In Breve
- Cosa ha scoperto la NATO vicino a Svalbard?
- La NATO ha scoperto preparativi per l'uso di un dispositivo segreto russo per danneggiare cavi sottomarini.
- Qual è la funzione dei cavi in fibra ottica vicino a Svalbard?
- I cavi supportano il trasferimento dati dal centro SvalSat, utilizzato anche dalla NASA.
- Qual è l'importanza strategica della regione delle Svalbard?
- La regione è cruciale per le comunicazioni e la sorveglianza nell'Alto Nord.
Il 14 settembre 2026, le forze alleate della NATO, tra cui unità britanniche, norvegesi e statunitensi, hanno interrotto un’esercitazione navale russa nelle vicinanze delle Svalbard. Questa decisione è stata presa dopo il rilevamento di preparativi per l’uso di un dispositivo segreto progettato per danneggiare le infrastrutture di comunicazione sottomarine.
Il dispositivo, attribuito alla direzione russa per la ricerca in acque profonde e noto come GUGI, è in grado di recidere cavi sottomarini lasciando poche tracce fisiche che possano indicare l’autore dell’azione. L’episodio è avvenuto in prossimità di due cavi in fibra ottica lunghi circa 1.400 km, che si estendono fino a circa 2.700 metri di profondità e supportano il trasferimento dati dal centro di terra SvalSat, utilizzato anche dalla Near Space Network della NASA. Questi cavi hanno uno spessore simile a quello di un tubo da giardino.
La Norvegia sta attualmente pianificando una nuova connessione tra Svalbard e Jan Mayen, prevista per il 2028, evidenziando l’importanza strategica della regione. Le navi provenienti dalle basi navali russe nel Nord devono attraversare il Bear Gap, una via marittima di circa 400 miglia che rende le infrastrutture circostanti cruciali per le comunicazioni e la sorveglianza nell’Alto Nord.
Funzionari occidentali hanno espresso preoccupazione per un possibile aumento delle azioni clandestine contro reti critiche. È stato avvertito che i cavi sottomarini potrebbero diventare obiettivi per sondare l’impegno difensivo collettivo della NATO. Il direttore della CIA, John Ratcliffe, ha incluso avvertimenti su un’escalation di sabotaggi in Europa durante colloqui a Mosca.
In passato, le autorità britanniche hanno collegato sottomarini russi d’élite a operazioni nei pressi delle coste britanniche, riguardanti gasdotti e sistemi di telecomunicazione. In risposta a queste minacce, il Regno Unito ha destinato ulteriori 136 milioni di dollari per aerei pattugliatori marittimi P-8, sottolineando l’importanza della protezione delle proprie infrastrutture.
Considerando che i cavi sottomarini trasportano la quasi totalità del traffico internazionale di telecomunicazioni del Regno Unito, le autorità hanno reso note le evidenze e le hanno portate all’attenzione di Mosca, con l’intento di dissuadere un futuro utilizzo della tecnologia per scopi malevoli. Finora, non ci sono prove di un impiego operativo del dispositivo contro un cavo, ma sono stati segnalati esercitazioni o prove di dispiegamento.
