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  • Nuo: Un Nuovo Capitolo di Crescita per gli Investimenti Familiari in Italia

    Nuo: Un Nuovo Capitolo di Crescita per gli Investimenti Familiari in Italia

    In Breve

    Qual è l'obiettivo di Nuo per i prossimi anni?
    Nuo punta a raggiungere un miliardo di euro in tre anni e fino a 3 miliardi in otto.
    Chi sono i principali investitori coinvolti nel progetto?
    Tra i principali investitori ci sono la famiglia Pao, la famiglia Guerrand e famiglie italiane come Loro Piana, Zambon e Cagnoli.
    Quali risultati ha ottenuto Nuo nel primo decennio?
    Nuo ha costruito un portafoglio di 15 partecipazioni con un fatturato aggregato di 2,3 miliardi di euro e una crescita delle vendite del 145%.

    Dopo un decennio di crescita costante, Nuo, una delle principali realtà nel settore degli investimenti, ha annunciato l’avvio di una nuova fase di sviluppo. L’obiettivo è quello di ampliare la base delle famiglie investitrici, mirando a raggiungere un miliardo di euro in investimenti nei prossimi tre anni e fino a 3 miliardi nei prossimi otto, con un focus esclusivo sul mercato italiano e sul settore consumer.

    Questo ambizioso progetto coinvolge un mix di famiglie internazionali e italiane. Tra i sostenitori già attivi figurano la famiglia Pao di Hong Kong e la famiglia Guerrand dalla Francia, insieme a nomi noti del panorama italiano come Loro Piana, Zambon e Cagnoli. Inoltre, è previsto l’ingresso di una famiglia dall’area del Sud-est asiatico a breve, seguita da una famiglia sudamericana in una fase successiva.

    È importante notare che le family office non investono direttamente in Nuo. Ogni operazione viene gestita tramite un veicolo o holding dedicato, dove le famiglie conferiscono risorse in proporzione e lasciano la governance al management selezionato dalla holding stessa.

    Un esempio recente di questa strategia è l’operazione su Bialetti, conclusa tramite il veicolo Octagon, che ha raccolto 85 milioni di euro di equity. Di questi, il 99% è stato coperto dalle famiglie coinvolte (un terzo dalla famiglia Pao, un terzo dalla famiglia Guerrand e un terzo dalle famiglie italiane), mentre il restante 1% è stato investito dal team di Nuo Capital. Questo investimento ha già mostrato risultati positivi: nel 2025, il fatturato di Bialetti è salito da 149,5 milioni a 165,7 milioni, con un EBITDA di 24 milioni, riportando l’azienda in utile. Per il 2026, si prevede una crescita a doppia cifra con un utile significativo a fine anno.

    Nel corso del suo primo decennio, Nuo ha costruito un portafoglio di 15 partecipazioni in aziende italiane, con investimenti sia di minoranza che di maggioranza. Le società in portafoglio hanno registrato un fatturato aggregato di 2,3 miliardi di euro, con una crescita complessiva delle vendite del 145% e un incremento delle vendite all’estero del 250%. Il margine operativo lordo aggregato si attesta a 750 milioni, con un incremento del 390%.

    Dal punto di vista della performance, il valore netto degli attivi è circa il doppio del capitale investito, con un tasso interno di rendimento intorno al 25%. Nuo ha completato cinque uscite, registrando un ritorno medio di 2,4 volte il capitale investito.

    Con l’apporto di nuovi capitali dall’Asia, Nuo prevede di aumentare il ticket medio degli investimenti, passando da taglie iniziali di 15 milioni a una taglia media attuale di circa 100 milioni. In futuro, l’azienda mira a operare anche con ticket da 200-300 milioni, puntando a operazioni di maggioranza.

    La strategia di Nuo si basa su un approccio di permanent capital, il che significa che le attività di exit non sono impellenti. Tuttavia, alcune dismissioni potrebbero essere valutate nel tempo, come nel caso di Bending Spoon, che, dopo la quotazione, ha ridotto il proprio ruolo attivo ma continua a mantenere una partecipazione.

  • Scalable Capital lancia la sua prima succursale a Milano con un Iban italiano e tassi competitivi

    Scalable Capital lancia la sua prima succursale a Milano con un Iban italiano e tassi competitivi

    In Breve

    Qual è la novità principale di Scalable Capital a Milano?
    Scalable Capital ha aperto una succursale a Milano, ottenendo un Iban italiano e aumentando la remunerazione della liquidità al 2,60% annuo.
    Come si gestiranno le tasse per i clienti italiani?
    Scalable Capital adotterà un regime amministrato, calcolando e versando le ritenute come sostituto d'imposta.
    Qual è l'obiettivo di Scalable Capital per il mercato italiano?
    L'azienda punta a raddoppiare o triplicare il numero mensile di nuovi clienti in Italia.

    Scalable Capital ha recentemente inaugurato la sua prima succursale bancaria a Milano, segnando un importante passo nella sua espansione in Italia. Con questa nuova apertura, l’azienda ha ottenuto un Iban italiano e ha annunciato una remunerazione della liquidità depositata sui conti pari al 2,60% annuo lordo. Queste mosse strategiche permetteranno alla società di gestire direttamente i rapporti fiscali con la clientela italiana e di operare sotto la vigilanza della Banca d’Italia, oltre a quella dell’autorità tedesca BaFin.

    Fondata nel 2014 in Germania, Scalable Capital è attiva in tutta Europa e conta oltre un milione di clienti, con più di 60 miliardi di euro in gestione. L’Italia rappresenta il secondo mercato più importante per l’azienda, dopo quello tedesco, dove è presente dal 2022. L’introduzione di un Iban italiano consente a Scalable di adottare un regime amministrato, il che significa che si farà carico di calcolare, trattenere e versare le ritenute come sostituto d’imposta. Questo cambiamento mira a superare le barriere burocratiche e fiscali che hanno scoraggiato molti investitori italiani fino ad oggi.

    Alessandro Saldutti, responsabile per Scalable Capital in Italia, ha dichiarato: «Le abitudini di investimento degli italiani stanno cambiando rapidamente». Secondo uno studio citato da Saldutti, l’adozione degli ETF potrebbe crescere del 50% nei prossimi 12 mesi, portando a 1,2 milioni di nuovi investitori. L’obiettivo dell’azienda è di «raddoppiare o addirittura triplicare il numero mensile dei nuovi clienti», un traguardo ambizioso in un contesto in cui oltre 1.100 miliardi di euro sono attualmente parcheggiati sui conti correnti, con un rendimento medio dello 0,19% annuo, soggetto all’erosione dell’inflazione.

    La nuova remunerazione del 2,60% si applica all’intero saldo, senza limiti o vincoli, e non richiede l’accredito dello stipendio. Inoltre, Scalable Capital offre un regime standard di garanzia dei depositi fino a 100.000 euro e una tutela estesa fino a 500.000 euro per i clienti Prime. Tra le ultime innovazioni, l’azienda ha introdotto il servizio di Agentic Investing, che apre la sua piattaforma ai principali assistenti di intelligenza artificiale, come ChatGPT, Claude e Grok, per supportare gli investitori nelle fasi di trading, nella gestione dei piani di accumulo e nelle watchlist.

    Erik Podzuweit, fondatore e co-CEO di Scalable, ha descritto questa iniziativa come «il più grande cambiamento tecnologico nel settore fintech dai tempi dell’internet banking». Sebbene l’introduzione di un conto corrente tradizionale rimanga un’ipotesi per il futuro, le attuali novità rappresentano un passo significativo per attrarre e facilitare gli investitori italiani.