Autore: redazione

  • Cinque citazioni motivazionali per i titolari di piccole imprese

    Cinque citazioni motivazionali per i titolari di piccole imprese

    In Breve

    Qual è l'importanza delle citazioni motivazionali per i titolari di piccole imprese?
    Le citazioni motivazionali offrono spunti pratici e ispirazione per affrontare le sfide quotidiane nella gestione di una piccola impresa.
    Come possono i titolari di piccole imprese trarre vantaggio dal feedback dei clienti?
    Il feedback dei clienti è fondamentale per migliorare prodotti e servizi e riconquistare clienti insoddisfatti.
    Qual è un consiglio per lanciare un prodotto in modo efficace?
    Lanciare versioni iniziali del prodotto rapidamente permette di raccogliere feedback e apportare miglioramenti tempestivi.

    Gestire una piccola impresa è un compito complesso e spesso solitario. I titolari si trovano ad affrontare sfide quotidiane, dall’avvio dell’attività alla gestione delle risorse, fino alla necessità di ascoltare i clienti e affrontare il fallimento. In questo contesto, le parole di grandi pensatori possono fungere da guida e motivazione. Ecco cinque citazioni che offrono indicazioni pratiche per chi è alla guida di una piccola impresa.

    1. “Il segreto per andare avanti è iniziare” – Mark Twain

    Questa citazione ci ricorda l’importanza di non aspettare il momento perfetto per avviare un progetto. Spesso, il timore di sbagliare o la ricerca della condizione ideale possono rallentare il progresso. È fondamentale trasformare le idee in azione, accettando che il percorso imprenditoriale includa tentativi ed errori.

    2. “I clienti più insoddisfatti sono la vostra più grande fonte di apprendimento” – Bill Gates

    Il feedback dei clienti è una risorsa preziosa per migliorare prodotti e servizi. Anziché considerare le critiche come attacchi, i titolari di piccole imprese dovrebbero vederle come opportunità per riconquistare clienti insoddisfatti e affinare la propria offerta.

    3. “Il successo non è definitivo, il fallimento non è fatale: conta il coraggio di continuare” – Winston Churchill

    Questa riflessione sottolinea che sia i successi che i fallimenti sono transitori. La chiave per un imprenditore di successo è la perseveranza e la capacità di continuare a impegnarsi, indipendentemente dagli ostacoli che si possono incontrare lungo il cammino.

    4. “Consegna sempre più di quanto ci si aspetti” – Larry Page

    Sovraperformare rispetto alle aspettative dei clienti è una strategia efficace per fidelizzarli. Tuttavia, ciò richiede una maggiore attenzione ai costi di acquisizione e una pianificazione strategica, per garantire che le risorse siano allocate in modo efficiente.

    5. “Se non sei imbarazzato dalla prima versione del tuo prodotto, hai lanciato troppo tardi” – Reid Hoffman

    La velocità nel lanciare versioni iniziali di un prodotto è cruciale per raccogliere feedback reali. Le piccole imprese possono trarre vantaggio da questa agilità, a differenza delle grandi aziende che spesso impiegano molto tempo per testare i loro prodotti. Essere pronti a modificare e migliorare sulla base delle reazioni dei clienti è un vantaggio competitivo significativo.

    In conclusione, queste citazioni non solo ispirano, ma offrono anche spunti pratici per affrontare le sfide quotidiane della gestione di una piccola impresa. Ricordare che il percorso imprenditoriale è fatto di esperienze e apprendimento può aiutare a mantenere alta la motivazione e la determinazione.

  • GTA 6: Un Record Mondiale per il Trailer più Visto di Sempre

    GTA 6: Un Record Mondiale per il Trailer più Visto di Sempre

    In Breve

    Qual è il record stabilito dal trailer di GTA 6?
    Il trailer di GTA 6 ha raggiunto 475 milioni di visualizzazioni in 24 ore.
    Quando è previsto il lancio di GTA 6?
    GTA 6 è previsto in uscita il 19 novembre per PlayStation 5 e Xbox Series.
    Qual è il videogioco più venduto di Rockstar Games?
    Grand Theft Auto V è il videogioco action-adventure più venduto, con 225 milioni di copie.

