultati attesi dalla missione?
    Favorire l'internazionalizzazione delle PMI e facilitare incontri con investitori.

    Intesa Sanpaolo ha recentemente avviato la terza edizione della sua missione nella Silicon Valley, dedicata alle piccole e medie imprese (PMI) italiane operanti nel settore dell’aerospazio e della robotica. Questa iniziativa, che si è svolta all’inizio di settembre, ha visto la partecipazione di 12 aziende selezionate, le quali hanno avuto l’opportunità di partecipare a oltre 100 sessioni formative e incontri di business.

    Durante la settimana di attività, le PMI hanno preso parte a 85 incontri B2B one-to-one e a 23 lezioni in aula, con il supporto di 43 mentor provenienti dalla rete di Innovit. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con Innovit e ha coinvolto istituzioni italiane presenti all’estero, contribuendo così alla strategia globale di Intesa Sanpaolo per promuovere l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

    La missione è parte delle attività della divisione Banca dei Territori, che si concentra sul finanziamento di iniziative estere delle PMI, facilitando incontri con investitori stranieri e supportando lo sviluppo di settori ad alto contenuto tecnologico. Rappresentanti della banca, incluso il responsabile della divisione Banca dei Territori, hanno partecipato all’iniziativa, in collaborazione con il consolato generale d’Italia a San Francisco e l’ufficio di ITA a Houston. L’organizzazione operativa è stata gestita da Innovit, con il supporto dell’Italian Trade Agency e dell’Italian Cultural Institute di San Francisco.

    Un elemento chiave della missione è stata la presentazione della piattaforma digitale Connecting Markets, sviluppata con la società Matchplat. Questa piattaforma, basata su intelligenza artificiale, offre dati su oltre 560 milioni di imprese e permette alle PMI di cercare partner industriali e commerciali in più di 170 Paesi e su oltre 2.000 settori merceologici.

    Intesa Sanpaolo ha ribadito il proprio impegno finanziario verso le PMI: dal 2020, il gruppo ha destinato 12 miliardi di euro a finanziamenti per l’internazionalizzazione e il supporto all’export, assistendo oltre 500 PMI della filiera aerospaziale con finanziamenti superiori a 1 miliardo di euro. Complessivamente, dal 2020, la banca ha erogato credito per oltre 141 miliardi di euro, con ulteriori 14 miliardi destinati a operazioni di finanza straordinaria. A luglio, è stato siglato un accordo con la Banca Europea per gli Investimenti e l’Agenzia Spaziale Europea per attivare 300 milioni di euro di nuovi finanziamenti per investimenti delle PMI.

    I rappresentanti coinvolti nella missione hanno sottolineato l’importanza di creare un sistema integrato per valorizzare le eccellenze italiane in un contesto globale altamente competitivo. Hanno inoltre evidenziato la continuità della collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Innovit, che negli anni ha sviluppato programmi e relazioni specifiche per la Space Economy e il trasferimento di competenze verso le imprese partecipanti.

  • Il trionfo dell’AfD in Sassonia-Anhalt: Implicazioni per la destra italiana

    Il trionfo dell’AfD in Sassonia-Anhalt: Implicazioni per la destra italiana

    In Breve

    Qual è stato il risultato dell'AfD in Sassonia-Anhalt?
    L'AfD ha ottenuto il 44,5% dei voti.
    Come hanno reagito i leader politici italiani?
    Matteo Salvini ha celebrato il risultato, mentre Antonio Tajani lo ha definito una pessima notizia.
    Quali sono le implicazioni per la politica estera italiana?
    Il successo dell'AfD riapre il dibattito sul sostegno italiano all'Ucraina.

    Il recente trionfo dell’Alternativa per la Germania (AfD) in Sassonia-Anhalt, dove ha ottenuto il 44,5% dei voti, segna un punto di svolta significativo per la destra italiana. Questo risultato, superiore alle aspettative, esercita una pressione notevole sulle valutazioni politiche riguardanti i rapporti con la Germania e l’Unione Europea, oltre a influenzare le scelte relative alla data delle prossime elezioni politiche.

