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  • Muse di Meta ora disponibile su Mac: l’assistente AI che rivoluziona l’interazione con le app

    Muse di Meta ora disponibile su Mac: l’assistente AI che rivoluziona l’interazione con le app

    In Breve

    Cos'è Muse di Meta?
    Muse è un assistente AI che interagisce con le applicazioni native su Mac.
    Quali funzioni offre Muse?
    Muse consente di gestire file, messaggi, calendario, note e posta.
    Come garantisce la sicurezza Muse?
    Muse richiede sempre l'approvazione dell'utente per azioni sensibili.

    Meta ha recentemente lanciato Muse, il suo assistente AI, anche su Mac, permettendo agli utenti di interagire con file, messaggi, calendario, note e posta direttamente nelle applicazioni native del sistema. Questa nuova disponibilità segue il debutto dell’app su mobile e web all’inizio di settembre, periodo in cui Muse ha rapidamente guadagnato popolarità, raggiungendo le prime posizioni nelle classifiche dell’App Store negli Stati Uniti.

    Una delle caratteristiche distintive di Muse è la gestione dell’accesso alle risorse del computer, che avviene su base opt-in. Ciò significa che l’app richiede sempre l’approvazione dell’utente prima di eseguire azioni sensibili, garantendo così un livello di sicurezza e controllo per gli utenti.

    Il lancio di Muse si inserisce in un contesto di crescente competizione tra assistenti AI consumer, i quali sono considerati da molti esperti del settore come il futuro del computing. Questi strumenti sono destinati a influenzare non solo l’industria delle applicazioni, ma anche i servizi SaaS e, potenzialmente, l’hardware stesso.

    Recentemente, altri assistenti AI hanno ottenuto trazione, in particolare grazie a interazioni tramite messaggi di testo. Tra gli sviluppi più significativi, si segnala l’acquisizione di Poke da parte di Cognition a luglio e il fundraising in corso per Instinct, che è attualmente valutata intorno ai 10 miliardi di dollari. Muse e Instinct hanno accelerato il rilascio di nuove funzionalità, introducendo entrambe la chiamata vocale nella stessa settimana, un passo che evidenzia la rapida evoluzione di questi strumenti.

    Mark Zuckerberg, CEO di Meta, ha commentato il progresso del team, dichiarando: “The team is shipping fast.” Questa affermazione sottolinea l’impegno di Meta nel rimanere all’avanguardia nell’innovazione tecnologica, specialmente nel settore degli assistenti AI.

    Con Muse, Meta non solo offre un nuovo strumento per migliorare l’efficienza lavorativa degli utenti, ma si posiziona anche come leader nel mercato degli assistenti virtuali, in un panorama in continua evoluzione.

  • Meta One: l’abbonamento che sfida la domanda di disattivazione dell’AI

    Meta One: l’abbonamento che sfida la domanda di disattivazione dell’AI

    In Breve

    Cosa offre il piano Meta One?
    Il piano Meta One offre funzioni aggiuntive e accesso a strumenti AI, con piani a partire da 7,99 dollari al mese.
    C'è richiesta di disattivazione dell'AI?
    Sì, molti utenti preferirebbero avere la possibilità di disattivare l'AI nei servizi che utilizzano.
    Qual è la reazione degli utenti all'AI nei servizi?
    Una parte significativa degli utenti si sente priva di controllo sull'uso dell'AI e chiede più opzioni di scelta.

    Meta ha recentemente introdotto Meta One, un piano di abbonamento che offre agli utenti funzioni aggiuntive e un accesso ampliato a strumenti di intelligenza artificiale (AI) ad alta intensità di calcolo. Il piano Core è disponibile a 7,99 dollari al mese e consente di generare più immagini e video, utilizzare più frequentemente gli strumenti di restyling di Instagram e ottenere una maggiore quota di Meta AI. Per chi desidera ulteriori vantaggi, è disponibile anche un piano Premium al costo di 19,99 dollari, che offre ulteriori token e funzionalità specializzate.

    Nonostante l’innovazione proposta da Meta, è emersa una crescente preoccupazione tra gli utenti riguardo all’integrazione dell’AI nei servizi quotidiani. Infatti, non tutti gli utenti desiderano un aumento dell’uso dell’intelligenza artificiale e molti preferirebbero avere la possibilità di escluderla completamente, anche a fronte di un costo. Ricerche recenti indicano che una parte significativa dei consumatori si sente priva di controllo sull’uso dell’AI nelle loro vite e chiede maggiori opzioni di scelta.

    Studi condotti negli Stati Uniti rivelano che circa la metà dei consumatori preferirebbe rivolgersi a aziende che non utilizzano AI generativa nei contenuti rivolti ai clienti. Sebbene molti riconoscano i vantaggi dell’AI nel servizio clienti, la maggior parte degli utenti considera fondamentale l’accesso a un operatore umano.

    Esistono già esempi di piattaforme che offrono controlli per disattivare le funzioni di intelligenza artificiale a livello di sistema, consentendo agli utenti di disabilitare elementi come la personalizzazione e la memoria. Un’opzione che permetta di limitare o rimuovere contenuti generati, assistenti e scorciatoie AI dalle raccomandazioni potrebbe avere un valore commerciale simile a quello delle offerte senza pubblicità già disponibili in alcuni mercati, dove vengono applicate tariffe per l’assenza di annunci.

    Meta ha dichiarato di aver riscontrato una domanda nei test iniziali per queste nuove funzionalità. La strategia dell’azienda sembra puntare a monetizzare le funzionalità AI avanzate, ma il mercato potrebbe riservare spazio anche per una proposta contraria: un’opzione esplicita e a pagamento per ridurre o eliminare l’AI dall’esperienza utente.