    Il recente trailer di Grand Theft Auto 6 ha fatto la storia, conquistando il titolo di trailer di videogioco più visto in 24 ore secondo la Guinness World Records Gamer’s Edition 2027. Con un impressionante totale di 475 milioni di visualizzazioni in un solo giorno, questo traguardo segna un nuovo record nel settore dei videogiochi.

    Il primo trailer di GTA 6 è stato rilasciato nel dicembre 2023, seguito da un secondo trailer nel maggio 2025. Recentemente, è stato diffuso un extended look di quasi 27 minuti, inizialmente presentato su Netflix e successivamente reso disponibile su YouTube. La curatrice dell’edizione 2027 ha notato che, per un certo periodo, il secondo trailer era stato considerato il più grande lancio video di sempre, prima di essere superato da Spider-Man: Brand New Day.

    Le 475 milioni di visualizzazioni equivalgono a circa il 6% della popolazione mondiale, un dato che sottolinea l’enorme attesa e l’interesse globale per il gioco. La Guinness World Records ha annunciato che monitorerà il lancio e il periodo post-lancio di GTA 6 per identificare ulteriori record potenziali, inclusi il numero di giocatori, i ricavi e il numero di sviluppatori coinvolti. Attualmente, il record per il maggior numero di sviluppatori è detenuto da Red Dead Redemption 2.

    Rockstar Games, l’azienda produttrice di GTA, ha già stabilito altri primati. Infatti, Grand Theft Auto V è riconosciuto come il videogioco action-adventure più venduto, con 225 milioni di copie vendute a febbraio 2026, ed è stato il gioco più visto su Twitch nel 2024.

    GTA 6 è atteso in uscita il 19 novembre per PlayStation 5 e Xbox Series. La Guinness World Records Gamer’s Edition 2027 include anche sezioni dedicate agli sviluppi hardware, ai personaggi e ai creator, ed è disponibile al prezzo di 15,99 dollari / 12,99 sterline.

  • Attacco informatico a Brevo: 347.000 clienti Trezor a rischio phishing

    Attacco informatico a Brevo: 347.000 clienti Trezor a rischio phishing

    In Breve

    Cosa è successo con Trezor?
    Un attacco a Brevo ha esposto 347.000 clienti Trezor a email di phishing.
    Quali sono i rischi per i clienti?
    I clienti potrebbero essere vittime di furto delle password e perdite irreversibili di fondi.
    Cosa ha fatto Trezor dopo l'incidente?
    Trezor ha avviato una rivalutazione delle relazioni con i fornitori e avvertito i clienti.

    Trezor, noto fornitore di portafogli per criptovalute, ha recentemente avvertito i propri clienti di un attacco informatico subito da Brevo, il servizio utilizzato per l’invio delle newsletter. Questo attacco ha consentito ai criminali di inviare circa 347.000 email di phishing, contenenti link dannosi progettati per rubare informazioni sensibili.

    Le email inviate includevano un allerta di sicurezza critica, intitolata “Critical Security Alert: STM32 Entropy Vulnerability”. Cliccando sul link presente nelle comunicazioni, gli utenti venivano indirizzati a un’app che richiedeva la password di backup del portafoglio. Se un aggressore riuscisse a ottenere questa password, potrebbe sottrarre in modo irreversibile i fondi degli utenti sulla blockchain pubblica.

    Secondo quanto riportato da Brevo, i criminali hanno avuto accesso a 138 account della piattaforma, sfruttando una vulnerabilità che ha permesso l’accesso non limitato a tutte le organizzazioni associate agli account compromessi. Trezor ha rassicurato i propri clienti, affermando che i suoi prodotti e sistemi non sono stati compromessi durante l’incidente.

    In seguito a questo attacco, Trezor ha avviato una rivalutazione delle relazioni con i propri fornitori e ha avvertito i clienti della possibilità che i loro indirizzi email possano essere nuovamente utilizzati in futuri attacchi di phishing.