    La vittoria dell’AfD è interpretata come un riflesso della crescente radicalizzazione dei messaggi politici e dell’avversione verso l’Unione Europea, in un contesto elettorale caratterizzato da un elettorato impoverito e stanco dei conflitti. Le reazioni all’interno della maggioranza italiana mettono in luce profonde divisioni. Matteo Salvini ha espresso le sue congratulazioni a “l’amica Alice Weidel”, definendo il risultato “clamoroso”, mentre Antonio Tajani ha commentato che si tratta di una “pessima notizia”, evidenziando l’emergere di una forza politica che si oppone ai valori liberali e occidentali.

    Il successo dell’AfD ha attirato anche l’attenzione di figure esterne, come Elon Musk, che ha elogiato il leader sassone Ulrich Siegmund. Luigi Vannacci, noto per i suoi legami con l’AfD, ha esultato citando la Turandot e lanciando frecciate a Mario Monti. Nel frattempo, la premier Giorgia Meloni ha scelto di mantenere un profilo basso, ricordando che l’Italia non si è intromessa nelle elezioni di altri Paesi.

    All’interno di Fratelli d’Italia, è stato dato l’ordine di evitare commenti affrettati e di ponderare con attenzione le prossime mosse politiche. Le implicazioni pratiche del risultato dell’AfD potrebbero intensificare le tensioni con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, specialmente in relazione ai dossier migratori e ai rimpatri. Inoltre, il crescente eurocriticismo si fa già sentire nelle dichiarazioni della coalizione: Tajani ha ribadito la necessità di un’Europa meno ideologica e burocratica, mentre la posizione della premier contro l’”ambientalismo ideologico” rimane centrale.

    Dal punto di vista della politica estera, il successo dell’AfD, che si oppone all’aiuto a Kiev, riapre il dibattito sul sostegno italiano all’Ucraina. Sebbene il supporto formale continuerà, è probabile che assuma connotati meno espliciti, in particolare per la fermezza di esponenti come il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari.

    Inoltre, il risultato dell’AfD alimenta il dilemma interno al centrodestra: cercare il voto moderato o spostarsi ulteriormente a destra? I sondaggi che segnalano la crescita di formazioni estreme spingono alcuni a considerare l’attrazione dell’elettorato più a destra o a valutare alleanze per gestire la loro ascesa.

    Infine, la questione della data delle elezioni si ripropone con urgenza. Il risultato dell’AfD condiziona le riflessioni tra coloro che propongono di votare in aprile, accorpando le politiche con le amministrative nei grandi Comuni, e chi preferisce attendere l’autunno 2027 per verificare se il consenso a destra si sgonfi. La direzione che verrà scelta dipenderà dalle valutazioni sul rischio di ulteriore crescita delle formazioni estreme e dalla volontà di preservare l’unità della coalizione.

  • Riassetto del Settore dell’Efficienza Energetica in Italia: Opportunità e Sfide

    Riassetto del Settore dell’Efficienza Energetica in Italia: Opportunità e Sfide

    In Breve

    Qual è il valore attuale del settore dell'efficienza energetica in Italia?
    Il settore ha un valore attuale di circa 17 miliardi di euro.
    Quali sono i principali attori coinvolti nel possibile riassetto?
    I principali attori sono Veolia Italia, Rekeep e Renovit.
    Qual è il potenziale di crescita del settore?
    Il potenziale di crescita del settore potrebbe arrivare fino a 39 miliardi di euro.

    Riassetto del Settore dell’Efficienza Energetica in Italia: Opportunità e Sfide

    Il settore italiano dell’efficienza energetica si trova in un momento cruciale, con un possibile riassetto in vista. Operatori, fondi e grandi utility stanno considerando operazioni di consolidamento che potrebbero concretizzarsi tra la fine dell’anno e il 2027. Secondo uno studio, il comparto ha attualmente un valore di circa 17 miliardi di euro, con un potenziale di crescita che potrebbe arrivare fino a 39 miliardi. Gli esperti del settore ritengono che per sfruttare appieno queste potenzialità siano necessarie sinergie ed economie di scala, soprattutto in relazione ai costi energetici e al percorso di transizione ecologica richiesto dall’Unione Europea.

