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    Coppe europee: i club italiani puntano a ricavi record da 450 milioni

    In Breve

    Qual è l'importo stimato dei ricavi UEFA per i club italiani?
    I ricavi UEFA per i club italiani sono stimati in almeno 450 milioni di euro.
    Quando si svolgeranno i sorteggi delle Coppe europee?
    I sorteggi si svolgeranno il 27 e 28 agosto 2026.
    Qual è la competizione più remunerativa per i club?
    La Champions League è la competizione più remunerativa, con 2,47 miliardi di euro destinati ai club.

    La partecipazione alle Coppe europee si sta rivelando cruciale per l’equilibrio finanziario dei club italiani. I premi economici UEFA rappresentano attualmente tra il 15% e il 20% del fatturato della Serie A, con una stima che supera i 450 milioni di euro, considerando anche i proventi delle gare casalinghe.

    Il 27 agosto, l’urna di Montecarlo determinerà le avversarie di Inter, Roma, Napoli e Como in Champions League, mentre Milan e Juventus conosceranno i loro accoppiamenti per l’Europa League il giorno successivo. Nel frattempo, l’Atalanta è impegnata in uno spareggio per accedere alla Conference League contro l’Hapoel Tel Aviv.

    Per la stagione 2026/27, i ricavi lordi attesi dalla UEFA per le competizioni europee, tra cui Champions League, Europa League, Conference e Supercoppa, si avvicinano ai 4,4 miliardi di euro. Dopo aver dedotto i costi organizzativi e gli accantonamenti, oltre 3,3 miliardi saranno distribuiti ai club partecipanti. La Champions League si conferma la competizione più remunerativa, con 2,47 miliardi di euro, seguita dall’Europa League con 565 milioni e dalla Conference con 285 milioni.

    La distribuzione dei premi avviene secondo tre criteri principali: il bonus di partecipazione, che rappresenta il 27,5% del montepremi, pari a 18,6 milioni per ciascuno dei 36 club della Champions; i bonus per vittorie (2,1 milioni a partita) e pareggi (700 mila euro); e il cosiddetto ‘value pillar’, che considera il valore del mercato televisivo nazionale e il ranking dei club, per un totale di 853 milioni (35%).

    In base a queste stime, l’Inter dovrebbe ricevere circa 56 milioni, la Roma poco meno di 50, il Napoli 43 e il Como circa 35 milioni. In uno scenario con prestazioni deludenti, senza qualificazione per la fase a eliminazione diretta, le quattro squadre italiane in Champions potrebbero incassare poco meno di 190 milioni. A questi si aggiungerebbero 30-35 milioni derivanti dalla partecipazione di Juventus e Milan all’Europa League, portando il totale oltre i 215 milioni.

    Nella scorsa edizione, i proventi complessivi per i club italiani hanno raggiunto i 250 milioni, con l’Inter che ha incassato 71 milioni, l’Atalanta 70 milioni, la Juventus 64 milioni e il Napoli 48 milioni. In uno scenario intermedio, con un rendimento in linea con il valore tecnico delle squadre, i ricavi distribuiti potrebbero collocarsi tra 300 e 360 milioni. In questo caso, l’Inter sfiorerebbe i 90 milioni, mentre Roma e Napoli si attesterebbero tra 65 e 80 milioni, e Juventus e Milan potrebbero superare i 25 milioni ciascuna.

    In uno scenario ottimale, ad esempio con l’Inter che raggiunge le semifinali o la finale, almeno due club italiani agli ottavi di Champions e una finalista in Europa League, il bottino complessivo potrebbe salire a 400-450 milioni, con l’Inter vicina ai 120 milioni. A questi introiti si aggiungono gli incassi da stadio: le quattro gare casalinghe garantite nella fase a gironi per ciascuna delle sei squadre possono generare entrate tra 15 e 20 milioni per i club con stadi di maggiore capienza, per un totale complessivo che supera i 100 milioni.