    Questo è il secondo incidente di sicurezza segnalato da Trezor nelle ultime settimane. In precedenza, un attacco al partner logistico ShipMonk aveva esposto informazioni personali di almeno 81.000 acquirenti, inclusi nomi, numeri di telefono e indirizzi email. A seguito di quell’incidente, alcuni utenti hanno ricevuto lettere contenenti codici QR che rimandavano a pagine false, progettate per rubare le password dei portafogli.

    Questi eventi mettono in luce il crescente rischio associato alla compromissione dei dati detenuti da terze parti. I possessori di criptovalute e le persone con risorse significative sono sempre più esposti a minacce mirate, incluse aggressioni fisiche note come “wrench attacks”, dove i criminali tentano di estorcere password attraverso intimidazioni.

    In un contesto in cui la sicurezza informatica è diventata una priorità assoluta, è fondamentale che gli utenti di criptovalute rimangano vigili e adottino misure di protezione adeguate per salvaguardare i propri beni digitali.

  • Quordle: Scopri il Gioco delle Parole con Quattro Vocali nella Partita 1691

    Quordle: Scopri il Gioco delle Parole con Quattro Vocali nella Partita 1691

    In Breve

    Cos'è Quordle?
    Quordle è un gioco di parole simile a Wordle, dove i giocatori devono indovinare parole di cinque lettere.
    Qual è il primo suggerimento per la partita 1691?
    Il primo suggerimento per la partita 1691 indica la presenza di quattro vocali distinte.
    Quanti suggerimenti sono disponibili in Quordle?
    In Quordle sono disponibili cinque suggerimenti per aiutare i giocatori.

    Quordle, uno dei giochi di parole più amati, arriva alla sua partita numero 1691, superando così le 1.500 edizioni. Questo gioco, che si propone come una valida alternativa a Wordle, continua a mantenere un livello di difficoltà costante, sfidando i giocatori a trovare parole di cinque lettere.

    Per la partita di oggi, il primo suggerimento rivela la presenza di ben quattro vocali distinte, un elemento che potrebbe rendere la sfida ancora più interessante per gli appassionati. I giocatori hanno a disposizione un totale di cinque suggerimenti, che possono rivelarsi utili per avanzare nel gioco e trovare la soluzione finale.

    Inoltre, Quordle offre sezioni dedicate alle risposte giornaliere e alle sequenze passate, permettendo ai giocatori di confrontare le loro performance e migliorare le proprie abilità. È importante notare che il testo contiene spoiler, quindi chi desidera affrontare la partita senza anticipazioni dovrebbe proseguire con cautela.

    Con una community sempre più crescente, Quordle rappresenta non solo un passatempo divertente, ma anche un modo per esercitare la mente e ampliare il proprio vocabolario. Se sei un fan dei giochi di parole, non perdere l’occasione di cimentarti in questa sfida quotidiana.

  • Clivet avvia la produzione nel nuovo stabilimento di Feltre per pompe di calore ad alta efficienza

    Clivet avvia la produzione nel nuovo stabilimento di Feltre per pompe di calore ad alta efficienza

    In Breve

    Qual è l'obiettivo del nuovo stabilimento Clivet?
    Realizzare pompe di calore ad alta efficienza e contribuire alla sostenibilità.
    Quante persone lavorano nello stabilimento di Feltre?
    Attualmente 80 addetti, con piani di nuove assunzioni.
    Qual è la capacità produttiva prevista?
    8.800 unità all'anno, con il 70% destinato all'estero.

    Clivet avvia la produzione nel nuovo stabilimento di Feltre per pompe di calore ad alta efficienza

    È ufficialmente iniziata la produzione nel nuovo stabilimento di Clivet, situato a Feltre, dedicato alla realizzazione di pompe di calore e soluzioni per la climatizzazione ad alta efficienza. Questa struttura, frutto di un investimento di 24 milioni di euro, si estende su una superficie di 14.000 metri quadrati e rappresenta un importante passo avanti per la filiera industriale locale.

