Tag: transizione ecologica

  • Sanlorenzo presenta offerta vincolante per The Italian Sea Group il 15 ottobre

    Sanlorenzo presenta offerta vincolante per The Italian Sea Group il 15 ottobre

    In Breve

    Quando presenterà Sanlorenzo l'offerta per The Italian Sea Group?
    Sanlorenzo presenterà l'offerta vincolante il 15 ottobre.
    Qual è la crescita delle vendite di Sanlorenzo nelle Americhe?
    Le vendite nelle Americhe sono aumentate del 35,4%.
    Cosa prevede il progetto Life Mystic di Sanlorenzo?
    Il progetto Life Mystic mira a ridurre le emissioni dei motori a combustione interna usando il metanolo.

    Sanlorenzo, attraverso la sua divisione Polo di Carrara, ha annunciato che presenterà un’offerta vincolante per The Italian Sea Group il 15 ottobre. L’annuncio è stato rivelato dal fondatore e amministratore delegato Massimo Perotti durante l’anteprima mondiale dello yacht She, tenutasi al Cannes Yachting Festival.

    Perotti ha descritto il 2026 come un anno «buono, se i saloni di settembre andranno bene, anche se non eccellente». Ha evidenziato un cambiamento significativo nelle dinamiche di mercato, con un ridimensionamento degli acquisti in Europa a fronte di una crescita robusta nelle Americhe e nell’area Asia Pacific. Nel primo semestre dell’anno, le vendite per aree hanno mostrato un incremento del 35,4% nelle Americhe e del 35,8% in Asia Pacific, mentre in Europa si è registrato un calo del 16,6%. Nonostante ciò, Perotti ha chiarito che non si tratta di un collasso del mercato europeo, ma di un riposizionamento delle percentuali di mercato.

    In termini di performance finanziaria, il titolo di Sanlorenzo ha registrato un rendimento annuale del +27,9% fino ad oggi, superando i risultati di altri marchi di lusso come Ferrari (+13,7%) e Porsche (-2,1%).

    In parallelo, Sanlorenzo continua a lavorare sulla sua strategia di transizione ecologica, denominata Road to 2030. Tuttavia, il gruppo ha deciso di rallentare l’adozione di nuovi carburanti in attesa dello sviluppo delle infrastrutture necessarie. Nonostante ciò, l’azienda continua a investire in soluzioni per ridurre il proprio impatto ambientale. Recentemente, Sanlorenzo ha ottenuto la certificazione Rina per il progetto Life Mystic, che mira a ridurre le emissioni dei motori a combustione interna attraverso l’uso del metanolo come vettore energetico alternativo. Il prototipo del motore bifuel è stato completato e testato, con un’introduzione sul mercato prevista in base alla disponibilità di carburanti alternativi e alla domanda degli armatori.

    Inoltre, il gruppo sta sostenendo la realizzazione del primo impianto mediterraneo di produzione di biometanolo, situato nel porto di Olbia, in Sardegna.

    Il nuovo yacht She, lungo 25,5 metri, ha già visto sei unità vendute prima della presentazione ufficiale, con una delle vendite effettuata da Luca Cordero di Montezemolo. Per questo yacht, sono stati introdotti teak alternativi e resine a basse emissioni per le parti strutturali in composito. Sono in corso studi per l’impiego di fibre naturali, con l’obiettivo di estenderne l’uso all’intera gamma di prodotti.

    Infine, Sanlorenzo ha avviato una collaborazione strategica con BYD Energy Storage per sviluppare sistemi di batterie e gestione dell’energia di nuova generazione destinati ai superyacht.

  • Riassetto del Settore dell’Efficienza Energetica in Italia: Opportunità e Sfide

    Riassetto del Settore dell’Efficienza Energetica in Italia: Opportunità e Sfide

    In Breve

    Qual è il valore attuale del settore dell'efficienza energetica in Italia?
    Il settore ha un valore attuale di circa 17 miliardi di euro.
    Quali sono i principali attori coinvolti nel possibile riassetto?
    I principali attori sono Veolia Italia, Rekeep e Renovit.
    Qual è il potenziale di crescita del settore?
    Il potenziale di crescita del settore potrebbe arrivare fino a 39 miliardi di euro.

