Tag: adozione AI

  • Intelligenza Artificiale e PMI: Opportunità e Sfide nel Mercato Italiano

    Intelligenza Artificiale e PMI: Opportunità e Sfide nel Mercato Italiano

    In Breve

    Quali sono i vantaggi dell'AI per le PMI?
    Le PMI possono migliorare la produttività e ridurre i costi grazie all'automazione e all'efficienza operativa.
    Quali sono le barriere all'adozione dell'AI per le PMI?
    Le PMI affrontano limiti di budget, competenze e infrastrutture che ostacolano l'adozione dell'AI.
    Come possono i partner tecnologici aiutare le PMI?
    I partner tecnologici supportano le PMI nell'identificazione delle aree di valore e nella implementazione dell'AI.

    Le piccole e medie imprese (PMI) in Italia stanno scoprendo le potenzialità dell’intelligenza artificiale (AI) per migliorare la propria competitività e produttività. Tuttavia, queste aziende si trovano ad affrontare sfide uniche rispetto alle grandi corporation, che possono limitare l’adozione di tecnologie avanzate.

    Un recente sondaggio dell’OCSE ha rivelato che il 57% delle PMI che non utilizzano l’AI considera la tecnologia inadeguata per il proprio tipo di lavoro. Questa percezione può derivare da vari fattori, tra cui budget limitati, mancanza di competenze specifiche e inadeguate infrastrutture dati. Nonostante queste barriere, le ricerche di settore suggeriscono che le PMI che passano da un’adozione superficiale a un uso più integrato dell’AI possono vedere un incremento della redditività fino al 45%. Integrazioni più complete possono addirittura portare a un aumento del 111% della redditività.

    In Europa, il 90% delle PMI che hanno già adottato l’AI ha riportato miglioramenti significativi nella produttività, mentre il 75% ha notato cambiamenti positivi nelle interazioni con i clienti. È chiaro che, per le PMI, i casi d’uso più efficaci non sono necessariamente rivoluzioni operative, ma piuttosto guadagni incrementali di efficienza. L’automazione di compiti ripetitivi, la riduzione della compilazione di dati e la semplificazione dei processi amministrativi possono liberare tempo prezioso e ridurre i costi operativi.

    In questo contesto, il ruolo dei partner tecnologici e dei fornitori di servizi gestiti diventa cruciale. Questi attori possono aiutare le PMI a identificare aree di valore, supportare l’implementazione delle tecnologie AI e garantire la governance, la sicurezza e la formazione necessarie. Una survey del 2026 ha evidenziato che le PMI italiane nutrono una forte fiducia nei confronti dei consulenti esterni per l’adozione dell’AI, con una crescita sostenuta dei servizi AI nel settore dei managed services.

    Superando l’“illusione di applicabilità”, che porta a credere che l’AI sia rilevante solo per le grandi imprese, le PMI possono trarre vantaggio da un’adozione mirata dell’intelligenza artificiale. Questo approccio non solo migliora la loro competitività a livello locale, ma apre anche opportunità per competere su scala globale.

  • Cresce l’adozione dell’intelligenza artificiale nelle imprese italiane

    Cresce l’adozione dell’intelligenza artificiale nelle imprese italiane

    In Breve

    Qual è la percentuale di imprese italiane che utilizzano l'intelligenza artificiale?
    Il 19,5% delle imprese italiane utilizza soluzioni di intelligenza artificiale nel 2025.
    Quale settore ha la quota più alta di adozione dell'AI?
    Il settore dei servizi ha la quota più alta, con il 25,9% nel 2025.
    Qual è il ruolo di Unioncamere nell'adozione dell'AI?
    Unioncamere promuove incentivi e supporto per le piccole e medie imprese nell'adozione dell'intelligenza artificiale.

    Secondo i dati recenti, la quota di imprese italiane che dichiarano di utilizzare soluzioni di intelligenza artificiale è aumentata dal 13,1% nel 2024 al 19,5% nel 2025. Questo segna un passo importante verso la digitalizzazione del sistema produttivo italiano, avvicinando il settore alla soglia di una impresa su cinque.

    La crescita dell’adozione dell’AI è diffusa ma presenta differenze significative tra i vari settori. Il comparto dei servizi si conferma il leader nell’uso dell’intelligenza artificiale, con una quota che è passata dal 19,1% nel 2024 al 25,9% nel 2025. Tuttavia, è l’industria a registrare l’incremento più marcato in valore assoluto, con un aumento dal 6,2% al 13,6%.

    All’interno del settore industriale, le filiere del Made in Italy, come moda, automotive, arredo e agroalimentare, mostrano una progressione significativa. L’adozione dell’AI in queste aree è salita dal 3% nel 2023 al 6,3% nel 2024, fino a raggiungere l’11% nel 2025. Anche il commercio ha visto un aumento dell’adozione, con il 13% delle imprese che utilizzano l’AI, segnando un incremento di 4,2 punti percentuali. L’agricoltura, da parte sua, è passata dal 5,2% all’8,1%.

    Tra i principali fattori che hanno contribuito a questa crescita, emerge la maturità digitale delle imprese. Le aziende che adottano l’intelligenza artificiale hanno un punteggio medio di 2,81 su 4, rispetto a 2,17 delle altre. Inoltre, il 39,3% delle aziende che utilizzano l’AI ha una ricerca e sviluppo completamente automatizzata e integrata tra le funzioni aziendali, contro il 24,1% delle aziende che non utilizzano l’AI.

    Un altro elemento chiave è l’apertura ai mercati esteri: l’11,9% delle imprese esportatrici adotta l’intelligenza artificiale, rispetto al 7,1% delle aziende che operano solo sul mercato interno.

    Giuseppe Tripoli, segretario generale di Unioncamere, ha commentato che l’adozione dell’intelligenza artificiale in Italia è ancora in una fase iniziale. Ha sottolineato la necessità di supportare le piccole e medie imprese con incentivi economici, voucher, laboratori di sperimentazione e percorsi di formazione. Tra le iniziative menzionate, vi è la collaborazione con l’Istituto italiano di intelligenza artificiale (AI4I) per creare una rete di consulenze specialistiche dedicate alle PMI.

    In conclusione, l’adozione dell’intelligenza artificiale rappresenta non solo un’opportunità per le imprese italiane, ma anche una sfida, soprattutto per le PMI, che necessitano di supporto per affrontare questa trasformazione digitale.