    Attualmente, lo stabilimento impiega 80 persone, di cui 50 direttamente nella produzione e il resto in ruoli amministrativi e tecnici. In risposta alla crescita del mercato, sono previsti ulteriori piani di assunzione.

    Il nuovo impianto si inserisce nel contesto di espansione di Mbt Climate, la divisione europea di Midea Building Technologies, dopo l’apertura dell’Innovation Centre di Padova, dedicato alla ricerca e sviluppo nel settore HVAC. Questo stabilimento non solo contribuisce allo sviluppo industriale, ma supporta anche gli obiettivi europei di carbon neutrality e sostenibilità.

    A pieno regime, la capacità produttiva dello stabilimento è prevista a 8.800 unità all’anno, raddoppiando così l’attuale capacità per le specifiche linee produttive. È interessante notare che circa il 70% della produzione sarà destinato ai mercati esteri, in particolare nel Centro-Nord Europa.

    Il nuovo stabilimento integra tecnologie avanzate a basso impatto ambientale. Sul tetto è stato installato un impianto fotovoltaico composto da 1.008 pannelli, con una potenza totale di 805 kWp, che si stima possa coprire il 67% dei consumi energetici, con un autoconsumo previsto dell’87% e un contributo alla rete elettrica.

    Stefano Bellò, presidente e CEO di Clivet, ha descritto l’apertura dello stabilimento come un passo strategico per aumentare la capacità produttiva e rispondere alle crescenti richieste del mercato europeo. Marco Bertazzo, plant manager, ha evidenziato come le linee produttive siano state sviluppate secondo i principi della lean manufacturing, progettate per integrare robot, robot collaborativi e veicoli a guida autonoma, con significativi investimenti nella formazione e nello sviluppo delle competenze del personale.

    Inoltre, per l’edificio è stata richiesta la certificazione LEED Silver, a testimonianza dell’impegno di Clivet verso pratiche sostenibili e responsabili.

  • Riso italiano in crisi: il peso della siccità e delle importazioni agevolate

    Riso italiano in crisi: il peso della siccità e delle importazioni agevolate

    In Breve

    Quali sono le principali cause della crisi del riso italiano?
    La crisi è causata dalla siccità e dalle importazioni a dazio agevolato dal Sudest asiatico.
    Cosa è il salone Risò?
    Risò è il salone internazionale del riso che si tiene a Vercelli, dedicato al settore riso.
    Qual è la produzione media di risone in Italia?
    La produzione media di risone in Italia si aggira intorno a 1,4 milioni di tonnellate.

    Il settore del riso italiano si trova attualmente in una situazione di grave difficoltà, influenzato da una combinazione di emergenze climatiche e dall’aumento delle importazioni a dazio agevolato provenienti dal Sudest asiatico. Questi temi sono al centro del salone internazionale del riso, Risò, che si svolge a Vercelli e vedrà la partecipazione della presidente del Consiglio.

    La coltivazione del riso, che richiede grandi quantità d’acqua, ha subito gli effetti di un’estate 2026 caratterizzata da temperature elevate e siccità prolungata. Lo scioglimento precoce delle nevicate e le alte temperature registrate a maggio e giugno hanno ridotto le riserve idriche, costringendo molti produttori ad anticipare il raccolto, già avviato in diverse aree del paese, invece di attendere il consueto periodo di raccolta intorno al 20 settembre.

    Durante i lavori del salone, è previsto un incontro organizzato da Ismea sugli strumenti per la prevenzione e la gestione dei rischi nella filiera del riso. In questa occasione, sarà presentata una nuova “polizza semplificata riso”, concepita per offrire maggiore sicurezza ai produttori.

    Dal punto di vista commerciale, le importazioni da paesi asiatici, in particolare Cambogia e Myanmar, stanno deprimendo le quotazioni del riso italiano. Natalia Bobba, presidente dell’Ente Risi, ha dichiarato: “La spina nel fianco per il settore sono le importazioni da paesi asiatici a dazio zero in regime EBA, che finiscono per condizionare il nostro mercato”. Bobba ha anche evidenziato che, sebbene esista una clausola di salvaguardia europea, questa richiede un incremento degli acquisti esteri del 45% per attivarsi, mentre il settore aveva richiesto una soglia del 20%.

