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    Olio Siciliano: Scorte Elevate e Innovazione per un Futuro Sostenibile

    In Breve

    Qual è la quantità di olio stoccato in Sicilia?
    In Sicilia erano stoccate 15.908 tonnellate di olio d'oliva al 31 luglio 2026.
    Qual è la percentuale di olio biologico in Sicilia?
    Il 33,1% della superficie olivicola siciliana è coltivato con metodo biologico.
    Quando si svolge l'evento 'L'Isola del Tesolio'?
    'L’Isola del Tesolio' si svolgerà dal 10 al 12 settembre 2026 a Mondello.

    Al 31 luglio 2026, la Sicilia ha registrato scorte di olio d’oliva pari a 15.908 tonnellate, di cui 9.950 tonnellate di extravergine. In Italia, le giacenze totali ammontano a 233.377 tonnellate, segnando un incremento del 43,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sebbene la Sicilia contribuisca con circa il 12% della produzione nazionale di olio, la Puglia rimane il leader con il 51%, seguita dalla Calabria.

    La rete di frantoi siciliani è significativa, con 616 impianti attivi, posizionando la regione al terzo posto dopo Puglia e Calabria. Le giacenze regionali evidenziano 73.559 tonnellate in Puglia e 29.735 in Calabria. Con l’arrivo di una nuova campagna di raccolta, la Sicilia sta adottando strategie per valorizzare la propria produzione, puntando su impianti più efficienti, innovazione tecnologica e aggregazione tra operatori.

    Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) ha destinato 12,69 milioni di euro alla Regione Siciliana per l’ammodernamento degli impianti di lavorazione, stoccaggio e confezionamento. Questa cifra è stata successivamente rivista a circa 13,5 milioni di euro, con 45 progetti già finanziati. I frantoi sono considerati nodi cruciali della filiera, in grado di garantire qualità, tracciabilità e valorizzazione dei sottoprodotti, oltre a favorire l’integrazione con il confezionamento e la commercializzazione.

    Un esempio di aggregazione è rappresentato dal Consorzio Cofiol, che riunisce sei stabilimenti di confezionamento, una rete di 50 frantoi e oltre 200 aziende agricole, coinvolgendo più di 5.000 piccoli coltivatori. La Sicilia si distingue anche per la sua produzione biologica: il 33,1% della superficie olivicola è coltivata con metodi biologici, superando la media italiana del 29,3%. La sfida economica è trasformare questa caratteristica in un valore riconosciuto dal mercato.

    Dal 10 al 12 settembre 2026, a Mondello, si svolgerà l’evento ‘L’Isola del Tesolio’, focalizzato su tre direttrici: integrazione e solidarietà di filiera, innovazione e formazione, internazionalizzazione e sviluppo commerciale. L’evento vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e del mondo produttivo. Tra gli interventi, si parlerà di innovazione tecnologica applicata ai frantoi, con esperti come Tiziano Caruso, Agnese Taticchi e Alessandro Leone.

    Manfredi Barbera, CEO di Manfredi Barbera e Figli S.p.A., ha dichiarato: “L’Isola del Tesolio nasce dalla convinzione che il futuro dell’olio EVO siciliano non si costruisca soltanto nei frantoi o negli uliveti, ma nella capacità di fare sistema, di creare relazioni e di trasformare la straordinaria qualità delle nostre produzioni in valore riconosciuto sui mercati e nella cultura dei consumatori.”