Tag: Champions League

  • Champions League 2026/27: Tutto quello che c’è da sapere sulle prime partite e la copertura televisiva

    Champions League 2026/27: Tutto quello che c’è da sapere sulle prime partite e la copertura televisiva

    In Breve

    Quando inizia la Champions League 2026/27?
    La Champions League 2026/27 inizia dall'8 al 10 settembre 2026.
    Quali sono alcune delle partite di apertura?
    Le partite di apertura includono Real Madrid-Inter, Liverpool-Atletico Madrid e Napoli-Arsenal.
    Dove posso seguire le partite in Italia?
    In Italia, le partite saranno trasmesse su Sky Italia e Amazon Prime.

    La Champions League 2026/27 è finalmente alle porte, con la prima giornata in programma dall’8 al 10 settembre. Tra gli incontri di apertura, spiccano sfide di alto livello come Real Madrid-Inter, Liverpool-Atletico Madrid, Napoli-Arsenal e Bayern Munich-Bodo/Glimt.

    Molte delle partite del primo turno saranno trasmesse gratuitamente su diverse piattaforme di streaming e canali televisivi. In particolare, il pubblico irlandese potrà seguire eventi come Club Brugge-Aston Villa, Real Madrid-Inter, Barcelona-Feyenoord, Liverpool-Atletico Madrid, Napoli-Arsenal, Bayern Munich-Bodo/Glimt, Fenerbahce-Roma e Manchester United-Sabah tramite Virgin Media Play e RTÉ Player.

    La copertura internazionale della Champions League è ampia e variegata. Negli Stati Uniti, l’intera stagione, che comprende 189 partite, sarà disponibile su Paramount+. Nel Regno Unito, i diritti sono divisi tra TNT Sports e Amazon Prime, con quest’ultimo che trasmetterà un incontro del martedì per ogni giornata. Inoltre, la BBC offrirà ampie sintesi gratuite su BBC One e BBC iPlayer.

    In Australia, l’intera stagione sarà visibile su Stan Sport, mentre in Canada la copertura è affidata a DAZN. In America Latina, i diritti sono detenuti da Disney+. In Africa, i diritti di trasmissione sono principalmente divisi tra beIN Sports e SuperSport, con beIN attivo in paesi come Algeria, Egitto, Marocco e Tunisia, e SuperSport che copre gran parte dell’Africa subsahariana.

    Per il resto d’Europa e l’Asia, i diritti di trasmissione sono stati assegnati a vari operatori nazionali. Ad esempio, in Austria i diritti sono detenuti da Sky Sport, in Belgio da Play Sports, e in Francia da CANAL+. In Germania, DAZN e Amazon Prime si dividono la trasmissione, mentre in Italia i diritti sono affidati a Sky Italia e Amazon Prime. Altri operatori europei includono Ziggo Sport nei Paesi Bassi, TVP in Polonia, SRG SSR e Blue Sport in Svizzera, e Tabii in Turchia.

    In Asia, i diritti sono assegnati a operatori come iQIYI in Cina, Sony LIV in India e in alcuni paesi del subcontinente, Wowow in Giappone e SPOTV in Corea del Sud. In Oceania, oltre a Stan Sport per l’Australia, DAZN detiene i diritti per Nuova Zelanda e le isole del Pacifico.

    Per gli appassionati che si trovano all’estero, è possibile utilizzare soluzioni di rete privata virtuale (VPN) per accedere ai servizi di streaming disponibili nel proprio paese. Tuttavia, è importante notare che la fruizione di questi servizi rimane soggetta ai termini e alle condizioni dei rispettivi fornitori.

    Infine, la finale della Champions League 2026/27 è fissata per sabato 5 giugno 2027 allo Stadio Metropolitano di Madrid, un evento che promette di essere memorabile per tutti gli appassionati di calcio.