    Inoltre, Bobba ha osservato che “il mercato non è stato favorevole” e che in alcuni segmenti gli agricoltori si sono trovati costretti a vendere a prezzi inferiori ai costi di produzione. La carenza idrica ha portato a una riduzione delle superfici dedicate alla coltivazione del riso di circa 1.200 ettari, aggravando ulteriormente la situazione.

    Le incertezze sui costi di produzione, con i prezzi in aumento per gasolio e metano utilizzati nel trasporto e nell’essiccazione, rappresentano un ulteriore fattore di preoccupazione per i produttori. Attualmente, la produzione media italiana di risone si aggira intorno a 1,4 milioni di tonnellate, con circa 3.500 produttori e 95 industrie di trasformazione attive nel settore. Tuttavia, i contratti di filiera coprono solo il 2,5% della produzione, un dato che secondo l’ente potrebbe migliorare le remunerazioni e garantire maggiore sicurezza nelle forniture.

    Infine, è importante notare che il valore del riso ha subito un drastico calo: due anni fa, quando il prezzo si attestava attorno ai 60 euro al quintale, la produzione aveva raggiunto circa 750 milioni di euro; oggi, il valore è indicativamente alla metà. Questa situazione mette in evidenza la necessità di interventi mirati per sostenere il settore e garantire la competitività del riso italiano nel mercato globale.

  • Siderurgia bresciana: accordo per forniture di biometano da 34 milioni di metri cubi all’anno

    Siderurgia bresciana: accordo per forniture di biometano da 34 milioni di metri cubi all’anno

    In Breve

    Qual è il volume di biometano fornito dalle aziende siderurgiche bresciane?
    Le aziende siderurgiche bresciane forniranno circa 34 milioni di metri cubi di biometano all'anno.
    Quali sono le aziende coinvolte nell'accordo?
    Le aziende coinvolte includono Feralpi Group, Alfa Acciai, Duferco e altre acciaierie bresciane.
    Qual è l'obiettivo del progetto Green Metals Brescia?
    L'obiettivo è promuovere la decarbonizzazione e l'autonomia energetica nel settore siderurgico.

    Un significativo passo verso la sostenibilità energetica è stato compiuto da un gruppo di aziende siderurgiche bresciane, che hanno recentemente stipulato contratti di fornitura di biometano con dodici realtà agricole locali. L’accordo prevede un volume complessivo di circa 34 milioni di metri cubi all’anno, un’iniziativa che si inserisce nel progetto di decarbonizzazione e autonomia energetica denominato Green Metals Brescia.

    Promossa da Confindustria Brescia e dal consorzio Ramet, che riunisce 22 aziende metallurgiche, l’iniziativa mira a monitorare gli impatti sul lavoro e sul territorio in collaborazione con il Consorzio Italiano Biogas (Cib). Tra le aziende coinvolte si annoverano sei acciaierie di spicco: Feralpi Group, Alfa Acciai, Duferco, Industrie Riunite Odolesi, Ori Martin e Ferriera Valsabbia, insieme a Raffmetal, specializzata nella produzione di leghe di alluminio in colata continua.

    Il biometano fornito coprirà circa il 18% del fabbisogno annuo di metano del gruppo, corrispondente al consumo di circa 35-40 mila abitazioni in un anno. Questa operazione non solo rappresenta un passo avanti nella transizione energetica, ma contribuisce anche a ridurre l’esposizione delle aziende alle fluttuazioni internazionali del prezzo del gas.

