Il Ruolo dei Volontari nei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina

Volontari ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina

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Quanti volontari hanno partecipato ai Giochi di Milano Cortina?
Oltre 20.000 volontari, di cui 13.708 alle Olimpiadi e 6.316 alle Paralimpiadi.
Quali competenze hanno acquisito i volontari?
Competenze come problem solving, lavoro in team, comunicazione interculturale e gestione dello stress.
Qual è il profilo demografico dei volontari?
Oltre la metà erano under 35, con una maggioranza femminile e il 90% di cittadinanza europea.

Il Ruolo dei Volontari nei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina

I Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina hanno visto la partecipazione di oltre 20.000 volontari, con 13.708 coinvolti alle Olimpiadi e 6.316 alle Paralimpiadi. Questi volontari non solo hanno supportato l’organizzazione dell’evento, ma hanno anche acquisito competenze trasversali fondamentali per il loro sviluppo personale e professionale.

Competenze Acquisite

Tra le competenze sviluppate dai volontari figurano il problem solving, il lavoro in team, la comunicazione interculturale e la gestione dello stress. Questi risultati sono frutto sia della formazione ricevuta che dell’esperienza pratica maturata durante l’evento. Il secondo Rapporto dell’Osservatorio di Randstad Research evidenzia come il volontariato abbia funzionato da incubatore di competenze, generando ricadute positive sui territori e valorizzando le expertise preesistenti, grazie anche alla partecipazione di lavoratori attivi e pensionati.

Profilo Demografico dei Volontari

Dal punto di vista demografico, oltre la metà dei volontari era under 35: il 35,5% aveva tra i 18 e i 25 anni, con una base giovanile complessiva che superava il 50%. I volontari delle Paralimpiadi, invece, presentavano un profilo più maturo, con il 27,2% nella fascia 18-25 anni e il 22,4% tra 56 e 65 anni.

Composizione per Genere e Cittadinanza

Per quanto riguarda il genere, le donne costituivano la maggioranza: 55,3% alle Olimpiadi e 53,3% alle Paralimpiadi. In termini di cittadinanza, il 90% dei volontari che hanno completato l’iter per le Olimpiadi era di cittadinanza europea, con il 78,9% italiani e il 21,1% stranieri. Le nazionalità più rappresentate tra gli stranieri erano Francia (3,9%), Stati Uniti (2,7%) e Germania (2,5%). Per le Paralimpiadi, il 93% era europeo e l’85,1% residente in Italia.

Distribuzione per Aree di Attività

Nella distribuzione per aree di attività, per le Olimpiadi l’Area Comune (comprendente comunicazione, medicale e risorse umane) rappresentava il 45,24%, seguita da attività ricreative e sportive (19,65%), trasporti e logistica (17%), servizi turistici (15%) e servizi digitali (1%). Per le Paralimpiadi, l’Area Comune era al 43,20%, seguita da trasporti e logistica (22,05%) e attività ricreative e sportive (18,35%).

Competenze Maturate per Settore

Il rapporto mette in evidenza anche le competenze maturate in vari settori. Nei trasporti e nella logistica, i volontari hanno acquisito esperienza nella gestione della complessità; nei servizi turistici, hanno sviluppato capacità di gestione dell’accoglienza e mediazione culturale; nei servizi digitali, sono stati formati su aspetti come la business continuity. Le attività ricreative e sportive hanno richiesto competenze tecniche nella preparazione delle aree di gara, mentre nel settore medicale si sono concentrati su etica professionale e integrità delle procedure. Infine, nelle risorse umane, i volontari hanno acquisito esperienze nella gestione del capitale umano e del clima organizzativo, con competenze in Corporate Welfare e Diversity & Inclusion.

Conclusioni

Diana Bianchedi, Chief Strategy Planning & Legacy Officer di Fondazione Milano Cortina 2026, ha definito i volontari il “cuore pulsante” dell’evento, sottolineando come le competenze acquisite rappresentino una legacy destinata al Paese. L’impatto positivo di questa esperienza si estende ben oltre il periodo dei Giochi, contribuendo a formare una generazione di giovani e meno giovani pronti a affrontare le sfide future.

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