Tag: cinema

  • Paramount propone 1,5 miliardi per facilitare la fusione con Warner Bros. Discovery

    Paramount propone 1,5 miliardi per facilitare la fusione con Warner Bros. Discovery

    In Breve

    Qual è l'importo delle concessioni offerte da Paramount?
    Paramount ha offerto concessioni per un valore di 1,5 miliardi di dollari.
    Cosa prevede l'impegno di Paramount per la produzione?
    Paramount si impegna a realizzare 30 film all'anno dopo la fusione.
    Quali sono le preoccupazioni sollevate riguardo alla fusione?
    Ci sono timori di eccessiva concentrazione nei mercati cinematografici e dei canali via cavo.

    Paramount Pictures ha recentemente presentato un pacchetto di concessioni per un valore di 1,5 miliardi di dollari, destinato a facilitare la fusione con Warner Bros. Discovery. Questo investimento mira a garantire un futuro produttivo e sostenibile per l’industria cinematografica in California, in un contesto di crescente preoccupazione per la concentrazione di mercato.

    Tra le principali misure proposte, Paramount si impegna a non vendere i propri studi e a mantenere la produzione cinematografica nello Stato, promettendo di realizzare ben 30 film all’anno una volta completata la fusione. Questa iniziativa è sostenuta anche da David Ellison, noto produttore cinematografico, e si propone di rimuovere gli ostacoli legali che attualmente bloccano l’operazione da 110 miliardi di dollari.

    Le trattative si sono intensificate, con Paramount e il procuratore generale della California, Rob Bonta, in fase avanzata di discussione per un possibile accordo extragiudiziale. Tra le misure considerate vi sono penali per il mancato rispetto degli impegni produttivi e l’obbligo di cedere la partecipazione in Miramax. Inoltre, si sta valutando la vendita di alcuni canali via cavo e la creazione di un organismo per garantire l’indipendenza editoriale della CNN.

    Queste proposte mirano a rispondere alle obiezioni sollevate da una coalizione di Stati, che ha citato in giudizio Paramount per il rischio di eccessiva concentrazione nei mercati cinematografici e dei canali via cavo. Anche la Writers Guild of America ha espresso preoccupazione riguardo alla potenziale perdita di posti di lavoro e opportunità per gli sceneggiatori.

    In un contesto in cui ogni rinvio ha un costo, l’accordo tra Paramount e Warner Bros. Discovery prevede pagamenti agli azionisti di Warner per circa 650 milioni di dollari a trimestre, equivalenti a circa 7 milioni di dollari al giorno, fino alla chiusura dell’operazione. Tuttavia, non è ancora stato raggiunto un accordo definitivo e le concessioni discusse potrebbero variare nell’intesa finale.

  • Tax Credit: L’Industria Cinematografica Italiana Richiede 80 Milioni di Euro in Più per il 2026

    Tax Credit: L’Industria Cinematografica Italiana Richiede 80 Milioni di Euro in Più per il 2026

    In Breve

    Qual è la richiesta dell'industria cinematografica italiana per il 2026?
    L'industria richiede un incremento di 80 milioni di euro per il tax credit destinato alle produzioni nazionali.
    Quali sono le nuove risorse disponibili per il Fondo per il cinema?
    Sono stati aggiunti 200 milioni di euro per il biennio 2026-2027.
    Quando scade il termine per la presentazione delle domande per il tax credit 2026?
    Il termine è scaduto il 3 giugno 2026.

    L’industria cinematografica e audiovisiva italiana ha espresso la necessità di un incremento di almeno 80 milioni di euro per il tax credit destinato alle produzioni nazionali nel 2026. Questa richiesta arriva in un momento in cui il settore è in attesa di chiarimenti sulle risorse disponibili e sui tempi di attuazione degli incentivi.

    Negli ultimi mesi, il governo ha già aumentato le risorse per il Fondo per il cinema e l’audiovisivo, aggiungendo 200 milioni di euro per il biennio 2026-2027. In particolare, l’articolo 15-bis ha previsto un incremento di 50 milioni di euro per il 2026, portando la dotazione totale a 660 milioni di euro, e di 150 milioni di euro per il 2027, aumentando il totale a 650 milioni di euro. Tuttavia, a partire dal 2028, la dotazione annuale tornerà a 500 milioni di euro.