    La fase di avvio di questo progetto risale a oltre un anno fa. Nel marzo 2025, Confindustria Brescia e Cib hanno firmato un accordo di collaborazione, mentre nel marzo 2026, Acciaierie di Calvisano (parte di Feralpi Group) ha formalizzato il primo contratto con AB Ambiente. I contratti hanno una durata quinquennale, rinnovabile per tre volte, con un orizzonte potenziale di 15 anni. Il valore delle quote di CO2 risparmiate è stimato in circa 5 milioni di euro all’anno, con benefici ripartiti tra produttore e consumatore.

    Simone Zanolini, portavoce dell’iniziativa, ha sottolineato che “questa iniziativa rappresenta un passaggio particolarmente significativo nel percorso di decarbonizzazione dell’industria bresciana”. Il biometano, infatti, consente di sostituire progressivamente il metano fossile senza richiedere modifiche radicali agli impianti esistenti.

    Il progetto sarà presentato in occasione del convegno “Biomethane Purchase Agreements – Nuove sinergie tra agricoltura e industria per la decarbonizzazione”, che si terrà il 17 settembre a Milano, promosso dal Cib.

  • Brt Rivede la Strategia: Focus su Redditività e Crescita Internazionale

    Brt Rivede la Strategia: Focus su Redditività e Crescita Internazionale

    In Breve

    Qual è il nuovo focus del piano industriale di Brt?
    Il nuovo focus è sulla redditività piuttosto che sulla crescita dei volumi.
    Qual è il target di crescita per il 2029?
    Il target di crescita è stato ridotto a una forchetta tra il 10% e il 13%.
    Come sta affrontando Brt la concorrenza nel mercato?
    Brt sta puntando su spedizioni più pesanti e complesse e su servizi a valore aggiunto.

    Brt ha recentemente rivisto il suo piano industriale, noto come piano Galileo, originariamente lanciato nel 2025. Questa revisione segna un cambiamento significativo nella strategia dell’azienda, spostando il focus dalla crescita dei volumi alla redditività. Il target di crescita per il 2029 è stato ridotto dall’originario 20% a una forchetta compresa tra il 10% e il 13%.

    Due anni dopo l’amministrazione giudiziaria, la strategia di trasformazione rimane centrale, ma è stata adattata alle nuove sfide del mercato, tra cui l’inflazione, l’aumento dei costi del gasolio e la crescente concorrenza di operatori a basso costo. Brt ha dichiarato di voler puntare maggiormente sulla qualità dell’offerta piuttosto che sulla quantità.

    Il 2025 si è chiuso con perdite, sebbene i ricavi siano stati leggermente superiori rispetto all’anno precedente. Le stime per il 2026 indicano un fatturato vicino ai 2 miliardi di euro. In un mercato in cui il fatturato per pacco è in calo, Brt intende concentrarsi su spedizioni più pesanti e complesse, cercando un equilibrio maggiore tra le attività B2B e B2C e offrendo servizi a valore aggiunto.

    La trasformazione della filiera ha comportato una drastica riduzione delle società fornitrici, passando da oltre 2.000 a circa 150, e l’internalizzazione di 2.000 operatori di magazzino, accompagnata da controlli periodici. La crescita dell’azienda si orienterà sempre più verso i mercati esteri: dei 220 milioni di pacchi movimentati ogni anno, il 10% è destinato oltre confine. L’integrazione nel network francese Geopost, che nel 2025 ha registrato ricavi per 15,8 miliardi e 2,2 miliardi di consegne, è vista come una piattaforma per supportare le PMI italiane nell’espansione sui mercati europei.

    In Italia, la rete di Brt conta tra 12.500 e 13.000 fermopoint e locker. Il servizio Fresh, dedicato ai prodotti a temperatura controllata, ha raddoppiato il fatturato in un anno, nonostante partisse da volumi contenuti. L’azienda ha anche messo in evidenza l’importanza della sostenibilità dei margini e della dignità del lavoro nella logistica, suggerendo che fermopoint, locker, e una maggiore consapevolezza dei consumatori possono rispondere alla crescente domanda di consegne rapide e a basso costo.