    Veolia Italia: Un Attore Chiave

    Uno dei principali dossier in discussione riguarda Veolia Italia, conosciuta anche come Siram. Questa azienda è partner di circa 2.300 clienti pubblici e privati nei servizi di efficientamento energetico, rinnovabili (incluso biogas), gestione acqua e rifiuti speciali, con un forte focus sugli ospedali. L’Ebitda previsto per il 2025 è di 97 milioni di euro, e applicando i multipli di settore, il valore d’impresa potrebbe raggiungere circa 1 miliardo di euro.

    Veolia Environnement ha affidato a Rothschild un mandato esplorativo per valutare eventuali mosse sul capitale, ma al momento non è stato avviato alcun processo formale. Tutte le opzioni rimangono aperte, dal mantenimento dello status quo a cessioni di minoranze o quote più rilevanti. Tuttavia, Veolia Italia ha chiarito che non è in vendita, nonostante il gruppo stia implementando un piano di dismissioni da 2 miliardi di euro, annunciato a novembre 2025 a seguito dell’acquisizione di Clean Earth.

    Rekeep e la Divisione Energia

    Un altro dossier significativo riguarda la divisione energia di Rekeep. Due anni fa, una cordata formata da Hera e Renovit aveva avviato trattative per l’acquisizione, ma non si era giunti a un accordo definitivo. Non è escluso che questa possibilità possa riaprirsi, con interlocutori che potrebbero variare nel tempo.

    Il Futuro di Renovit

    Infine, si segnala il possibile riassetto di Renovit, acquisita nel 2021 da Snam insieme a Cdp Equity, che detiene il 30% della società. Specializzata nell’efficientamento degli immobili, Renovit non è considerata un business core dal management, il che fa presagire un possibile disimpegno dell’azionista di controllo. Tuttavia, prima di una valorizzazione di mercato, resta da risolvere la questione degli ingenti crediti fiscali legati al Superbonus.

    Snam ha sostenuto la controllata anche tramite un cash pooling che nel bilancio 2025 risulta superiore a 1 miliardo di euro. Il 2026 è indicato come un possibile momento di svolta per Renovit, ma resta da verificare anche il ruolo che Cdp Equity potrà avere, sia come supporto a un disimpegno di Snam sia come soggetto che potrebbe rafforzare o ridurre la propria esposizione.

    Conclusioni e Prospettive Future

    In generale, il quadro del settore dell’efficienza energetica in Italia appare in evoluzione. Il consolidamento è visto come la via principale per aumentare la capacità operativa, poiché i principali operatori del settore hanno dimensioni oggi giudicate ridotte rispetto al potenziale. Le opportunità si estendono dall’industria all’illuminazione pubblica, alle scuole, agli ospedali e agli immobili privati. Con il giusto approccio, il settore potrebbe non solo crescere, ma anche contribuire in modo significativo alla transizione ecologica del paese.

  • L’importanza della visibilità nell’e-commerce AI: ottimizzazione tra organico e a pagamento

    L’importanza della visibilità nell’e-commerce AI: ottimizzazione tra organico e a pagamento

    In Breve

    Qual è l'impatto degli assistenti vocali sullo shopping?
    I clienti che cliccano su un Sponsored Prompt convertono il 48% in più e spendono il 21% in più.
    Quali sono i due modelli di shopping via AI?
    Assistenti aperti e ecosistemi chiusi.
    Cosa è l'agentic commerce optimization (ACO)?
    Una strategia che considera prezzo, disponibilità e specifiche per ottimizzare le vendite.

    Negli ultimi anni, l’e-commerce ha subito una trasformazione radicale grazie all’intelligenza artificiale (AI). Dati recenti rivelano che i clienti che interagiscono con un Sponsored Prompt in un assistente vocale per lo shopping convertono il 48% in più e spendono il 21% in più rispetto a chi non lo fa. Questo trend dimostra come le posizioni a pagamento siano diventate parte integrante dell’esperienza di acquisto, non solo un complemento alle raccomandazioni organiche.

    Lo shopping tramite AI si sta evolvendo in due modelli distinti: da un lato, assistenti aperti che cercano di esporre i prodotti più rilevanti; dall’altro, ecosistemi chiusi che controllano l’ambiente commerciale attorno alla raccomandazione. Questa frattura modifica il valore della visibilità per i brand, che non possono più limitarsi a essere semplicemente menzionati. È fondamentale comprendere come le raccomandazioni influenzino il comportamento d’acquisto su ciascuna piattaforma e quale ruolo rivestano le inserzioni a pagamento nel processo decisionale.