  • Coppe europee: i club italiani puntano a ricavi record da 450 milioni

    Coppe europee: i club italiani puntano a ricavi record da 450 milioni

    In Breve

    Qual è l'importo stimato dei ricavi UEFA per i club italiani?
    I ricavi UEFA per i club italiani sono stimati in almeno 450 milioni di euro.
    Quando si svolgeranno i sorteggi delle Coppe europee?
    I sorteggi si svolgeranno il 27 e 28 agosto 2026.
    Qual è la competizione più remunerativa per i club?
    La Champions League è la competizione più remunerativa, con 2,47 miliardi di euro destinati ai club.

    La partecipazione alle Coppe europee si sta rivelando cruciale per l’equilibrio finanziario dei club italiani. I premi economici UEFA rappresentano attualmente tra il 15% e il 20% del fatturato della Serie A, con una stima che supera i 450 milioni di euro, considerando anche i proventi delle gare casalinghe.

    Il 27 agosto, l’urna di Montecarlo determinerà le avversarie di Inter, Roma, Napoli e Como in Champions League, mentre Milan e Juventus conosceranno i loro accoppiamenti per l’Europa League il giorno successivo. Nel frattempo, l’Atalanta è impegnata in uno spareggio per accedere alla Conference League contro l’Hapoel Tel Aviv.

    Per la stagione 2026/27, i ricavi lordi attesi dalla UEFA per le competizioni europee, tra cui Champions League, Europa League, Conference e Supercoppa, si avvicinano ai 4,4 miliardi di euro. Dopo aver dedotto i costi organizzativi e gli accantonamenti, oltre 3,3 miliardi saranno distribuiti ai club partecipanti. La Champions League si conferma la competizione più remunerativa, con 2,47 miliardi di euro, seguita dall’Europa League con 565 milioni e dalla Conference con 285 milioni.

    La distribuzione dei premi avviene secondo tre criteri principali: il bonus di partecipazione, che rappresenta il 27,5% del montepremi, pari a 18,6 milioni per ciascuno dei 36 club della Champions; i bonus per vittorie (2,1 milioni a partita) e pareggi (700 mila euro); e il cosiddetto ‘value pillar’, che considera il valore del mercato televisivo nazionale e il ranking dei club, per un totale di 853 milioni (35%).

    In base a queste stime, l’Inter dovrebbe ricevere circa 56 milioni, la Roma poco meno di 50, il Napoli 43 e il Como circa 35 milioni. In uno scenario con prestazioni deludenti, senza qualificazione per la fase a eliminazione diretta, le quattro squadre italiane in Champions potrebbero incassare poco meno di 190 milioni. A questi si aggiungerebbero 30-35 milioni derivanti dalla partecipazione di Juventus e Milan all’Europa League, portando il totale oltre i 215 milioni.

    Nella scorsa edizione, i proventi complessivi per i club italiani hanno raggiunto i 250 milioni, con l’Inter che ha incassato 71 milioni, l’Atalanta 70 milioni, la Juventus 64 milioni e il Napoli 48 milioni. In uno scenario intermedio, con un rendimento in linea con il valore tecnico delle squadre, i ricavi distribuiti potrebbero collocarsi tra 300 e 360 milioni. In questo caso, l’Inter sfiorerebbe i 90 milioni, mentre Roma e Napoli si attesterebbero tra 65 e 80 milioni, e Juventus e Milan potrebbero superare i 25 milioni ciascuna.

    In uno scenario ottimale, ad esempio con l’Inter che raggiunge le semifinali o la finale, almeno due club italiani agli ottavi di Champions e una finalista in Europa League, il bottino complessivo potrebbe salire a 400-450 milioni, con l’Inter vicina ai 120 milioni. A questi introiti si aggiungono gli incassi da stadio: le quattro gare casalinghe garantite nella fase a gironi per ciascuna delle sei squadre possono generare entrate tra 15 e 20 milioni per i club con stadi di maggiore capienza, per un totale complessivo che supera i 100 milioni.