    La ripartizione definitiva delle risorse dovrà tenere conto di diversi fattori, tra cui le nuove risorse disponibili per il Fondo e la chiusura della finestra per le produzioni internazionali. I produttori hanno sollevato l’importanza di ricevere informazioni tempestive riguardo alla disponibilità e ai tempi degli incentivi, affinché possano pianificare adeguatamente i loro investimenti e avviare nuovi progetti.

    Il termine per la presentazione delle richieste preventive e definitive per il tax credit 2026, destinato ad attrarre produzioni internazionali in Italia, è scaduto. Questa sessione era stata aperta il 3 giugno e le domande vengono esaminate in base alla data di inizio delle lavorazioni. In caso di parità, si considera l’ordine di presentazione. Le istanze che risultano ammissibili ma senza copertura finanziaria verranno automaticamente trasferite alle sessioni successive.

    Inoltre, la Direzione generale Cinema e Audiovisivo ha pubblicato due decreti riguardanti il tax credit per le sale cinematografiche, con esiti relativi ai costi di funzionamento e agli investimenti previsti per il 2024. Questo sviluppo è particolarmente rilevante in vista della prossima Mostra del Cinema di Venezia, dove il settore attende anche l’esame della nuova legge sul cinema alla Camera. Questa legge, che non è stata discussa prima della pausa estiva, sarà ora valutata dopo gli emendamenti della commissione Bilancio e le considerazioni del ministero dell’Economia.

  • Nuove Sinergie tra la Filiera Audiovisiva e i Creator Digitali

    Nuove Sinergie tra la Filiera Audiovisiva e i Creator Digitali

    In Breve

    Cosa sono i creator digitali?
    I creator digitali sono autori e produttori emersi dalle piattaforme online, capaci di costruire relazioni dirette con il pubblico.
    Qual è l'importanza della Biennale di Venezia per i creator?
    La Biennale ha aperto uno spazio editoriale ufficiale per i creator, promuovendo eventi dedicati alla creator economy.
    Come possono i creator influenzare il cinema?
    I creator possono avvicinare nuovi pubblici e introdurre soluzioni innovative nelle fasi di ideazione e produzione.

    La filiera audiovisiva italiana sta vivendo una trasformazione significativa grazie all’emergere di un nuovo segmento composto da autori, produttori, editori e distributori provenienti dalle piattaforme digitali. Questi professionisti, noti come creator, sono in grado di instaurare una relazione diretta con il pubblico e di contribuire attivamente alla progettazione, produzione e distribuzione di film.

    Un’importante iniziativa in questo contesto è rappresentata dalla Biennale di Venezia, che per la prima volta ha aperto uno spazio editoriale ufficiale dedicato ai creator. A partire dal 2 settembre, al Lido di Venezia, debutterà il digital show Good Morning Venezia, realizzato dall’Unione Editori e Creators Digitali di Anica, con l’obiettivo di raccontare i film della sezione Orizzonti. Inoltre, il 7 settembre, all’interno del Venice Production Bridge, si terrà Creators Meet Cinema, il primo evento ufficiale della Mostra dedicato alla creator economy e al suo impatto sull’audiovisivo.

    I creator, grazie alla loro connessione quotidiana con le community e alla conoscenza dei linguaggi giovanili, possono avvicinare nuovi pubblici al cinema. La loro partecipazione è fondamentale nelle fasi iniziali di ideazione e sceneggiatura, dove possono introdurre soluzioni innovative e a basso costo, frutto della loro esperienza con modelli di produzione economici.

    Numerosi esempi dimostrano come progetti nati online possano trasformarsi in successi commerciali. Ad esempio, il film Obsession, realizzato con un budget di 750.000 dollari, ha incassato oltre 400 milioni di dollari. Un altro caso è quello di Backrooms, che è emerso come fenomeno virale prima di diventare un film di successo.

    Carlo Rodomonti, presidente dell’Unione Editori e Creators Digitali di Anica, ha dichiarato che la direzione intrapresa è chiara: «Si va assolutamente in questa direzione». Secondo Rodomonti, è fondamentale non limitarsi a coinvolgere i creator solo al termine della produzione di un film, poiché ciò significa sfruttare solo una parte delle loro potenzialità. La regolamentazione e la professionalizzazione del settore sono passi cruciali, e attualmente è in fase di elaborazione una proposta di legge in Parlamento, considerata un passaggio chiave per il futuro della filiera audiovisiva.

    In conclusione, la sinergia tra la filiera audiovisiva e i creator digitali rappresenta un’opportunità unica per innovare il panorama cinematografico italiano, attrarre nuovi pubblici e promuovere una cultura cinematografica più inclusiva e dinamica.