    I principi di GEO (Geographic Optimization) e AEO (Algorithmic Experience Optimization) rimangono cruciali. Informazioni accurate, specifiche e ben strutturate aumentano le probabilità che un sistema AI comprenda e recuperi correttamente un prodotto. Tuttavia, questi approcci affrontano principalmente il problema della visibilità piuttosto che quello commerciale. È possibile che un brand venga frequentemente raccomandato senza generare vendite, mentre la visibilità a pagamento non può compensare indefinitamente dati di prodotto incompleti o incoerenti.

    Quando si entra nella fase di decisione d’acquisto, diventa rilevante l’ottimizzazione del livello commerciale, nota come agentic commerce optimization (ACO). Per un agente AI, il contenuto prodotto è solo una parte dell’equazione: anche prezzo, disponibilità, specifiche, varianti, tempi di consegna, politiche di reso e la capacità di completare la transazione sono fondamentali. ACO può essere analizzata attraverso cinque elementi chiave: Completezza, Contesto, Citazioni, Correttezza e Customer Acquisition. I primi quattro sono essenziali per la comprensione e la raccomandazione, mentre il quinto misura se la raccomandazione ha effettivamente portato a un cliente.

    Per i brand, la priorità deve essere quella di monitorare oltre la mera menzione. È cruciale sapere quali prodotti vengono esposti dagli assistenti, quali concorrenti guadagnano visibilità, dove i dati di prodotto risultano inesatti o mancanti, e come variano i risultati tra assistenti. Inoltre, è importante identificare in quale fase del percorso d’acquisto emerge la visibilità a pagamento. L’indicazione operativa è quella di integrare i fondamenti di GEO/AEO con pratiche ACO, correggendo continuamente contenuti, cataloghi e dati commerciali e misurando l’impatto sull’acquisizione clienti. Solo così la visibilità generata dall’AI può diventare un punto di partenza e non un obiettivo finale.

  • Governance e Intelligenza Artificiale: Un Cambio di Mentalità Necessario per il Successo

    Governance e Intelligenza Artificiale: Un Cambio di Mentalità Necessario per il Successo

    In Breve

    Perché è importante la governance nell'AI?
    La governance è fondamentale per gestire i rischi e garantire un uso responsabile dell'intelligenza artificiale.
    Quali sono le sfide dei modelli di governance tradizionali?
    I modelli tradizionali non sono adeguati per gestire la velocità e l'autonomia introdotte dall'AI.
    Come possono le organizzazioni diventare 'ready for AI'?
    Implementando controlli programmatici e monitoraggio continuo del rischio.

    Negli ultimi anni, le organizzazioni hanno investito massicciamente nell’intelligenza artificiale (AI), ma il successo di queste tecnologie non dipende esclusivamente dall’innovazione tecnologica. È fondamentale dare alla governance la stessa priorità, in quanto l’AI introduce velocità, autonomia e impatti organizzativi che i modelli di controllo tradizionali non sono in grado di gestire.

    L’AI sta influenzando decisioni in quasi tutte le funzioni aziendali, dal customer service alla finanza, dalle risorse umane alle operazioni. Grazie alla sua capacità di operare con un intervento umano minimo, la responsabilità non può più restare esclusiva dei team tecnologici. È essenziale che anche i reparti legali, privacy, gestione del rischio, compliance e i manager di linea siano coinvolti nel processo decisionale.

    I modelli di governance tradizionali, che si basano su revisioni manuali e valutazioni in silo, diventano inadeguati di fronte all’introduzione rapida di nuovi modelli e agenti autonomi. Inoltre, l’uso dei dati da parte dell’AI può essere dinamico e imprevedibile, rendendo insufficienti i controlli documentati e le ispezioni puntuali.

    Per affrontare queste sfide, è necessario sviluppare governi “ready for AI”, capaci di implementare valutazioni automatizzate e collaborative, controlli programmatici integrati a livello di dati e monitoraggio continuo del rischio. Questi approcci garantiscono una visibilità permanente della postura di rischio, fondamentale per una governance efficace.