    Un tema ancora aperto è quello dell’incendio avvenuto a luglio nel sito di Bovisa a Milano. Le indagini proseguono, ma non ci sono novità rilevanti sulle cause. I danni materiali sono in fase di quantificazione, mentre l’operatività è tornata a pieno regime. Secondo l’azienda, non ci sono stati feriti e le misure di sicurezza hanno funzionato, e questo episodio servirà a rafforzare i presidi del network.

  • Rapporto Coop 2026: Famiglie Italiane e il Fenomeno del ‘Non Consumo’

    Rapporto Coop 2026: Famiglie Italiane e il Fenomeno del ‘Non Consumo’

    In Breve

    Qual è il fenomeno del 'non consumo'?
    Il 'non consumo' è un comportamento sempre più comune tra le famiglie italiane, che scelgono di ridurre i propri consumi a causa delle difficoltà economiche.
    Come sta cambiando il potere d'acquisto degli italiani?
    Il potere d'acquisto degli italiani è diminuito, con salari inferiori rispetto a vent'anni fa e un aumento dell'indice di Gini, che indica una crescente disuguaglianza.
    Quali sono le proposte per affrontare la crisi economica?
    Si propone di riavviare il dialogo tra grande distribuzione e governo, riconoscere le imprese energivore e ridurre il cuneo fiscale.

    Il Rapporto Coop 2026, presentato in anteprima digitale, offre un’analisi approfondita del panorama dei consumi in Italia, evidenziando le sfide che le famiglie stanno affrontando a causa delle attuali crisi geopolitiche. Un fenomeno di ‘non consumo’ si sta radicando sempre più nel comportamento degli italiani, influenzando le abitudini di spesa e le scelte quotidiane.

    Secondo le stime dell’Ufficio studi Coop, la crescita del Pil per il 2026 non supererà lo 0,8%, con una previsione di 0,9% per il 2027. Indicatori chiave come produttività, demografia, dimensione d’impresa e istruzione mostrano segni di stagnazione o addirittura di regressione. In questo contesto, il 65% degli intervistati riconosce l’importanza di ridurre i consumi e combattere gli sprechi, mentre oltre il 25% ha dichiarato di aver diminuito i propri consumi per scelta personale, abbracciando pratiche di riuso e semplificazione delle proprie vite.

    Un aspetto preoccupante emerso dal rapporto è che gli italiani guadagnano meno rispetto a vent’anni fa e guadagnano anche meno dei loro omologhi europei. L’indice di Gini, che misura la disuguaglianza economica, è aumentato di 2,5 punti percentuali negli ultimi cinque anni, con il 67% della popolazione che ha sperimentato almeno una forma di disagio economico.

    Per far fronte alla perdita di potere d’acquisto causata dall’inflazione, gli italiani hanno aumentato l’intensità lavorativa, registrando in media 35 ore di lavoro in più all’anno tra il 2019 e il 2025, con una maggiore disponibilità a lavorare anche nei giorni festivi. Inoltre, il 62% degli italiani ha ridotto i consumi fuori casa, mentre il 66% ha segnalato difficoltà economiche che hanno portato a rinunce. Un dato interessante è che il 38% degli intervistati considera il cibo pronto dei supermercati come una valida alternativa ai ristoranti.

    In merito ai prezzi e ai tassi di interesse, Albino Russo, direttore generale di Ancc Coop, ha osservato che l’aumento dei tassi era previsto e non dovrebbe influenzare significativamente i prezzi dei beni di largo consumo confezionato, sebbene potrebbe avere un impatto sui beni durevoli acquistati tramite credito al consumo.

    Domenico Brisigotti, presidente di Coop Italia, ha descritto un Paese in stallo e sempre più polarizzato, con la classe media che si trova in difficoltà. Ha avvertito che una ripresa dell’inflazione, ad esempio a causa di pressioni sui costi energetici, potrebbe innescare una spirale negativa che ridurrebbe ulteriormente sia la quantità che la qualità degli acquisti.

