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  • Fincantieri Palermo: un futuro promettente con nuove navi expedition

    Fincantieri Palermo: un futuro promettente con nuove navi expedition

    In Breve

    Quali sono i piani futuri di Fincantieri a Palermo?
    Fincantieri prevede di costruire due nuove navi expedition per Silversea, con un contratto atteso entro la fine dell'anno.
    Quali investimenti sono previsti per il cantiere di Palermo?
    Il Piano industriale prevede investimenti di 1,9 miliardi di euro fino al 2030, con un incremento del 10% della capacità produttiva nel settore crociere.
    Qual è la situazione attuale del cantiere di Palermo?
    Il cantiere conta 525 dipendenti diretti e oltre 2.500 persone nell'indotto, con 46 nuove costruzioni e 73 trasformazioni realizzate dal 1984.

    Il cantiere navale di Fincantieri a Palermo si prepara a un futuro promettente, con l’orizzonte produttivo che potrebbe estendersi fino al 2032. Secondo indiscrezioni, è in fase di definizione un memorandum d’intesa per la costruzione di due nuove navi expedition destinate alla compagnia di crociere Silversea. Queste navi, del peso di circa 30 mila tonnellate, potrebbero essere solo l’inizio, con opzioni per ulteriori costruzioni che potrebbero essere formalizzate in un contratto entro la fine dell’anno.

    Fincantieri, tuttavia, mantiene il riserbo riguardo a eventuali trattative commerciali in corso, né conferma né smentisce le voci. Questa possibile commessa rappresenterebbe un’evoluzione significativa nel rapporto tra il cantiere e Silversea, già consolidato da precedenti lavori di ammodernamento delle navi Silver Muse e Silver Spirit.

    A marzo, il cantiere di Palermo ha già ottenuto un’importante commessa per la costruzione di due navi expedition per Viking, con consegne previste nel 2030 e 2031. Queste unità, dotate di 189 cabine e una capacità di 378 passeggeri, sono certificate per operare in acque polari (Polar Class 6).

    Pierroberto Folgiero, amministratore delegato di Fincantieri, ha sottolineato come il cantiere di Palermo sia «parte integrante dei programmi di sviluppo del gruppo», evidenziando l’importanza di rafforzare questo sito come polo produttivo integrato e confermando un percorso di crescita strutturale.

    Il Piano industriale 2026-2030 prevede investimenti complessivi di 1,9 miliardi di euro, con l’obiettivo di incrementare del 10% la capacità produttiva nel settore delle crociere. Palermo è indicata tra i siti destinatari di questi investimenti, insieme ad Ancona e al cantiere romeno di Brăila, anche se non è stata specificata la quota destinata al cantiere siciliano.

    Tra le recenti attività del cantiere, si segnala l’entrata in servizio della Costanza I di Sicilia, avvenuta il 6 agosto, sulla rotta Porto Empedocle-Linosa-Lampedusa. Inoltre, è stato effettuato il varo del troncone di prua di Explora V, destinato al completamento a Sestri Ponente, e la consegna all Marina militare dell’Offshore Support Vessel Tritone, trasformato per attività subacquee.

    Dall’ingresso di Fincantieri nel 1984, il cantiere di Palermo ha realizzato 46 nuove costruzioni e 73 interventi di trasformazione, impiegando attualmente 525 dipendenti diretti e circa 2.500 persone tra l’indotto locale e i fornitori esterni, per un totale che supera i tremila addetti.

    In un contesto di riorganizzazione, è stata recentemente disposta l’incorporazione di Bacini di Palermo Spa, società controllata al 100% che gestisce i bacini di carenaggio. Questa razionalizzazione è stata motivata dalla necessità di semplificare la struttura e migliorare l’integrazione delle attività operative.

    Tuttavia, rimane un nodo infrastrutturale da affrontare. Oltre a uno dei maggiori bacini di carenaggio del Mediterraneo, è in costruzione un secondo bacino per 150 mila tonnellate, considerato strategico per ampliare le capacità operative. Questo progetto, inizialmente previsto per il 2024, è stato posticipato al 2026 e ha subito un ulteriore slittamento di circa mille giorni, portando l’orizzonte di completamento al 2029.

  • Il Generale Luciano Magrini lascia il Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo

    Il Generale Luciano Magrini lascia il Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo

    In Breve

    Chi è il Generale Luciano Magrini?
    Il Generale Luciano Magrini è il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Palermo che lascia l'incarico per assumere un nuovo ruolo a Roma.
    Quali operazioni significative ha guidato Magrini?
    Magrini ha guidato operazioni come 'Grande Inverno' e quella contro la 'banda dei Kalashnikov', importanti nella lotta alla mafia.
    Chi subentra al comando provinciale?
    Il Generale di Brigata Piero Sutera subentra al comando provinciale dei Carabinieri di Palermo.

    Questa mattina, presso la Caserma “Giacinto Carini” di Palermo, si è svolto il commiato del Generale di Brigata Luciano Magrini, che il 9 settembre assumerà un nuovo incarico presso il Comando Generale dell’Arma a Roma. Magrini, che è arrivato a Palermo nel settembre 2023 dopo un lungo periodo al comando del Reggimento Corazzieri, ha concluso un triennio di servizio alla guida del Comando Provinciale dei Carabinieri.

    Durante la cerimonia, il Comandante della Legione Carabinieri Sicilia, Generale di Divisione Ubaldo Del Monaco, ha espresso il suo apprezzamento per lo stile di comando di Magrini, caratterizzato da un forte ascolto delle esigenze del personale e dalla cura delle necessità operative, logistiche e familiari. Del Monaco ha sottolineato l’importanza della scrupolosa attenzione dedicata ai presidi del territorio, che spaziano dagli ambiti urbani ai contesti più interni e isolati della provincia.

    Il Generale Del Monaco ha inoltre richiamato l’attenzione su alcune delle operazioni più significative condotte durante il mandato di Magrini, tra cui l’operazione antimafia “Grande Inverno” del febbraio 2025, che ha portato all’emissione di 181 misure cautelari, e la recente operazione contro la cosiddetta “banda dei Kalashnikov”. Queste azioni hanno avuto un ruolo cruciale nel rafforzare la sicurezza della comunità palermitana.

    In risposta, Magrini ha ringraziato il Generale Del Monaco per la costante presenza e supporto, evidenziando i risultati ottenuti dai Nuclei Investigativi di Palermo e Monreale, che hanno operato in sinergia con le Compagnie Territoriali e i Reparti Speciali. Ha espresso gratitudine anche a coloro che, pur non operando direttamente sul campo, contribuiscono quotidianamente all’efficienza delle strutture e dei presidi.

    Durante il suo discorso, Magrini ha voluto ricordare i Caduti dell’Arma e tutti i servitori dello Stato che hanno sacrificato la propria vita nella lotta alla mafia. Ha inoltre ringraziato le istituzioni con cui l’Arma ha collaborato, tra cui la Prefettura di Palermo, le Autorità Giudiziarie di Palermo e Termini Imerese, e le Forze Armate e di Polizia del territorio, oltre alla stampa per la loro collaborazione e il reciproco rispetto.

    Il Generale di Brigata Piero Sutera subentrerà al comando provinciale, proveniente dal Comando Carabinieri Presidenza della Repubblica. Sutera torna a Palermo dopo aver guidato il Gruppo Carabinieri di Monreale dal 2015 al 2017, prima di assumere il comando provinciale di Cosenza e, infine, un incarico al Quirinale.