    Una governance solida non rallenta l’innovazione; al contrario, ne consente una diffusione sicura e scalabile. Il vero vantaggio competitivo sarà delle organizzazioni che sapranno integrare leadership, governance e preparazione organizzativa insieme agli investimenti tecnologici. In questo modo, eviteranno di cadere nella trappola di adottare tecnologie avanzate senza ridefinire i propri modelli operativi e le responsabilità.

  • Lanciare un sito web in un giorno con un budget ridotto

    Lanciare un sito web in un giorno con un budget ridotto

    In Breve

    Quanto costa lanciare un sito web?
    È possibile lanciare un sito web con un budget di circa 13 dollari.
    Quali strumenti sono necessari?
    Serve un generatore 'vibe coding', un account GitHub gratuito e un dominio economico.
    Per quali tipi di siti è adatto questo metodo?
    È indicato per landing page, portfolio e siti per piccole imprese.

    Lanciare un sito web in un giorno con un budget ridotto

    Oggi è possibile creare un sito web mobile-friendly in un solo giorno, spendendo appena 13 dollari. Grazie all’uso di strumenti innovativi come il ‘vibe coding’, un account GitHub gratuito e un dominio a pagamento economico, anche chi ha poca esperienza può realizzare un progetto online.

    Un approccio accessibile per tutti

    Questa metodologia è particolarmente adatta per la creazione di landing page, portfolio, siti per piccole imprese e semplici form di acquisizione contatti. Tuttavia, è importante notare che non è progettata per gestire pagamenti, workflow complessi o grandi volumi di contenuti audiovisivi.

    Passaggi per la creazione del sito

    Il processo per lanciare un sito web in un giorno include diversi passaggi chiave:

    1. Generazione del codice: Utilizza lo strumento di ‘vibe coding’ per descrivere il tuo sito in linguaggio naturale, generando automaticamente il codice necessario.
    2. Repository GitHub: Esporta o sincronizza il progetto su un repository GitHub pubblico, essenziale per utilizzare GitHub Pages gratuitamente.
    3. Attivazione di GitHub Pages: Attiva GitHub Pages nella repository per ottenere un indirizzo temporaneo.
    4. Acquisto del dominio: Scegli e acquista un dominio di primo livello, con costi che variano tra 5 e 20 dollari per il primo anno, a seconda dell’estensione.
    5. Configurazione DNS: Configura i record DNS forniti da GitHub; una volta propagati, GitHub Pages emetterà automaticamente un certificato SSL per l’accesso via HTTPS.

    Gestione delle integrazioni

    Se desideri gestire login o memorizzare le risposte dei form, puoi integrare un account Supabase gratuito. Questo servizio fornisce database e autenticazione senza la necessità di server dedicati.

    Correzioni e aggiornamenti

    Per apportare piccole correzioni, puoi utilizzare editor di codice con supporto AI, facilitando modifiche rapide. Le modifiche effettuate vengono poi pushate sul repository, aggiornando automaticamente il sito.

    Test e verifica

    Prima di considerare il sito pronto, è fondamentale testare tutti i link, i pulsanti e i form sia su desktop che su mobile, assicurandosi che le integrazioni funzionino correttamente.

    Scalabilità e limitazioni

    È importante tenere presente che i limiti dei piani gratuiti possono diventare vincolanti man mano che il sito cresce. In tal caso, è possibile aggiornare i singoli servizi senza dover ricostruire il sito, ad esempio aumentando il piano Supabase o spostando l’hosting su piattaforme che supportano funzioni server-side come Vercel o Netlify.

    Alternativa: Builder AI all-in-one

    In alternativa all’architettura modulare descritta, esistono builder AI all-in-one che semplificano la creazione di siti web, anche se possono limitare la portabilità e comportare costi mensili variabili, con tariffe di base a partire da circa 2,99 dollari al mese.

    Conclusione

    Molti degli strumenti menzionati offrono piani gratuiti che non richiedono carta di pagamento per iniziare. Inoltre, la configurazione può essere scalata verso l’alto o ridotta nei periodi di minore attività per contenere i costi, rendendo l’intero processo accessibile e flessibile.