    Ernesto Dalle Rive, presidente di Ancc Coop, ha chiesto al governo di riavviare il dialogo tra grande distribuzione e governo per affrontare i costi, in particolare quelli energetici. Ha proposto il riconoscimento delle imprese energivore e l’abbattimento degli oneri di sistema. Inoltre, ha auspicato il consolidamento di misure per la riduzione del cuneo fiscale e l’avvio di discussioni su strumenti fiscali che incentivino investimenti in innovazione, intelligenza artificiale ed efficientamento della filiera logistica.

  • MONDOPASTA: Il Festival della Pasta di Gragnano IGP si Inaugura con Un Ricco Programma di Eventi

    MONDOPASTA: Il Festival della Pasta di Gragnano IGP si Inaugura con Un Ricco Programma di Eventi

    In Breve

    Che cos'è MONDOPASTA?
    MONDOPASTA è un festival dedicato alla Pasta di Gragnano IGP, con eventi che celebrano la tradizione gastronomica locale.
    Quando si svolge il festival?
    Il festival si svolge dal 11 al 13 settembre 2026 a Gragnano.
    Quali eventi sono previsti durante il festival?
    Il festival include show cooking, conferimenti di premi, e attività culturali legate alla pasta.

    MONDOPASTA: Il Festival della Pasta di Gragnano IGP si Inaugura con Un Ricco Programma di Eventi

    Gragnano, 11 settembre 2026 – Si è aperto oggi il festival MONDOPASTA, un evento di tre giorni dedicato alla Pasta di Gragnano IGP, intitolato La pasta nel mondo. Il mondo nella pasta. L’iniziativa, promossa dal Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP in collaborazione con il Comune e la Regione Campania, prevede un programma ricco di incontri, spettacoli e approfondimenti sul patrimonio culturale, produttivo e gastronomico legato alla pasta di Gragnano.

    Un Programma Ricco di Attività

    Tra gli eventi in programma, si segnala l’annullo del francobollo dedicato alla Pasta di Gragnano IGP e il conferimento del Premio Culturale a Lina Sastri. Questo premio, realizzato dallo scultore Domenico Sepe, si ispira a un balsamario fittile a forma di sirena risalente al VI secolo a.C., rinvenuto nella Necropoli di via dei Pastai a Gragnano, con autorizzazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli.

    La Pasta nel Mondo

    In collaborazione con il Laboratorio di Antropologia del Cibo, il festival mostrerà come la pasta possa attraversare diverse cucine senza perdere la propria identità. Tra le proposte culinarie, si possono trovare il Vesuvio al Dahl per l’India, il Pacchero al ragù senegalese per i sapori dell’Africa occidentale e lo Yakisoba preparato con Spaghetti di Gragnano IGP per il Giappone.

    Show Cooking e Borse di Studio

    Il Pasta Hub ospiterà stand e show cooking che coinvolgeranno chef locali e internazionali, offrendo dimostrazioni dal vivo delle preparazioni. Inoltre, il Consorzio assegnerà una borsa di studio a favore di Intercultura per un’esperienza di formazione all’estero, promuovendo così la cultura gastronomica italiana nel mondo.

    La Partecipazione dei Consorzi di Tutela

    Alla manifestazione partecipano anche altri consorzi di tutela le cui produzioni DOP e IGP sono utilizzate nelle ricette presentate. Tra questi, spiccano il Pecorino Romano DOP, il Grana Padano DOP, la Cipolla Bianca di Margherita IGP, il Basilico Genovese DOP, l’Agnello di Sardegna IGP, il Provolone del Monaco DOP e il Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino DOP.

    Iniziative per la Cittadinanza

    Il festival include anche l’apertura dei pastifici alla cittadinanza attraverso l’iniziativa Pastifici Aperti e visite guidate alla Valle dei Mulini in collaborazione con il FAI. Musica, danza e performance artistiche, sotto la direzione di Gabriele Saurio, accompagneranno il percorso cittadino, rendendo l’evento un’esperienza immersiva per tutti i partecipanti.

    MONDOPASTA rappresenta un’importante occasione per celebrare e promuovere la Pasta di Gragnano IGP, simbolo di un patrimonio gastronomico che unisce tradizione e innovazione.