    Riassetto del Settore dell’Efficienza Energetica in Italia: Opportunità e Sfide

    Il settore italiano dell’efficienza energetica si trova in un momento cruciale, con un possibile riassetto in vista. Operatori, fondi e grandi utility stanno considerando operazioni di consolidamento che potrebbero concretizzarsi tra la fine dell’anno e il 2027. Secondo uno studio, il comparto ha attualmente un valore di circa 17 miliardi di euro, con un potenziale di crescita che potrebbe arrivare fino a 39 miliardi. Gli esperti del settore ritengono che per sfruttare appieno queste potenzialità siano necessarie sinergie ed economie di scala, soprattutto in relazione ai costi energetici e al percorso di transizione ecologica richiesto dall’Unione Europea.

    Veolia Italia: Un Attore Chiave

    Uno dei principali dossier in discussione riguarda Veolia Italia, conosciuta anche come Siram. Questa azienda è partner di circa 2.300 clienti pubblici e privati nei servizi di efficientamento energetico, rinnovabili (incluso biogas), gestione acqua e rifiuti speciali, con un forte focus sugli ospedali. L’Ebitda previsto per il 2025 è di 97 milioni di euro, e applicando i multipli di settore, il valore d’impresa potrebbe raggiungere circa 1 miliardo di euro.

    Veolia Environnement ha affidato a Rothschild un mandato esplorativo per valutare eventuali mosse sul capitale, ma al momento non è stato avviato alcun processo formale. Tutte le opzioni rimangono aperte, dal mantenimento dello status quo a cessioni di minoranze o quote più rilevanti. Tuttavia, Veolia Italia ha chiarito che non è in vendita, nonostante il gruppo stia implementando un piano di dismissioni da 2 miliardi di euro, annunciato a novembre 2025 a seguito dell’acquisizione di Clean Earth.

    Rekeep e la Divisione Energia

    Un altro dossier significativo riguarda la divisione energia di Rekeep. Due anni fa, una cordata formata da Hera e Renovit aveva avviato trattative per l’acquisizione, ma non si era giunti a un accordo definitivo. Non è escluso che questa possibilità possa riaprirsi, con interlocutori che potrebbero variare nel tempo.

    Il Futuro di Renovit

    Infine, si segnala il possibile riassetto di Renovit, acquisita nel 2021 da Snam insieme a Cdp Equity, che detiene il 30% della società. Specializzata nell’efficientamento degli immobili, Renovit non è considerata un business core dal management, il che fa presagire un possibile disimpegno dell’azionista di controllo. Tuttavia, prima di una valorizzazione di mercato, resta da risolvere la questione degli ingenti crediti fiscali legati al Superbonus.

    Snam ha sostenuto la controllata anche tramite un cash pooling che nel bilancio 2025 risulta superiore a 1 miliardo di euro. Il 2026 è indicato come un possibile momento di svolta per Renovit, ma resta da verificare anche il ruolo che Cdp Equity potrà avere, sia come supporto a un disimpegno di Snam sia come soggetto che potrebbe rafforzare o ridurre la propria esposizione.

    Conclusioni e Prospettive Future

    In generale, il quadro del settore dell’efficienza energetica in Italia appare in evoluzione. Il consolidamento è visto come la via principale per aumentare la capacità operativa, poiché i principali operatori del settore hanno dimensioni oggi giudicate ridotte rispetto al potenziale. Le opportunità si estendono dall’industria all’illuminazione pubblica, alle scuole, agli ospedali e agli immobili privati. Con il giusto approccio, il settore potrebbe non solo crescere, ma anche contribuire in modo significativo alla transizione ecologica del paese.