  • Leonardo Maria Del Vecchio Richiede Indagine su Delfin e il Consiglio di Amministrazione

    Leonardo Maria Del Vecchio Richiede Indagine su Delfin e il Consiglio di Amministrazione

    In Breve

    Cosa ha richiesto Leonardo Maria Del Vecchio ai revisori di Delfin?
    Ha chiesto l'avvio di un'indagine su criticità nella gestione del board e potenziali conflitti di interesse.
    Quali sono le preoccupazioni sollevate da Del Vecchio?
    Ha evidenziato rifiuti sistematici di fornire documentazione e conflitti di interesse tra i membri del consiglio.
    Qual è la situazione finanziaria di Ceramica Dolomite secondo Del Vecchio?
    La perdita aziendale nel 2024 è quasi raddoppiata, arrivando a 19,4 milioni di euro.

    Il 29 agosto, Leonardo Maria Del Vecchio ha formalmente richiesto ai commissari ai conti di Delfin, Fabio Scoyni e Lara Forte, di avviare un’indagine su alcune criticità riscontrate nella gestione del consiglio di amministrazione della holding. Questa iniziativa arriva dopo la sua recente rinuncia agli incarichi operativi legati a EssilorLuxottica, sottolineando la necessità di una maggiore trasparenza nella governance di Delfin, che detiene il 32% di EssilorLuxottica e partecipazioni significative in istituti finanziari come Mps (17,5%), Generali (10%) e UniCredit (2,8%).

    Del Vecchio ha chiesto una verifica indipendente nell’interesse di tutti i soci, evidenziando un rifiuto sistematico da parte di Delfin di fornire documentazione richiesta dai suoi consulenti, inclusi dettagli sulla composizione del patrimonio della holding. L’ultima richiesta, datata 3 luglio 2026, sarebbe stata respinta dal board.

    Un altro punto controverso riguarda l’atteggiamento del consiglio rispetto all’operazione di riacquisto delle azioni acquistate dall’erede dei fratelli Luca e Paola. Secondo Del Vecchio, il board ha mostrato inizialmente disponibilità a sostenere l’operazione, per poi subordinare il proprio supporto a diverse approvazioni assembleari, intraprendendo trattative separate solo con alcuni azionisti.

    Del Vecchio ha inoltre messo in luce i conflitti di interesse personali di alcuni membri del consiglio. Tra questi, la posizione del professor Mario Notari, attualmente coinvolto in una causa per compensi professionali contro gli eredi della famiglia Del Vecchio e soggetto a un procedimento legale in Lussemburgo per la sua rimozione dal board. Nella lettera, Del Vecchio menziona anche l’atto di rinuncia all’usufrutto di Nicoletta Zampillo a favore di Rocco Basilico, atto che è ora oggetto di contestazioni legali.

    Un altro aspetto critico riguarda i ruoli sovrapposti di Romolo Bardin in Delfin e in Cdv Holdings, un veicolo legato a Claudio Del Vecchio. Del Vecchio ha chiesto chiarimenti su come il board abbia vigilato su questi potenziali conflitti di interesse.

    Inoltre, Del Vecchio ha sollevato preoccupazioni riguardo alla partecipazione di Delfin in C.D. Holding, attraverso la quale la holding familiare è entrata in Ceramica Dolomite. Delfin ha investito 2 milioni di euro nel 2022 per una quota del 25%, ma ha successivamente affrontato richieste di nuovo capitale e un peggioramento dei risultati rispetto al piano originario. Nella sua missiva, Del Vecchio ha sottolineato che nel 2024 la perdita aziendale è quasi raddoppiata, arrivando a 19,4 milioni di euro, e ha contestato la mancanza di informativa ai soci riguardo agli impegni assunti e alle modalità di monitoraggio dell’investimento.

    Infine, Del Vecchio ha evidenziato un’esposizione legale di Delfin negli Stati Uniti relativa a Brooks Brothers. Secondo la documentazione pubblica citata, Delfin sarebbe stata coinvolta in un accordo tra azionisti dal 2016 e avrebbe detenuto circa il 7,5% della Class A equity al momento del fallimento nel 2020, con contestazioni e procedimenti ancora pendenti. Del Vecchio ha segnalato di non essere mai stato informato di questa esposizione né di eventuali accantonamenti o passività potenziali nei conti di Delfin connessi alla vicenda.