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  • Taranto: Sospesi i Licenziamenti nell’Indotto dell’Ex Ilva, Avviato un Tavolo Permanente

    Taranto: Sospesi i Licenziamenti nell’Indotto dell’Ex Ilva, Avviato un Tavolo Permanente

    In Breve

    Cosa ha deciso il Governo riguardo ai licenziamenti nell'indotto dell'ex Ilva?
    Il Governo ha sospeso i licenziamenti nell'indotto dell'ex Ilva e ha avviato un tavolo permanente per monitorare la situazione.
    Qual è l'obiettivo del tavolo permanente istituito dal Governo?
    Il tavolo permanente mira a coordinare gli interventi e monitorare gli impatti occupazionali e le opportunità di investimento a Taranto.
    Quali sono le linee guida del Governo per il futuro dell'ex Ilva?
    Le linee guida puntano sulla transizione ecologica e sulla decarbonizzazione, con l'uso di tecnologie verdi.

    Il Governo italiano ha annunciato la sospensione dei licenziamenti nell’indotto dell’ex Ilva, una decisione che arriva in un momento critico per la città di Taranto. Inoltre, è stato avviato un tavolo permanente che coinvolgerà diversi ministeri, ispirato a modelli di intervento già adottati per situazioni come quella della Terra dei Fuochi e per il Giubileo 2025.

    Questa iniziativa si inserisce in un contesto di preoccupazione per il futuro occupazionale nella regione, dove Aigi, rappresentante di 28 aziende associate, aveva annunciato l’intenzione di avviare 2.500 licenziamenti collettivi a causa della prevista fermata dell’area a caldo entro la fine di ottobre. Tuttavia, la Corte d’Appello di Milano ha emesso un decreto di sospensione per l’area a caldo, dando un margine di tempo per rivedere le decisioni in corso.

    Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio ha chiesto alle associazioni datoriali di attendere l’esito della Corte e di sospendere i licenziamenti, una richiesta che è stata accolta con senso di responsabilità dalle imprese coinvolte.

    Il tavolo permanente avrà il compito di coordinare gli interventi, monitorare le procedure e valutare gli impatti occupazionali e le opportunità di investimento nella zona. Le linee guida del Governo per il futuro dell’ex Ilva si concentrano sulla transizione ecologica, puntando su tecnologie verdi e decarbonizzazione, come l’uso di forni elettrici alimentati a DRI.

    Le istituzioni locali hanno richiesto misure normative specifiche per Taranto, tra cui il blocco delle procedure di licenziamento e il mantenimento di un polo siderurgico decarbonizzato. È stata proposta anche la candidatura dell’area come zona di accelerazione industriale, con incentivi mirati e sgravi fiscali per le assunzioni.

    Il sindaco di Taranto ha sottolineato l’importanza di tutelare i lavoratori e di garantire un futuro sostenibile per la fabbrica, con investimenti alternativi per riassorbire la forza lavoro. Ha inoltre evidenziato la necessità di misure per coloro che si avvicinano alla pensione o che sono stati esposti a sostanze inquinanti.

    Il presidente di Confindustria ha messo in evidenza che l’area a caldo è attualmente fermata dall’autorità giudiziaria, mentre l’area a freddo continua a operare. Ha avvertito che senza un acquirente, i rischi di chiusura aumentano. Ha definito seria la cordata promossa da Federacciai, esortando il Governo a valutare le offerte e a scegliere la migliore.

    Le prossime azioni saranno determinate in base all’esito dell’udienza della Corte d’Appello di Milano, prevista per il 9 settembre, e alle decisioni dei magistrati riguardo alla sospensione dell’area a caldo.